La nuova squadra

La nuova squadra

Atletica Franciacorta

Atletica Franciacorta


Il mio credo in queste parole

Il mio credo in queste parole


Il vero leone lo vedi solo fuori dal branco.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza pers eguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualche cosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo maggiore del solo respirare. solamente l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendita felicità.

(P.Neruda)

RICORDATI DI OSARE, SEMPRE!!!!


giovedì 10 settembre 2015

San Ba Run - Brescia

La trovo su facebook, decido d'andarci ed eccola fatta!
Una parte della città che non conosco, un parco decisamente bello da percorrere di corsa, un rinfresco a base di frutta e devo dire che, nonostante all'inizio avessi quasi deciso di tornare a casa senza correrla, ho fatto bene a restare.
Solo 5km, corsi quasi tutti nonostante il mal di schiena che rompe le scatole ultimamente, un pezzo a piedi con passo di marcia, un punto in cui quasi mi perdo ma tutto sommato positiva dai.


martedì 8 settembre 2015

Correndo qua e la

In attesa di tempi migliori con la mia mtb, corricchio qua e la
Venerdi sera a Borgo trento, brescia, per una 6 km in tutta tranquillità, mentre domenica a Flero
 per la corsa con l'Avis di 5 km.
Ferma non sto!

martedì 25 agosto 2015

17° Traversata del lago d'Iseo

23 agosto 2015
Me la ricorderò per un bel pò questa data.
perchè alla follia non c'è fine!
Mi do della matta da sola che, senza allenamento specifico, mi butto in questa avventura, sognata x anni e mai affrontata, per mancanza di coraggio forse, o perche non mi allenavo a nuotare nel lago... quel lago che mi ha sempre intimorito un poco, che guardavo e non avevo il coraggio di domare.
Ora l'ho fatto!
E sono due giorni che non dormo ancora per i crampi alle gambe, per il dolore alle spalle e per la stanchezza che ha deciso di non abbandonarmi.
l'inizio di questa storia è stat a fine maggio, di domenica, quando Pedro, al secolo Franco Pedretti, mi chiede: ma perché non la fai con noi, gli Old Farts... cioè le vecchie scoreggie......ovvero le "vecchie glorie" dello sport iseoano.... Oddio, mai sono stata una gloria dello sport, sportiva si magari ma gloriosa mai.
Comunque la cosa mi intriga ed alla fine mi iscrivo con loro, il certificato medico l'ho già per il ciclismo e la palestra per cui sono a posto.
Ma tutto sembra cosi lontano e non ci penso più....
per "allenarmi" faccio la traversata del Como il 27 luglio, ma son solo 1200 metri... per arrivare ai 3200 dell'Iseo ce ne vuole.... ma poi, lavoro, mostre mercato con Elsa, il tempo per allenarmi non lo trovo più.
Ma il 23 agosto si avvicina e mi rendo sempre piu conto di aver preso una decisione decisamente azzardata.
e la notte prima non dormo un secondo.....
Ma alle 8 del 23 agosto sono alla palestra puntuale, ritiro chip e pallone, borsa con ciabattine e cuffia, aspetto tutti gli altri Old ed in compagnia ci avviciniamo al Lido dei platani, da dove un battello privato ci portare a Predore, alla partenza.
La voglia di restare a bordo e tornare a terra è tanta ma popi la voglia di fare che ho sempre dentro mi dice EEEEno cara, hai voluto nuotare? nuota!!!!!
Mentre aspettiamo la partenza, data da Ciccio alle 10.15 dopo il passaggio del battello di linea, seduta sulla panchina di legno del parco, guardo passare i ragazzi del triathlon di Lovere, ammiro la loro potenza sui pedali e lascio scorrere le sensazioni sulla pelle.
Ed è come se mi vedessi dal di fuori, dal di sopra, guardandomi assieme ad altri 250 persone con la boa di sicurezza attaccata alla vita, le cuffie rosse col numero di gara, il mio è il 36, le mute in neoprene..... la loro giovinezza...... rendendomi conto che la mia è passata da tempo ma che la voglia di far ancora qualunque cosa scateni adrenalina non si è mai placata.
