La nuova squadra

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Atletica Franciacorta

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Il mio credo in queste parole

Il mio credo in queste parole


Il vero leone lo vedi solo fuori dal branco.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza pers eguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualche cosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo maggiore del solo respirare. solamente l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendita felicità.

(P.Neruda)

RICORDATI DI OSARE, SEMPRE!!!!


martedì 24 luglio 2018

Norimberga


Visto che con lo sport ormai ho un rapporto che va di male in peggio, scriverò dei miei viaggi in giro per il mondo.
Le mani vanno sempre peggio, a volte pare che mi inciampi anche nei fili d'erba ritrovandomi piena di lividi, per cui, a malincuore, la bici la guardo sempre meno e le scarpette da running stanno li a guardarmi in bagno.
l'ultimo viaggio fatto, dal 18 al 22 luglio, e stato Norimberga.
Città spettacolare, cinta dalle antica mura medioevali ed al cui interno si trovano delle bellezze architettoniche da restare senza fiato.
Ho scattato piu di 300 foto, che qua non pubblico per ragioni di spazio, ma che troverete, sempre che possa interessarvi guardarle, sul mio profilo Facebook/kathyPitton o su Instagram.
Troverete tra gli album quello di Norimberga e li, all'interno, tutto ciò che ho filmato e fotografato.
Che dire: comoda da raggiungere con un volo Ryanair da bergamo in un ora, comodissimo arrivare in città perché proprio al di fuori dell'aeroporto c'è la linea U2 che ti porta alla Hauptbahnhof con 3 euro di biglietto e ti trovi catapultato in pieno medioevo, mancano giusto i cavalieri in armatura su cavalli da combattimento.
Centro storico completamente pedonalizzato, ed ogni dove volgi lo sguardo vi è una cattedrale gotica, un palazzo dalla facciata decorata, un ponte sul fiume...
uno spettacolo insomma.
Ho prenotato al Hotel Drei Raben i tre corvi, che praticamente è a 250 metri dall'uscita della fermata della metropolitana, ed è stata una piacevolissima sorpresa con camere a tema, ognuna diversa e raffigurate, dipinte sulle pareti, le leggende della zona.
Bella.
E la coccola serale che ti fa trovare sul cuscino, al tuo rientro dalla cena o dalla passeggiata serale, un pacchettino di caramelle gommose a forma di pecorella con scritto "dormi...."; un profumo dolce e piacevole avvolge l'aria della stanza, silenziosissima sebbene con le finestre sulla strada.
La colazione spettacolare anche se , al primo sguardo, potrebbe sembrare minimalista: dal salmone fresco ai gamberi ed i tranci di Bonito, a svariate qualità di salumi e formaggi, marmellate e croissant... ma se cio che trovi ti pare poco, basta uno sguardo al menù sul tavolo e ti preparano qualunque cosa.
Il personale gentilissimo, attento alle tue richieste ed il titolare che chiacchiera volentieri con i clienti ed ospiti.
Un soggiorno piacevolissimo.
E passeggiare per la città ti fa stare davvero col naso sempre per aria ad ammirare le chiese gotiche, le antiche dimore, il castello imperiale che lascia senza fiato in ogni suo angolo....
Bella davvero.
Si mangia bene, si spende il giusto, la birra costa poco e l'acqua tantissimo per cui meglio la birra.
Tanti i ristoranti italiani per chi non vuole rinunciare al piatto di pasta, ma ottima la cucina locale e da non sottovalutare il cibo da strada dove, con tre euro, ti danno il famoso drei in weltca, tre wurst in un panino, molto diversi da quelli delle altre città tedesche, piu piccoli ma estremamente saporiti, il tutto accompagnato ovviamente dalla birra.
Inoltre vi si tiene, giornalmente, il più antico mercato del mondo, tutti i giorni dalle 7 del mattino alle 18.30, dove trovare prodotti a km zero, dolci di pan pepato e biscotti locali, oltre che ovviamente, ad ogni possibile cibo da strada, dal sushi ai lafalel o alla raclette svizzera.
Bella, molto bella, ed una piacevole uscita dall'ordinario ad un prezzo decisamente accessibile.
Ora troverete una guida trovata su internet su cui mi sono basata per scoprire la citta, leggetela e vi dirà tanto, oltre al poco che vi ho raccontato io.
Buon viaggio.



