La nuova squadra

La nuova squadra

Atletica Franciacorta

Atletica Franciacorta


Il mio credo in queste parole

Il mio credo in queste parole


Il vero leone lo vedi solo fuori dal branco.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza pers eguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualche cosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo maggiore del solo respirare. solamente l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendita felicità.

(P.Neruda)

RICORDATI DI OSARE, SEMPRE!!!!


lunedì 17 luglio 2017

Tapasciata Alto Naviglio - Mazzano

Trovo questa garetta sul sito si Amici Torneo Podismo e decido di andarci, ormai vado a Mazzano ogni tre per due.
Chiamo Ornella e le chiedo se viene con me, mi conferma nonostante le faccia ancora male il piede e ci troviamo alla partenza, dopo una tribulata pazzesca a trovare sta piazza che il mio navigatore non conosce.
Parcheggio facile, 5 euro di iscrizione, ritiro il mio numero, il 93, che resterà mio per tutte le gare del circuito ammesso che decida di farne ancora. Essendo iscritta come "agonista" devo partite alle 20 mentre i camminatori partono alle 19.30.
Via che si va.
Io non corro ma cammino ed il giro ricalca in parte, al contrario , quello di settimana scorsa; Si chiacchiera del più e del meno, si sono aggregati la nipote di Ornella e suo marito e , mentre i corridori veri ci sfrecciano accanto, noi beatamente ci mettiamo di buon passo sulle carrarecce che sono parte della ciclabile che porta a Desenzano del Garda.
Si fiancheggia un canale che scorre lento, papere ed oche varie si sollazzano tuffandosi a testa bassa nell'acqua alla ricerca di qualche pesciolino per riempirsi la pancia.
Si sbuca da una ciclabile e si entra nel grandissimo parcheggio del Brico, si esce dalla parte opposta e si rientra su di una stradina sterrata, peccato che ai suoi lati ci siano frigoriferi, elettrodomestici vari, sacchi ed immondizia di ogni genere.
Piano piano si raggiunge la strada e si torna verso la partenza. Ci raggiunge uno dell'organizzazione in bici e ci dice che aspettano noi per l'estrazione dei premi. Al che ci rendiamo conto che le chiacchiere ci hanno distolto dal tempo e che siamo in giro da un po; allunghiamo il passo e poco dopo eccoci all'arrivo, ristoro e consegna cartellino, e l'estrazione dei premi  sorteggio ha inizio. Praticamente c'è un biglietto della lotteria per ogni singolo partecipante e tutti ricevono un regalo, ovvero due pacchi di caffè.
Presto vien l'ora di tornare a casa, qualche chilometro in piu nelle gambe, un sorriso, la tranquillità che mi da sempre ogni serata passata cosi e la voglia che arrivi domani per un altro giro.
Alla prossima.

venerdì 14 luglio 2017

Filaster Run - Provezze

Praticamente dietro l'angolo di casa, fatta gli scorsi anni e visto che dopo c e musica e buon cibo ci si va per legge!
D'accordo con gli amici dell'Atletica Franciacorta, ci si ritrova al banco delle iscrizioni, ritiro del pacco gara e dopo aver messo tutto in macchina, parcheggiata strategicamente a 200 metri dal tendone ristoro e dal palco musica, via che si parte, percorso corto perché nelle gambe girano ancora i 50 km di ieri notte in sella alla mia mtb.
Si inizia a camminare lungo il percorso, si va verso Monticelli Brusati, si gira per campi, arrivano quelli che corrono come dei cavalli da corsa per cui mi sposto e li lascio passare, ci si avvia verso l'imboccatura della galleria d'uscita della tangenziale stando ovviamente sul campo adiacente e poi si scende verso il Dosso badi, dove, presso l'agriturismo, c e il ristoro ed una doccia volante per rinfrescarsi.
Due bicchieri di the ed un pezzetto di grana e si riparte.
Mi fermo vicino al recinto degli animali a guardare i porcellini neri nani, sono di un bello! e poi le caprette, le oche e le galline mentre, poco distanti, ci sono dei pony e degli asinelli.
E sempre di piu penso che non riesco piu a mangiare carne, immaginando questi animali che sgambettano qua e la... non c e la faccio.
Ognuno la pensi come vuole, ma io posso vivere anche di insalata, frutta, verdura, uova e formaggio. e non ammazzo nessuno.
Poco dopo sono al traguardo.
Ristoro a base di anguria fresca e frutta e poi ci avviciniamo al tendone per la cena, arrivando giusto quella mezz'ora prima del caos assoluto.
Panino, patatine ed un pezzo di formaggio alla griglia, una birra fresca in compagnia chiacchierando del piu e del meno. Al tavolo accanto Paolo, conosciuto un anno fa in una garetta podistica a Monterotondo, si unisce a noi, raggiunto poco dopo da Panza Enrico, biker amico e compagno di squadra dell'Atletica Franciacorta, faremo assieme una 6h in mtb.... a me va bene, a lui un po meno visto che dovrà pedalare anche per me.....
Alle 22.30 si decide di finire la serata, anche perché domattina la sveglia suonerà alle 6.30 come sempre per cui casa, doccia e nanna, non senza aver prima coccolato un po il mio gatto.
Alla prossima.