E si entra in acqua, fatico a mettere le pinne, faccio un respiro e mi lascio scivolare sull'acqua con la tavoletta attaccata alla vita perche ho paura.....
Le pinne aiutano, le gambe spingono e tra le onde, prima scarse e poi piu forti, avanzo piano piano. Tanti sono già avanti centinaia di metri, io resto indietro ma vedo che altri sono con me e la canoa poco lontana mi da sicurezza... ed ho tempo per pensare guardando in lontananza quello che sarà il mio punto di attracco, quella sottile e piccola striscia rossa sul lungolago dove dovrò arrivare, tra un bel po di tempo.
La fastidiosa battuta di un velista che, probabilmente, si sente ganzo..."eh quella li non arriverà mai"... mi ricorda le tante gare in bici quando, guardando solo l'esteriorità della persona, la stazza  l'età, mi facevano battute del cavolo.... che smentivo ogni volta arrivando al traguardo. E la voglia di arrivare di la è tanta.
Fino a metà lago tutto ok e poi all'improvviso i crampi maledetti, mi lasciano senza fiato, mi sfiancato tanto da chiedere aiuto ad una barca.
Mi lanciano una cima, mi danno modo di rifiatare, e poco alla volta i  muscoli si rilassano ma il dolore resta.
Si avvicina il canotto della Protezione Civile e D'Artagnan, (l'ho sempre chiamato cosi anche quando mi seguiva alla Gimondi) mi chiede: tutto ok Kate?
Non riesco quasi a rispondere ma lui si gira e dice al collega: me la conose, piotost la nega......
Ne sorrido e penso che mi conosce davvero bene, io non mollo a costo di arrivare tra due ore....
Mi lascio cullare dalle onde, e quando le gambe sembrano reagire positivamente riprendo a nuotare anche se il dolore non cessa mai del tutto; credo di aver pianto ad un certo punto, sembrava che il lungolago non si avvicinasse mai ma poi, poco alla volta, sempre più lentamente, la boa gialla gigante è diventata sempre più vicina e mi sono ritrovata con Angelo Polonini che , gia arrivato, mi nuotata incontro e mi scortava all'arrivo.
Una sola voce ho sentito tra le tante...Mamma!
Il cuore ha fatto un paio di capriole in quel momento ed allora ho messo a  fuoco, ho sentito i ragazzi del Ftc Equipe, i miei compagni di squadra ciclistica,chiamarmi, Michela Gatti che mi incitava negli ultimi metri ed i ragazzi della Protezione Civile darmi una mano a salire gli ultimi gradini per arrivare e consegnare il chip.

Atterrata.
Stravolta, piegata dal dolore alle gambe ma al traguardo.
Sono talmente persa che quasi non vedo chi mi dice brava, chi mi chiama, gli amici di sempre, mia figlia con la salvietta che mi viene incontro, il bicchiere che mi offrono gli alpini che tracanno d'un fiato e solo alla fine mi rendo conto messere vin Brule e non the caldo....
Non so se ridere o piangere, ce l ho fatta, nonostante la spalla destra che non mi permette di nuotare a stile e che mi fa nuotare in un modo tutto mio;  mi scappa una lacrima e non so neppure perchè.
Poi è tutto concitato, la palestra per ritirare i vestiti, la premiazione sul lungolago, il pranzo in compagnia dei miei nuovi compagni di squadra a Sassabanek, il tempo che passa ed è ora di andare a casa per una doccia calda e rilassarsi davvero...
Un poco di magone per il bellissimo gesto dei vincitori che hanno dedicato la vittoria ad Andrea Belotti che ogni anno faceva la traversata con loro e nel vedere gli occhi lucidi di Elsa quando la targa è stata consegnata a sua mamma rendendomi conto di quanto io sia fortunata ad avere mia figlia accanto ogni giorno.
Ed un sorriso al ricordo di quando, due anni fa in palestra, Andrea mi disse"Ma davvero fai la Starter Bike Kathy"? pensando che forse ero troppo Old Lady per farla ma anche allora arrivai al traguardo come oggi....
Mi permetto di dedicarla a te la mia traversata Andrea, anche se arrivata tra gli ultimi.