10 cose da fare e vedere a Norimberga

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Norimberga in 1, 2 o 3 giorni.
Norimberga
Quando si immagina un piccola città antica dal sapore millenario si pensa a Norimberga, che rappresenta l’archetipo della città medievale tedesca. Situata nel cuore della Baviera, nella regione settentrionale che prende il nome di Franconia, Norimberga (Nürnberg in tedesco) è attraversata dal fiume Pegnitz che divide le città in due aree perfettamente uguali, ed è circondata da imponenti mura di cinta che risalgono al XIV secolo e che contribuiscono a conferirle, ancora oggi, il suo intatto fascino di città medievale.Il nome di Norimberga è ancora legato al periodo più nero del XX secolo: l’ascesa del nazismo di Hitler che la scelse come “sede” dei suoi raduni e delle marce delle camicie brune. Impossibile, ancora oggi, non avvertire le conseguenze che bombardamenti e violenze hanno avuto sui monumenti, sulle chiese e sull’aspetto urbano di questa città che, seppur perfettamente ricostruita secondo gli originari schemi medievali, invita abitanti e visitatori a non dimenticare il tragico passato che l’ha travolta. Furono promulgate qui le famose leggi razziali, ma è sempre qui che si tenne il celebre processo contro i criminali di guerra che consacrò Norimberga ad emblema di pace ed opposizione al nazismo.
Oggi visitare Norimberga significa immergersi in un’atmosfera medievale fatta di case in pietra dalle facciate “a traliccio”, restare incantati dai suggestivi scorci sugli specchi d’acqua creati dal fiume che si infila tra le stradine e sotto i ponti, calpestare le pietre su cui camminarono gli imperatori del Sacro Romano Impero Germanico, curiosare tra gli stand del mercato più antico e grande d’Europa, lasciandosi tentare dai profumi di würstel pan di zenzero.
In questa pagina vi consigliamo le 10 cose da fare e da vedere durante la vostra visita a Norimberga.
Se state cercando un hotel ad Norimberga, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. Ci sono circa 140 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com

Castello Imperiale di Norimberga

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Simbolo di Norimberga è il maestoso Kaiserburg, il Castello Imperiale che domina da una collina, con la sua inconfondibile sagoma fatta di torri e di mura, l’intera città bavarese.
Castello Imperiale di Norimberga
Castello Imperiale di Norimberga
La fortezza, costruita nel XII secolo, è una delle più importanti del Medioevo in Europa e tra le sue mura vi abitarono, tra il 1050 ed il 1571, gli imperatori del Sacro Romano Impero Germanico, tra cui Federico Barbarossa che lo fece ampliare rendendolo un castello feudale.
L’elemento più antico ed affascinante del Kaiserburg è il Burggrafenburg, il castello dei Burgravi, costruito su di una torre pentagonale del 1050. Per godere di una meravigliosa vista della città dall’alto bisogna salire i 113 scalini della torre Sinwell (Torre profonda) costruita nel tardo XIII secolo su cui si trova anche il pozzo Profondo Tiefer Brunnen.
La sala più importante del Kaiserburg è la cappella romanica conosciuta come Cappella Doppia, realizzata intorno al 1200 insieme al “Palas”, il Palazzo Imperiale che comprende gli appartamenti imperiali.
Il Castello di Norimberga fu sede di raduno del partito nazista nel 1933 e fu completamente distrutto durante la seconda guerra mondiale. Restarono intatte soltanto la Cappella Doppia e la torre Sinwell. Il Kaiserburg attuale è stato completamente ricostruito in modo fedele al suo splendore originario.
Ai piedi del Castello sorge il Quartiere del Castello di Norimberga (Burgviertel), dove si può passeggiare tra case in pietra, case a graticcio o a traliccio, tipiche delle abitazioni della Germania, e botteghe d’artigiani.

Piazza del Mercato a Norimberga

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Se vi trovate a passeggiare nel centro antico di Norimberga, è inevitabile non attraversare la Hauptmarkt, la graziosa piazza principale della città, celebre sin dal Medioevo per il suo mercato, dove ancora oggi, quotidianamente, si vendono frutta, verdura, fiori ed ogni tipologia di cibo da strada, sia dolce che salato.
Piazza del Mercato a Norimberga
Piazza del Mercato a Norimberga
Per conoscere l’affascinante atmosfera di questo luogo conviene recarsi nel periodo di Natale. Ogni dicembre si tiene nella Hauptmarkt il Christkindlesmarkt, il più conosciuto mercatino di Natale della Germania, dove si può curiosare tra bancarelle di decorazioni natalizie, golose leccornie e creazioni artigianali.
La piazza è dominata dalla maestosa e particolarissima fontana Schöner Brunnen(La Bella Fontana), in stile gotico ed a forma di pinnacolo traforato, costruita dallo scultore Heinrich Beheim verso la fine del ‘300. Lungo tutta l’altezza della fontana (ben 19 metri), sono intagliate ben 40 figure rappresentanti personaggi biblici e allegorici, tra cui Mosè, i padri della Chiesa, i Principi Elettori, i sette profeti ed i quattro Evangelisti. La Schöner Brunnen è considerata una delle più belle fontane d’Europa. La fontana è recintata da un elaborato cancello in ferro battuto che porta incastonati due anelli “rotanti” che, secondo la leggenda, portano fortuna. Si dice che girando quello in ottone sette volte porti fortuna, ma se siete donne che desiderano un figlio, vi conviene girare quello scuro per agevolare la sorte.
A fare da sfondo alla piazza del mercato è la splendida Frauenkirche, la Chiesa di Nostra Signora. Costruita in stile gotico nel Trecento su volere dell’imperatore Carlo IV, che fece radere al suolo la vecchia sinagoga (Pogrom) per realizzare la Cappella della Corte Imperiale del Sacro Romano Impero. Oggi è la principale chiesa cattolica della città. L’edificio è il più valido esempio di architettura gotica di Norimberga che fu purtroppo distrutta quasi del tutto a causa dei bombardamenti aerei del 1945. Si salvarono soltanto i muri laterali e la facciata, il resto è stato completamente ricostruito tra il 1989 ed il 1991.
La chiesa custodisce alcune prestigiose opere d’arte tra cui l’Altare della Famiglia Tucher, un trittico considerato un capolavoro della pittura norimberghese. Se vi trovate davanti alla Frauenkirche alle ore 12 in punto, potrete assistere all’attivarsi del caratteristico orologio-carillon (Männleinlaufen), composto da personaggi meccanici in rame che rappresentano 2 turchi, 6 araldi e 7 Principi elettori che sfilano davanti all’imperatore. La scena evocata è quella della storica emanazione della Bolla d’oro avvenuta nel 1356 da parte dell’imperatore Carlo IV, in base alla quale l’Imperatore appena eletto doveva indire la prima riunione del governo a Norimberga.

Le mura e il quartiere Handwerkerhof

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Una delle caratteristiche della splendida città di Norimberga è rappresentata dalle sue imponenti mura di cinta, che contribuiscono a trasmettere al visitatore l’atmosfera medievale rimasta ancora intatta.
Le mura e il quartiere Handwerkerhof
Le mura e il quartiere Handwerkerhof
Costruite tra il XIV ed il XV secolo, le indistruttibili mura circondavano completamente i 5 km del centro storico (Altstadt) rendendo Norimberga una città inespugnabile. Oggi ne restano 4 km e le 80 torri difensive in corrispondenza delle porte della città. Le mura medievali rappresentano un ottimo punto di partenza per chi voglia visitare il centro storico a piedi, a partire dall’Hauptbahnhof (Stazione Centrale).
Passeggiare intorno alle mura, o tra i viali interni, è un’esperienza suggestiva per chi desidera immergersi nella vita tedesca di mille anni fa. Non a caso, all’interno della cinta muraria, nell’area antistante la Stazione Centrale, è stato ricostruito un quartiere medievale (Handwerkerhof) dove poter curiosare tra botteghe artigianali dell’epoca, acquistare souvenir, costumi tradizionali, giocattoli fatti a mano, oggetti in vetro ed in pelle, ma anche assaggiare le specialità del posto, tra cui le mitiche salsicce di Norimberga, dolci tipici e fiumi di birra. Un’occasione da non perdere per un vero e proprio tuffo indietro nel tempo.

La chiesa di San Lorenzo a Norimberga

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La Chiesa di San Lorenzo (Lorenzkirche) si trova in Lorenzerplatz, in pieno centro cittadino, tra la Königstraße e la Karolinenstraße, tappa obbligata per chiunque si trovi a passeggiare nelle strade principali del cuore antico.
La chiesa di San Lorenzo a Norimberga
La chiesa di San Lorenzo a Norimberga
La chiesa è la più bella e suggestiva di Norimberga, realizzata in stile gotico tra il 1250 ed il 1477 nel borgo medievale situato a sud del fiume Pegnitz che tagliava in due la libera città imperiale. I suoi campanili gemelli, alti 81 metri, dominano l’intero contesto urbano della città.
La cattedrale, come tutti i monumenti della città, fu completamente distrutta dalla seconda guerra mondiale e quindi, in gran parte, ricostruita a partire dal 1949. Oggi rappresenta il principale luogo di culto evangelico luterano.
Al suo interno si possono ammirare diverse opere d’arte tra cui un bassorilievo in legno dipinto raffigurante l’Annunciazione su una parete del coro dello sculture ed incisore Veit Stoss, ed il ciborio del Santissimo Sacramento di 20 metri costruito tra il 1493 e il 1496 da Adam Krafft, una splendida torre traforata tra i cui intrecci di pinnacoli sono raffigurate le Scene della Passione di Gesù.

La casa di Albrecht Dürer a Norimberga

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Ai piedi del Castello (Kaiserburg) si trova la casa-museo del celebre pittore, incisore, xilografo e matematico originario di Norimberga Albrecht Dürer, considerato il massimo esponente della pittura rinascimentale tedesca.
La casa di Albrecht Dürer a Norimberga
La casa di Albrecht Dürer a Norimberga
La residenza originaria di Dürer è una caratteristica casa medievale in pietra tipica della Germania, con la facciata esterna “a graticcio” che si adatta perfettamente al quartiere medievale che circonda il castello, contribuendo con la sua presenza all’atmosfera storica del luogo. Gli interni della casa sono tutti in legno e gli arredi sono in stile tardiomedievale. Si possono ammirare diverse stampe, pitture ed incisioni realizzate dall’artista, ma anche alcuni strumenti, come una macchina da incisione e stampa, ed il suo tavolo da lavoro. Un piccolo luogo d’arte dove, nonostante gran parte delle sale siano state riscostruite, potrete farvi un’idea dello stile di vita e delle modalità di lavoro di Albrecht Dürer.