Ed ora pensiamo a cosa combinare per il 55esimo compleanno visto che ogni anno me ne invento una.
Alla prossima ragazzi!


mercoledì 29 luglio 2015

Traversata Torno Moltrasio-Como


Sembro un anitra spiaggiata.
Però l ho fatta!
Ecco!
Erano anni che volevo fare una traversata ma o non avevo tempo per allenarmi, ho non potevo per il lavoro, fatto sta che quest'anno ho detto: ci provo.
Allenamento poco ma mi hanno dato la possibilita di usare le pinne per cui via che si va.
Iscrizione inviata tempo fa, partenza alle 14.30 da casa e si va verso la Svizzera ed il lago di Como.
Praticamente al confine di stato si gira giu per il lago, Villa Erba e lo splendore di Cernobbio e poi su per la costa.
 Moltrasio è un paesino arroccato sulla montagna, non c e una strada piatta  a pagarla, o si sale o si scende. Anche per scendere a lago si fanno scalini e scalini....
Ritiro pacco gara e boa di sicurezza, il 351 è il mio numero.
Ho il tempo per guardarmi attorno, mangiare un gelato e capire se me la sento davvero o no.
Alle 19 iniziano a portare di la i nuotatori con i gommoni ed aspetteremo sulle scalinate di una bellissima villa a Torno, sul lago, che tutti siano stati trasportati di qua.
Alle 20.15, passato l'ultimo aliscafo, via che si parte.
Entro in acqua tra gli ultimi, calda come mai. Ed inizia l'avventura, circondata dalle canoe e dalle barche d'appoggio;gli uomini della Rescue vestiti di tutto punto con tanto di casco in testa che nuotano avanti ed indietro, famiglie con bambini ed anche una coppia col cane.
E mi piace
Tanto!
Arrivare al molo dalla parte opposta del lago, la gente che applaude, la baraonda degli spogliatoi, la cena dopo sulla riva del lago.... fantastico, semplicemente fantastico!
Ecco che forse ho trovato un altra via di fuga dalla routine di sempre, le placide acque calde del lago mi aspettano....
Bellissima esperienza da rifare.



6h del laghi - Caorle

quasi mi scappa da ridere!
Riesco ad andare a premio anche quando non combino un accidenti.
6h di Caorle, prima edizione, fa parte dell'Endurance Tour, quello della Urcis per intenderci.
Trasferta del venerdi sera, arrivo per le 21, cena con gli organizzatori con una grigliata fantastica e poi musica a palla fino alle tre di notte.
Dormo poco e male, fa caldo e sono sinceramente un poco preoccupata per il percorso che ho visto arrivando... sembrano le montagne russe di Gardaland!
va beh, il mattino arriva, attacco il numero alla bici, pranzo sul camper ed alle due precise si parte.... Spaccagamne e strappabudella! Porco diavolo che coppata. Ed arriva anche il temporale ad un certo punto che rinfresca si, ma fa si che le ruote diventino delle fat pazzesche ed allora decido di fermarmi.
Il resto della gara lo passo in piscina.
Poi la doccia, l'attesa del fine gara ufficiale, la cena con lo spiedo in compagnia di amici ed amiche, le premiazioni ed io me ne sto andando al camper perchè sono stanca... e mi chiamano!
E salgo pure io sul podio, mi danno un cartone di vino come premio!
Non ho parole......
La notte si scatena un temporale pazzesco e finalmente dormo serena. Il mattino successivo chiamo gli zii a Monfalcone, si pranza a base di pesce al mare, in loro compagnia.
Ed il ritorno a casa dopo questo strano e movimentato fine settimana....Una volta ogni tanto è bello tornare alle origini...