Centro di Documentazione sul nazismo a Norimberga

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La città di Norimberga è indissolubilmente legata alla storia del nazismo. Hitler scelse proprio questa città per organizzare i suoi raduni e i suoi congressi e, a partire dal 1933, cominciò a costruire una vera e propria Reichsparteitagsgelände, una vasta area completamente destinata alle parate militari ed alle imponenti ed affollate manifestazioni propagandistiche. Fu proprio in questa zona a sud della città che Hitler promulgò, nell’adunata del 1935, le leggi razziali contro gli ebrei, le famose Leggi di Norimberga.
Centro di Documentazione sul nazismo a Norimberga
Centro di Documentazione sul nazismo a Norimberga
Qui nacquero delle grandi strutture per ospitare incontri e adunate, tra cui il Palazzo dei Congressi, che rimase incompiuto ed ospita oggi il celebre Centro di documentazione sul nazismo, un edificio di impressionanti dimensioni di cui vi consigliamo la visita per comprendere una delle più drammatiche epoche della storia contemporanea.
Il museo comprende un’esposizione permanente, dal titolo “Il fascino e il terrore”, focalizzata sulle cause, il contesto e le conseguenze del nazismo in Germania. Attraverso l’utilizzo di pannelli ed elementi audiovisivi che mostrano documenti, foto e filmati, i visitatori possono essere informati su tutta la storia del nazionalsocialismo, dall’ascesa al potere al regime, dalle leggi razziali di Norimberga fino alla sconfitta con i Processi del 1945.

Il Museo Nazionale Germanico a Norimberga

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Il Museo Nazionale Germanico fu fondato nel 1852 dal barone tedesco Jobst Bernhard von Aufsees von Aufseß per raccogliere tutta l’arte e la cultura di area germanica.
Il Museo Nazionale Germanico a Norimberga
Il Museo Nazionale Germanico a Norimberga
E’ considerato oggi il più ricco museo storico-culturale della Germania, poiché comprende una vasta collezione di opere d’arte e più di 1 milione di oggetti dalla preistoria (Età del Ferro) ai giorni nostri. Oggi è diventato ufficialmente il Museo Nazionale d’arte e della cultura tedesca, con un’esposizione in continua evoluzione.
Tra le opere più interessanti custodite nel museo: dipinti di Albrecht Dürer (tra cui Ritratto di Barbara Holper e Compianto sul Cristo morto), Rembrandt, Caspar David Friedrich, ma anche esponenti dell’espressionismo tedesco come Kandinskij e Kirchner. Di particolare interesse è la sezione scientifica, che comprende meridiane e mappamondi, il primo globo terrestre ed il primo orologio da tasca del mondo. Il museo possiede anche la più grande collezione di strumenti musicali storici in Europa.

Memorium dei Processi di Norimberga

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Il Palazzo di Giustizia di Norimberga fu sede di uno degli eventi più importanti della storia recente. Qui, a partire dal 20 novembre 1945, nella sala 600 della Corte d’Assise, si svolsero i Processi penali contro i principali crimini di guerra, su iniziativa del Tribunale Militare Internazionale che intendeva punire 24 gerarchi nazisti e 6 organizzazioni con diverse accuse tra cui “Congiura contro la pace mondiale” e “Crimini contro l’umanità”. Visitare oggi questa sala è emozionante e toccante.
Memorium dei Processi di Norimberga
Memorium dei Processi di Norimberga
Tra le sue mura si sono scritte importanti pagine della storia che ancora incutono timore e che ancora necessitano di essere spiegate ed esposte al pubblico.
Ecco perché, all’interno dell’Aula 600, è stato allestito dal 2010 il Memoriale del Processo di Norimberga, una mostra permanente che nasce nel luogo originario degli accadimenti dell’evento, attraverso filmati, documenti audio e film storici che contribuiscono ad informare i visitatori dell’importanza che quel Processo riveste ancora oggi. E che non va assolutamente dimenticato. L’Aula 600 è tuttora in uso.  Durante le visite non è sempre garantito l’accesso alla mostra.

Cosa mangiare a Norimberga

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Chi ha avuto l’opportunità di visitare la Germania sa già che la specialità tipica del paese sono i würstel. Ma ogni città ha la sua tradizione culinaria ed il suo modo di cucinarli e di offrirli ai visitatori.
Cosa mangiare a Norimberga
Cosa mangiare a Norimberga
Il Roasbratwurst è la specialità di Norimberga. Si tratta di una salsiccia arrostita molto più sottile di quella che trovereste a Monaco o a Berlino. Nei ristoranti e nelle taverne se ne possono ordinare 6, 8, 10 o 12 al piatto, mentre se preferite fare uno spuntino on the road fermatevi ad uno dei tanti chioschetti specializzati nei “3 im weckla” (3 salsicce nel panino) da condire con salse a piacere.
Il ristorante più celebre di Norimberga è il Bratwurst Röslein, nel cuore del centro antico. Qui, nel più grande ristorante di salsicce al mondo, è possibile assaggiare tutte le specialità della Franconia come la spalla di maiale arrosto, le Schnitzel (cotolette), gli Spätzle (gnocchetti con formaggio fuso), le Kartoffelpuffer (frittelle di patate), Panpepato, Brezel (il pane tipico a forma di cuore intrecciato e condito con sale grosso) e, ovviamente, tanta buona birra locale in enormi boccali bavaresi.
Per chi è ghiotto di dolci consigliamo il marzapane, lo Strudel di mele e la Torta della Foresta Nera, preparata con cioccolato, panna e ciliegie.