Filaster run Provezze

Eccola qua. Me ne ero scordata. Forse perche in questi giorni ho mille cosa da fare e preparare, mi alleno poco, ho pochissimo tempo per me stessa, il nuoto, la bici e la corsa.
Comunque il 17 luglio ero qua, la seconda edizione della Filaster Run all'interno della Filaster Fest che si tiene da anni in estate a Provezze, poco lontano da casa.
Certo che correre con il caldo africano che attanaglia l'atmosfera è un poco da matti ma ci si prova comunque. Scontato il fatto che stavolta il lungo di 10 km non lo faccio ma girerò per il corto di 5 km.
Stessa strada dello scorso anno tra campi e vigneti, qualche piccola variazione ma ci siamo e mi piace arrivare a Persaga, frazioncina di tre case due palazzi ed una cappella sperdute in mezzo alle vigne.
Poco alla volta arrivo all'agriturismo dove c'è il ristoro, due parole, la doccia quasi obbligatoria che rinfresca un attimo ma che asciuga troppo velocemente. E poi via per gli ultimi due km fino al traguardo che taglio assieme a Giorgio Quaresmini, compagno di squadra che da qualche tempo trovo spesso sui percorsi di gara.
E si finisce sempre a taralli e vino, cioè pane e salamina e birra.
Anche stavolta è andata.

martedì 23 giugno 2015

1° Straverolanuova

Ci vuole quasi un ora ad arrivare quaggiù.
E gira e rigira alla fine, dopo aver chiesto alla gente dove fosse la caserma dei pompieri, finalmente vedo l'arco blu della Brescia Running. Parcheggio e vado ad iscrivermi.
Gia in tanti in fila e le facce iniziano ad essere famigliari, tra camminatori, corridori, quelli che si sfidano ogni domenica e quelli piu tranquilli che se la prendono comoda.
pronti via!
E gia qua la prima pecca..... si va sulla tangenziale! ma io dico, le corse podistiche dovrebbero essere in chiave salutistica e mi fate correre sulla tangenziale x 2 km????
Bah.
Le segnalazioni sono scarse. il personale lungo il percorso decisamente distratto tanto che ad un certo punto ripasso da dove ero gia passata e mi dicono " ma guardi che ha sbagliato strada"!!!!! Ma porco mondo e tu dove diavolo eri a fare le segnalazioni? come me molti altri si perdono i cartelli e sbagliano... Dopo l'ennesimo giro della piazza decido di tornarmene alla partenza, non si fa cosi... e pure per tornare da dove ero partita faccio fatica, uno che diceva vada a destra e l altro vada a sinistra e giri in fondo....
Bah.
Da dimenticare....


venerdì 19 giugno 2015

Notturna alla badia

Via verso la citta ed il quartiere Badia. Iscrizione al campo sportivo dove c'è musica, stand gastronomico ed un sacco di gente! Nel parcheggio trovo Giorgio Quaresmini e la moglie, Atletica Franciacorta pure lui e si decide di farla assieme, sebbene io non corra ma cammini. A lui sta bene, a me pure e via che si parte.
Durante la camminata mi rendo conto che la strada l'ho gia fatta tante volte, in camminate diverse. La città, poco alla volta, prende una forma diversa nella mia testa, diventano famigliari i percorsi delle varie manifestazioni, alcuni si sovrappongono, altri son paralleli.
Però mi piace sta cosa.
Dopo un ora siamo al traguardo, due chiacchiere con i vari conoscenti, un panino al ristoro ed un bicchiere di the freddo ed è ora di tornare a casa.
Riordino i vari volantini dopo la doccia e so gia dove andare domenica mattina....

venerdì 5 giugno 2015

La Balorda Ventennale di Carpi









Una volta ogni tanto ho bisogno di una Balorda! ed allora cose c'è di meglio della Balorda ventennale di carpi??????? Lambrusco nelle borracce, porco in tutte le sue forme cotte e crude, musica a palla e gente fuori di melone... una tre giorni con finale a Parma d mia figlia.....