Dove dormire a Norimberga

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Norimberga è una città davvero piccola e si può alloggiare in qualsiasi punto della città per essere ben collegati al centro percorrendo pochi metri a piedi.
Dove dormire a Norimberga
Dove dormire a Norimberga
Per risparmiare vi consigliamo di cercare hotel e bed and breakfast nei pressi della stazione, che si trova a pochissimi passi da Königstraße, che vi condurrà direttamente al centro della città. Trovare sistemazioni tra i 30 ed i 50 euro a notte non è complicato neanche nel Mitte (centro antico). Ricordiamo che, nonostante Norimberga non sia di grandi dimensioni, la città è dotata di un comodo e rapido sistema di trasporto pubblico sotterraneo (U-bahn Nürnberg)composto di 3 linee che collegano il centro della città alla periferia fino alla vicina città di Furth, con fermate sia all’aeroporto sia alla stazione dei treni.

lunedì 16 luglio 2018

Corsa in Maddalena

Fa parte del circuito Brescia Running e decido di andarci. Anche Giorgio Quaresmini mi ha confermato la sua presenza, anche se lui fa il lungo ed io arranco.
Il percorso è quello della gara Xc mtb tenutasi ieri e che, anni fa, facevo pedalando, ora riesco a mala pena a farla a piedi figurati in bici.
Partenza da casa abbastanza presto, lassù non è che ci sia tutto sto gran parcheggio, su e su per i 12 tornanti fino alla cima dove, per puro culo, trovo un parcheggio tra i tanti gia occupati. salgo la collinetta fino al banco d'iscrizione, mi danno un pacco gara e o riporto in macchina, e poi due chiacchiere con Giorgio fino alla partenza.
Li lascio sfilare come sempre e mi accodo, camminando.
Il percorso è tosto, un mezzo trail reso scivoloso dalle piogge di questa strana estate; mi accrego ad un paio di coppie che viaggiano con i bastoncini  e vado avanti; ad un certo punto, uno dei componenti del quartetto che mi precede si gira e mi fa: ma tu non sei la Pitton?
si sono io...
e poi realizzo chi è, correvamo nelle stesse gare in mtb tempo fa..... ha smesso, dice, perché si sente vecchio..... io ho smesso perché il mio fisico mi ha tradita......
Correresti ancora, mi chiede... si lo farei se potessi.
Ma so che ormai è solo un sogno nel cassetto da tener li e far polvere.
Se ci penso troppo mi viene un nervoso della madonna.
Si arriva alla piattaforma dove saltano i parapendio e da li si sale ancora per poi scendere.
Devio per il corto come deciso alla partenza e poco alla volta me ne torno verso il traguardo dove arrivo morta di sete.
Mi avvicino al ristoro, prendo un pezzetto di anguria e sta stronza galattica inizia a sbraitare che il ristoro è per quelli che corrono....
mi girano a manetta porco mondo e do di matto, ho il cartellino del'iscrizione ho pagato il dovuto e se non corro ci sara magari un motivo!
La ribalto di bestemmie.
mi calmo un secondo e vado a prendere il mio panino, PAGATO CON L'ISCRIZIONE!
MI fanno aspettare un po e poi prendo la lattina di coca cola comprata al banco bar e mi siedo, due morsi al panino e lo butto via. Troppo incazzata per mangiare.
Me ne torno a casa sinceramente con le palle girate, quella che dovrebbe essere una bella domenica è invece un giorno di merda per colpa di chi non solo non si informa prima su chi puo o non puo ma che rompe malamente i toroni alla gente.
La prossima volta la prendo a sberle!
cribbio.

Filaster Run

Che periodo del cavolo
Zoppico sempre di più ma rinunciare alle mie corsette/camminate mi spiace tantissimo per cui non demordo.
Provezze è praticamente attaccato a casa, alle 19 son la. Iscrizione al volo e via, percorso corto perché la caviglia fa un male malefico.
Ed ogni angolo del percorso mi ricorda le scorribande in bici, ripenso a quante volte ci sono passata per quei sentieri nelle calde giornate di sole estivo o nel fresco autunno;  i ragazzi dalla maglia orange corrono davvero, io faccio solo numero.
Ci si ferma al ristoro, mi avvicino ai recinti degli animali ed accarezzo un cavallo che pare apprezzare le mie coccole, e mi rimetto in marcia, il traguardo è li dietro l'angolo e nell'aria si sente l'odore delle salamine ai ferri e della cucina che sta lavorando a più non posso.
Ritiro il pacco gara e vado a sedermi tra le altre tantissime persone che  cenano alla festa.
C'e sempre un sacco di gente alla Filaster, forse perché è organizzata bene o forse ancora perché il caldo estivo ti fa venir voglia di stare fuori casa fino a notte fonda.
Si cena, si chiacchiera e ben presto me ne torno a casa.
Stavolta va cosi, non so perchè....