A spasso qua e la

Sembra solo che non faccia nulla...
sembra! tra lavoro e mille altri impegni trovo il tempo di correre, o quanto meno cercare di farlo. Tre garette podistiche in una settimana, aspettando tempi migliori per la mtb!
Percorsi belli alcuni, caratteristici altri, noiosi taluni...... va beh comunque cammino, corricchio, cerco di muovermi sempre!
Aspettando sempre che questo stramaledetto corpo collabori un poco di più..



giovedì 21 maggio 2015

6h di Leno

6h in sella.
Non ricordo neppure quando ho pedalato x 6 ore di seguito, credo due anni fa.... ma tornare in sella resta il mio obbiettivo nonostante tutto...
Mi arriva un messaggio privato su facebook da parte di Tomasoni del gruppo di Leno, con l'invito a partecipare alla loro gara, una 6h appunto.
Non ci penso neppure un secondo e son  già a spedire il modulo di iscrizione; il percorso è quello fatto tante volte nella gara invernale con la neve ed anche se sono passati anni ne ricordo ogni curva.
E via che si va di sabato mattina, la bici in macchina, la borsa pronta ed io al seguito mica tanto convinta in verità..... dopo quasi 18 mesi senza bici non combinerò un accidente e poi la pioggia di venerdì non aiuta di certo, ci sarà fango da vendere.
Va beh comunque alle 11 son la, verifica tessere dai Gaioni che non vedo da un bel po, un caffè e le chiacchiere con Laura e Giuseppe...
Un giro per provare il percorso e la conferma che è tutto un paciugo stile Bostik.
Si parte all'una per cui ho tempo per un panino, per preparare la bici e per mettermi a gironzolare lungo la pista del vecchio ippodromo che fa da cornice alla gara.
Mi è sempre piaciuto questo posto e ne ricordo ogni gara, caratterizzate tutte da tanto freddo, tanto fango e parecchie cadute. Pronti via...... e tutti che corrono come lepri.
Io vado piano, testo la tenuta delle mani ed i continui scossoni non aiutano di certo. un giro dopo l'altro ed alla fine del quarto mi fermo. pausa merenda. Beppe e Laura mi fanno compagnia, due chiacchiere e ci si rimette in sella, mio obbiettivo altri 4 giri prima della fine..... ed un giro dopo l'altro, i passaggi tra le zolle del campo arato che man mano si sono appiattite, i giri diventano prima sette poi otto ed alla fine dieci. Certo nulla di che accanto a quanti ne hanno fatto 20 o 25 ma a me va bene cosi.....
Una doccia al volo nello spogliatoio dell'arbitro liberato dai ragazzi della scuola calcio, il pasta party ed il pane e salamina accompagnata dalla caraffa di birra tanto desiderata..... un caldo pazzesco,.... son mezza strinata dal sole.......
Ed all'improvviso un temporale scroscia portandosi dietro la grandine che pare mitraglia. La premiazione arriva poco dopo e quasi mi commuovo quando mi chiamano per il premio... prima Lady... per forza, ero solo io!!!!!!! però il problema è di quelle che non son venute a pedalare, non mio......
Ancora oggi ho mal di spalle e le mani sembrano bruciare ma il dolore passerà come sempre lasciando posto al sorriso, alla certezza che prima o poi Ironkate tornerà alle 40 gare all'anno, senza badare troppo alla classifica e, magari, fermandosi a fare qualche foto qua e la.


martedì 12 maggio 2015

Strabrescia running

Inizia a piacermi sto sgambettamento qua e la per la provincia. Domenica mattina presto, alle 6 e mezza, son gia per strada e mi ritrovo ad Urago Mella alle 7 puntuale per l'iscrizione alla Strabrescia, gara per beneficenza che si tiene da anni.
Quest'anno ci do dentro, tra corse e camminate, vuoi che finalmente ritorno in forma almeno un poco?
comunque pronti via non dopo aver ritirato la maglia ricordo. I percorsi cittadini di solito non mi appassionano piu di tanto ma questi passaggi sul ponte del Mella, la ciclabile accanto, gli scorci di pezzi di città praticamente sconosciuti non mi dispiace.
Fa un caldo bestia, fa il palio con il temporale furioso dell'altra sera a Monticelli Brusati che mi ha letteralmente "annegata" durante la gara....
E piano piano si torna verso il traguardo, il ristoro, due chiacchiere, l'offerta al banco degli atleti diabetici.... anche qua c'è colore e calore, le facce iniziano ad essere riconoscibili, alcuni compagni della squadra di atletica a cui sono iscritta iniziano a salutarmi..... sono in tanti.... loro corrono veloci, io cammino per lo piu, anche se sempre più velocemente.
Chissà cosa salterà fuori da tutto sto sgambettare qua e la....

sabato 9 maggio 2015

27° Paesana di corsa - Monticelli Brusati

In bici vado poco ma a piedi scorrazzo qua e la.
Ma stavolta ho preso una di quelle lavate che me la ricorderò per un bel po!
Alle sette la partenza, le nuvole son già belle cariche d'acqua ma via che si va, piccoli passi di corsa per non scoppiare subito....
Ma i lampi si susseguono ed il brontolio non promette nulla di buono.
Ed ecco le gocce gelate, le prime piano ma poi il diluvio.
Freddo dell'accidenti, mi riparo tra le piante anche se so che non è una bella idea..... ma se sto qua mi gelo del tutto ed allora via, cercando di forzare il passo... ed eccolo il tendone e l'arrivo alla Polisportiva Monticellese, al campo sportivo.
Ho freddo, tanto freddo! il the caldo sembra un  rosolio, la felpa asciutta un caldo abbraccio e la piadina ordinata al di fuori del ristoro ufficiale una manna dal cielo.
Una mezz'ora di chiacchiere con chi, come me, sta cercando di non battere i denti e poi una corsa verso la macchina con la bottiglia di vino data a tutti i partecipanti.
Poco dopo sono a casa, sembra una serata invernale, sul divano in pigiama col gatto accoccolato accanto a farmi da scaldino.
Andata anche questa.

martedì 28 aprile 2015

Camminata sul Montenetto

l'avevo fatta anche lo scorso anno, bello sto percorso.
Ricalca in parte una ciclabile della bassa che porta fino a Cremona ( e che un giorno o l'altro farò).
Tanta gente  a camminare, molti a correre, ognuno col suo passo senza troppo stress.... in fin dei conti è un giorno di festa! altri 10 km macinati pure oggi!
Ed il mal di denti è sempre li a rompere i maroni ma passerà prima o poi io dico... o no?????

1° corsa di Primavera - Brescia Campo Marte

Venerdi sera, nonostante il mal di denti furioso, me ne sono andata in città per sta corsetta qua.
Non mi ricordavo di Campo Marte, praticamente un parco bellissimo in mezzo alla città con tanto di pista ovale nel mezzo stile pista olimpica dove decine di persone si allenano tutti i giorni.
Percorso cittadino, che a me n on piace per via delle auto, ma la location di partenza ed arrivo proprio bella.
7 km in tranquillità anche perchè con i denti che fan male mica si corre poi più di tanto.

mercoledì 15 aprile 2015

Memorial Gabussi

Poca storia domenica mattina, non ho voglia di stare a casa e me ne vado al VIllaggio Sereno in città per il Memorial Gabussi, gara di corsa a piedi di 12 km... faccio una fatica bestia ma la finisco.
Praticamente pranzo al ristoro, mi danno pure pacchi di pasta da portare a casa e sono a posto per due settimane.......