lunedì 9 luglio 2018

Borgorun


La dietro, semi nascosta da quelli che corrono davvero, sbuco anche io.
Ho fatto l'errore di dire a casa "venite anche voi"? ed ovviamente siamo in ritardo!
Grrrrrrrrrrrr
Non si può partire da casa alle 19 quando la gara chiude le iscrizioni alle 19.15 e parte alle 19.30!
Io son sempre in anticipo, mi da cosi fastidio arrivare in ritardo che preferisco aspettare; stavolta è andata cosi. Devo dire che ho avuto una bella fortuna a trovare il parcheggio praticamente davanti all'ingresso dell'oratorio, attraverso la strada e gia un bel numero di camminatori sta partendo; buona parte del gruppo Atletica Franciacorta stazione nella zona partenza/arrivo, Sandro chiede per fare una foto ed eccoci tutti qua, uno accanto all'altro... alcuni sono defilati ma sebbene non siam tutti raggruppati, l'arancione delle maglie si nota eccome!
Pronti via, si cammina sotto un cielo che non promette nulla di buono tra il brontolare dei tuoni. Poco dopo le prime gocce di pioggia si fanno sentire sulla testa e sulle braccia , ma fa talmente caldo che va bene anche cosi.
Tra una chiacchiera e l'altra non so piu in che parte del percorso sono, decido ti tagliare per un campo e ne troverò più di qualcuno che, persa la strada, decidono di avvicinarsi all'oratorio, in vista anche di un acquazzone che non sembra tanto lontano.
E poi, ovviamente, vuoi non fermarti alla festa?
per cui pane e salamina, patatine, una birrozza e Piergiorgio Cinelli che suona subito dopo i Decanter, gruppo iseoano doc di cui fa parte anche un compagno orange.
La sera passa e d è ora di tornare a casa.
Come atleta valgo mica tanto ma per il terzo tempo son sempre disponibile.
Alla prossima ragazzi.

venerdì 6 luglio 2018

Soc.....corsa..... Mazzano

La conoscevo gia, fatta lo scorso anno, dopo c e festa e panino.
Parto a razzo, il lavorare a Lovere non aiuta se poi la sera presto devo andare verso la città, il traffico è micidiale e basta un camion davanti per metterci 45 minuti per arrivare a casa, mi cambio al volo e parto verso la città e la tangenziale.Il cielo in lontananza è scuro ma spero se ne stia buono, già il temporale di ieri è stato veramente forte.
La tangenziale è intasata come sempre all'ora di punta dell'uscita dal lavoro, ci metto quasi 45 minuti per arrivare a Mazzano; nel frattempo chiamo Ornella, amica di Montichiari, chiedendole se mi raggiunge ma non può per cui, in solitaria come al solito, arrivo e parcheggio nel campo adibito in tal senso.
Cavolo ho dimenticato l'anti zanzare!!!!
Mi mangiano letteralmente, mi punge qualunque cosa, moschini compresi... cavolo che nervi.
I 10 minuti che passo in fila all'iscrizione, lenta lenta, sento le gambe pizzicare per i morsi di sto maledette creaturine che se l'evoluzione non faceva riprodurre era decisamente meglio!
Numero appiccicato alla maglia non d'ordinanza stasera (sob era a lavare), vedo altri orange all'iscrizione mentre mi avvicino alla macchina. Mi lego il braccialetto al polso ( un pezzo di fettuccia che indica che avrò diritto a pane salamina e bibita a fine gara), e mi avvio...
Si mi avvio, 10 minuti prima dello start ufficiale... perché?
perché il cielo è talmente nero che tra un po vien giù un mezzo uragano.
Il vento aumenta portandosi via i moschini e le zanzare (evvivaaaa), diventa sempre più buio...
Quando passa il ciclista che indica l'avanguardia dei partecipanti mi metto in parte, vedo passare anche Omar e Barbara ( il Pres e la first lady), altri dell'Atletica Franciacorta e mi accodo cercando di camminare il piu velocemente possibile pur zoppicando un po. Spero che sto maledetto tendine d'Achille si metta a posto, sinceramente non ho voglia di finire nuovamente sul tavolo operatorio.
E passo dopo passo arrivo, percorso corto, mi presento a prendere il mio panino, credo di essere una delle prime a ritirarlo, mi siedo e ceno.
Arrivano i primi ed io mi avvio alla macchina, con un vento tanto forte da far volare i rami delle piante li attorno. E sulla tangenziale, tra folate che spostano le macchine e gocce di pioggia che cadono come macigni, me ne torno a casa.
Una doccia lava via sudore e lenisce i morsi degli insetti, due coccole al mio bellissimo pelosone che miagola felice e me ne vado a dormire.
Come sempre, anche se a modo mio e lentamente, molto lentamente ultimamente, arrivo al traguardo e sto bene. Quello sta bene dentro che mi fa essere serena per giorni dopo, al lavoro ed a casa...
Ma gia penso a domani sera, vicino a casa stavolta..... un giro tra i vigneti della mia bellissima Franciacorta. Ma quella è un altra storia.


martedì 3 luglio 2018

Pedalata in compagnia


Sono passati 10 mesi dall'ultima pedalata.
E da allora non so piu quante volte sono stata da medici, esami, controllo, intervento, altri esami ed avanti cosi.
e dopo aver passato la giornata di giovedi in ospedale per l'ennesimo controllo decido di accettare l'invito di Elena e Paolo alla loro biciclettata tra amici organizzata dall'Avis di Coccaglio.
Portata Valchiria da Carlo per farla sistemare, (languiva in cantina da tanto, sgonfia e triste), speso una cifra......sob!!!! va beh si campa bene o male solo una volta, alle 6 e mezza di domenica mattina presente a Coccaglio sotto casa loro. In bici si arriva alla sede Avis, si indossa la maglia rossa d'ordinanza, si caricavo le bici su dei furgoni appositi e via autobus si arriva ad Orzinuovi da dove, davanti al castello, alle 8,30 si parte.
Percorso ufficialmente descritto come 34 km di pianura, alla fine saranno 40!
Dopo tanto tempo l'assetto in sella è "complicato", non ho più il cosiddetto callo e dopo un po iniziano i fastidi. Ma ciò che più mi renderà la giornata complicata sarà il caldo torrido ed il dolore sordo alla mano sinistra ed al braccio, reduci dall'ultimo intervento.
Gli ultimi km sono stati una pena, ma on ho mollato neppure un secondo, sebbene mi venisse quasi da piangere dal male.
Alla fine, dopo aver attraversato non so piu quanti centri della bassa, si arriva a Urago d'Oglio dove aspetta il ristoro e dove i furgoni ri accoglieranno le bici da riportare fino a Coccaglio.
Panino, acqua, un dolce e si torna sull'autobus. Le chiacchiere con Elena ( che ha bucato poco dopo la partenza ed è bella fresca e riposata), il guardarsi attorno ed il rendersi conto che mi mancava la bici, tanto. Come mi manca attaccare un numero e correre... cosa che, probabilmente, non riuscirò a fare ne prossimo futuro e, vista la veneranda eta che avanza, non credo farò più. Chissà, vediamo come va....

Fest'Acli-San Polo

Ci vado.
Quest'anno, tra una cosa e l'altra, ho poco tempo, sono spesso in giro e di conseguenza latito nelle partecipazioni alle varie garettine locali.
Di corsa da casa a Brescia, parcheggio, sento Luca Guarneri che mi ha detto di essere presente e vado ad iscrivermi.
Sono tre o quattro anni che ci torno, l'atmosfera è bella e rilassante, due chiacchiere con i soliti presenti e mi accodo al gruppo di Angiolino e sua moglie; si cammina chiacchierando passando sotto il lungo ponte della metro sopraelevata, guardo ed ammiro i bellissimi murales che decorano i piloni e devo dire che il quartiere di San Polo sta un poco migliorando rispetto ad alcuni anni da dove il degrado e l'abbandono erano la normalità.
Chiacchierando un passo dietro l'altro si arriva al laghetto delle cave, il parco locale, veramente bello devo dire. Il periplo completo è di circa 3 km, l'acqua rispecchia i colori del cielo e l'atmosfera è calda come deve essere una sera d'estate.
Un ora dopo siamo al traguardo; il ristoro, il decidere di fermarsi a cena con il gruppo di San Polo, la premiazione come 6 gruppo più numeroso ed il ritiro della coppa....
La serata passa velocemente e mi rimetto in marcia per raggiungere casa.
Solo a metà strada ricordo che ho fatto una stupidata: non ho pagato il mio panino ad Angiolino!!!!
Resto con un debito da pagare e che spero di poter saldare tra non molto.
Alla prossima.


martedì 5 giugno 2018

Du pas en so en zo de l mela

Eccomi.
Ho fatto fatica davvero tanto ad alzarmi al suono della sveglia ed è stato proprio un gran sacco di volontà a farmi alzare e partire. Ho finito alle 22 ieri e sono un po stanca.
Comunque avevo promesso di esserci per cui eccomi all'iscrizione, ritiro il cartellino di partecipazione e chiamo Angiolino Abrami che di solito fa i percorsi a piedi in mia compagnia... o io in sua compagnia.... lo chiamo e dice di essere appena partito per cui allungo il passo e lo raggiungo dopo 15 minuti.
Il bello e che ci facciamo 8 km chiacchierando del piu e dl meno come sempre ed ecco che l'arrivo si presenta davanti come per magia, senza che neppure ce ne accorgessimo...
Ristoro, ho tanta sete, ritiro il mio pacco di casoncelli di Barbariga che saranno il mio pranzo poco dopo e bon, mattinata passata, 8 km in piu nelle gambe e si va al lavoro.
Alla prossima, magari senza fretta stavolta!

4 passi per Lilit - Leno

Sabato 2 giugno, festa per tutti ma non per me.
Il pomeriggio devo lavorare presso lo stand del  Festival dei laghi ma ho voglia di camminare è tanta nonostante il nuovo problema alla caviglia sinistra per cui, gambe in spalla come si suol dire e me ne vado a Leno alle 7 del mattino per questa gara per beneficenza.
Si parte dalla bellissima villa in mezzo al paese; iscrizione con maglia commemorativa e via che si parte.
Il percorso ricalca in parte quello della Straleno serale, mi è sempre piaciuto e ricordo anche una gara in bici sulle stesse stradine sterrate.
I chilometri, anche se solo 6, si fanno sentire visto che sono ferma da quasi un mese, ma piano piano la strada si dipana sotto le scarpe, tra chiacchiere con una compagna di camminata e gli addetti al percorso. Alla fine vi è pure un gruppo di addestratori cinofili con dei bellissimi mastini.
Ristoro al volo, la promessa di esserci al mattino dopo ad Azzano mella e scappo a casa, giusto il tempo di una doccia e via al lavoro. Che vita di corsa, sempre!