Stramompia!

Io ci provo a tenermi in forma, se non riesco a pedalare cammino o corricchio. Ed  allora venerdì sera me ne vado a Mompiano, Brescia, per questa garetta  a piedi.
Tanta gente come al solito, alcuni corrono come treni, altri come me se la prendono un po piu comoda, corricchiando piano, altri camminano chiacchierando.
Ci sono come sempre ;Neve e suo marito, il mio vecchio professore di matematica, e con loro faccio gruppo.
Comunque non male la situazione alla fine, porto a casa borsa della spesa con pasta, salame e co. ed una splendida coppa rossa per la partecipazione!

South Garda Bike - Medole

Eccomi qua di nuovo.
Sono passate 3 settimane ed ho metabolizzato il tutto per cui ora scrivo le sensazioni che ho provato.
Dopo un anno e mezzo, un primo tentativo alla Airon bike di Campagnola Emilia abortito in partenza per la pioggia ed il fango, mi rimetto in sella senza allenamento, attacco il numero sulla bike e mi metto in griglia.
Le sensazioni, le emozioni sono tante già dal giorno prima. arrivata il sabato mattina in camper, parcheggiata al solito posto x anni, due passi per il paese ed il gelato alla gelateria del Parco che più buono non c'è... e la gente attorno, il sapore di una tribù, la mia tribù, ritrovata dopo tempo. I ragazzi che passano e lanciano un saluto, quel "ciao kate" che mi rende felice e malinconica al contempo.
Sono di nuovo a casa, nella parte di mondo fatto da matti sui pedali che si divertono nel fango e nella polvere. E quà mi ritrovo a casa davvero. Senza se e senza i ma della gente che non capisce cosa si prova, la fatica che attanaglia le gambe e la schiena ma che in fondo fa si che ci si senta bene comunque, il fango che ti si attacca ovunque e che vien via dopo più lavaggi, la polvere che impasta la saliva e secca gli occhi ma che ci fa sorridere.
E n on potete neppure immaginare quanto mi sia mancato!
Ed il via si parte porta anche una lacrima, la consapevolezza che senza allenamento sarà durissima anche la 30 km con la salita ai radar della Nato, che la torre di Solferino mi farà morire ma io parto lo stesso, in fondo al branco, in compagnia della moto scopa.
e pedalo piano piano, riprendo confidenza con le sensazioni, i sobbalzi, le scosse dello sterrato che sento fino alle spalle.... e già mi frulla per la testa l'idea di tornare indietro. Ma ci sarà una persona che mi farà cambiare idea, pur non facendo nulla per spingermi a continuare: Luca Guarneri, fotografo ufficiale Pianeta Mtb, che mi ha aspettata all'inizio della salita per farmi una foto, per fare un pò di tifo.... e dopo aver visto lui decido di continuare col mio passo, piano piano e quando arrivo arrivo.
e cosi sarà, su di un percorso rinnovato rispetto ad anni fa ma bellissimo, le colline e le strade bianche, i sentieri nel bosco. i sassi e le radici, il capitombolo pazzesco in discesa alla deviazione corto lungo..... ma la sensazione di essere rinata è unica.
ed al traguardo con le lacrime agli occhi, non riuscendo a fermarle ma lasciando uscire tutte le emozioni, la felicità....
Poi tutto passa veloce, la doccia in camper, le chiacchiere con Miky e Jaky, nuovi compagni di squadra, il pasta parti con loro, il saluto ai vecchi amici... e piano piano arriva l'ora di tornare a casa con quel qualche cosa in più dentro che mi farà star bene per giorni.