lunedì 28 maggio 2018

Gusmania

Un mese esatto dall'Ultra Franciacorta, un mese su e giù dagli aerei in paesi sparpagliati sulla cartina ed indossare le scarpette da running mi mancava un poco.
Anche se correre è un verbo che poco mi si addice, il volantino mi gira da un po in casa e lo trovo anche sulle varie pagine Facebook che visito ogni giorno, per cui ci vado, pochi chilometri da casa e sono all'iscrizione.
Le bottiglie di birra da portare in macchina prima di partire ( ed ho ovviamente scelto l'iscrizione big con tre bottiglie, si sa mai che mi venga sete), e via che si parte lungo un percorso già fatto lo scorso anno, i segni sull'asfalto fatti col gesso che segnano la via e ben presto mi ritrovo al giro di boa e mi avvio verso il traguardo. Lo scorso anno c'era musica dal vivo, quest'anno no.
Vedo qualche maglia arancione mescolata tra i tanti che corrono ed io, come sempre, cammino. Non so perché ma non mi è mai piaciuta molto questa gara, la faccio perché vicina a casa, perché posso essere a casa ad un orario decente ed andare a dormire... dormire!!!!
Credo di non aver mai patito cosi tanto la stanchezza, saranno i voli aerei, la depressurizzazione, non lo so ma erano almeno 25 anni che non mi capitava di svegliarmi all'una di pomeriggio!!!!! e sono giorni che è cosi....
Va beh, corricchiamo zoppicando va che è meglio, stile cavallina storna.
Prima o poi sarò in grado di fare un intera gara di corsa.... prima o poi....

mercoledì 2 maggio 2018

Ultra Franciacorta

Terza edizione e terza partecipazione.
Iscritta tardi rispetto al solito, il piacere di sentire mia figlia che mi chiede di esser iscritta pure lei a questa avventura, va tutto veloce dal giorno dell'iscrizione e mi ritrovo a preparare la sacca con scarpe e maglie il venerdì pomeriggio, portare il camper lungo il percorso come lo scorso anno e passare la sera che precede la gara in camper, la compagnia della tele e di Elsa che arriva verso le 22.
Dormire profondamente a differenza di altre notte in cui mi sveglio mille volte ed al suono della sveglia saltar giu e fare il caffè, far colazione con Elsa e vestirci, pronte o quasi a questa lunga avventura di 12 ore.
Alle 6 e mezza siamo al traguardo sotto l'arco della partenza con tutti gli altri, le parole scambiate con gli occhi ancora pesanti di sonno, l'allacciare la felpa perché fra freddo, aver voglia di the caldo e, come sempre, il pensiero va alla mattana che sta iniziando, senza allenamento alcuno, accanto a campioni veri, ad amatori allenati più dei campioni stessi ....
Via che si parte.
Il sorriso di mia figlia mi piace davvero tanto e vale tutta la fatica che sentirò nelle gambe da ora in poi.
Giro dopo giro, ben conscia del fatto che più tanto non riuscirò a fare, me la prendo con filosofia e le ore passano.
Qualche sosta al ristoro, un giro un bicchiere di sali mentre quello dopo un pezzetto di dolce, più tardi un panino ed arriverà anche l'ora della birra e del piatto di pasta.
Vedo Elsa corricchiare con i miei compagni di squadra ( che ringrazio), se la sono tirata dietro e ne ridevano, ma il mio obbiettivo era quello di far sentire lei bene, parte di un gruppo e credo che ciò sia avvenuto.
le chiacchiere con la gente ed i compagni Orange, la voglia di fare sempre quel giro in più rispetto all'anno prima ( e ci sono riuscita), la preoccupazione di non avere i piedi ricoperti di vesciche come il primo anno, un disastro totale, e l'ammirazione per coloro che a fine giornata avevano nelle gambe qualcosa come 140 km!!!!!! manco in bici li faccio più!
Ma ciò che è bello è la solidarietà dei ragazzi dell'Atletica Franciacorta, il sentirsi parte di un gruppo.
Tra una sosta sul camper per riposare, poco alla volta il giorno passa, il sole cala, la stanchezza si fa sentire sempre di più e quando passiamo per l'ultima volta sotto l'arco dell'arrivo, assieme, sono contenta.
Contenta di esserci stata anche quest'anno, di aver avuto accanto mia figlia, di averla vista ridere e sorridere tutto il giorno e di aver passato un altro giorno di sport, diverso dal salotto di casa e dal divano.
Elsa risulta essere prima della sua categoria ma verrà premiata il lunedi in sede visto che non c 'era alla premiazione.
So cosa pensano i più vedendomi passare, cicciotta e zoppicante.
Ma vorrei che capissero il fatto che io sto bene dentro, e dopo la stanchezza e qualche vescica ai piedi, sto bene per giorni. Come se quel camminare, un passo dietro l'altro, fosse la ricarica di una vecchia batteria che sta finendo potenza; quel camminare che mi fa vedere un pezzetto di futuro colorato e non il grigiore di ogni giorno comune.
La voglia di fare, di andare, di esserci non si è affievolita negli anni, ha solo preso una direzione diversa, ma l'essere ancora qua, con un numero attaccato alla maglia, fa si che il mio veder lontano si allunghi, di un po ogni singola volta.
Alla prossima!