giovedì 13 luglio 2017

Notturna x ciclabili

Cinque pirlotti in giro in bici di notte!
Cinque amici da anni che si ritrovano dopo tempo a pedalare in compagnia per un giro nato soft per facilitare me che son fuori allenamento e che pedalo pochissimo ultimamente per colpa di sto mani dell'accidenti che rompono i maroni.
Girava nell'aria da un po questa notturna, dado manda un messaggio sul gruppo whatsapp e non resisto, vengo pure io dico!
Mi assicurano che sarà un giro soft per la Franciacorta per cui, come al solito, mi precipito  al suono della campanella di fine lavoro, stile Fantozzi, a timbrare e scappo verso casa. La solita coda nelle gallerie mi fa perder tempo, arrivo a casa alle 18.20, cambio stile Batman, metto due robe nello zainetto, due soldi due, i fari e via verso Iseo dove si dovrebbe partire per le 19.
Dado ed Inve son gia li, gli altri arrivano nel giro di 10 minuti e si parte.... soft......
Ghigo a far da battistrada, Coffe a farmi compagnia nelle retrovie e si passa per la ciclabile della Torbiera, poi verso Berlucchi, deviazione su strada verso il campo da golf, Madonna della Neve di Adro dove si fa il primo pit stop a riempire le borracce. Fa caldo anche se il sole sta calando.
Adro paese, strada provinciale verso l'imboccatura della ciclabile dell'Oglio....
Un susseguirsi di su e giu, a volte non c e la faccio altre si, ma piano piano si va... le gambe girano ancora e spero che le mani non rompano le palle piu di tanto anche se iniziano a far male.
Palazzolo, poi lungo il fiume fino a paeselli di cui scorso sempre il nome,, Castelli di Calepio credo, Credaro e cosi via....
Un altra sosta per aspettare me che metto il faro, ormai non ci vedo piu un accidente e poi verso l'ultimo tratto di ciclabile sul costone sopra il fiume, bela ed impegnativa per me. Adoro i ragazzi, mi aspettano e supportano anche quando non c e la faccio, particolar modo Ghigo che mi affianca e dice di mettere il rampichino, di scalare e poi di rimettere rapporti alti e bene o male arrivo in cima.
Ho una sete tremenda dopo tre ore in sella, la borraccia è vuota ma siamo quasi arrivati, gli ultimi 500 metri sulle strade di paese e giu in discesa verso il lungolago di Sarnico.
Alla pizzeria hanno una specie di parcheggio interno chiuso da un cancello dove possiamo mettere le bici in tranquillità mentre arrivano le birre, che spariscono nel giro di pochissimo, le bottiglie d'acqua e le pizze. Scopro di avere una fame da lupo dopo 37 km con 450 metri di dislivello che lo so non sono tanti ma dopo mesi di stop per me sono una maratona. Spengo Strava durante la cena e mi scordi di riaccenderlo andando poi verso casa,non segnando gli ultimi 13 km che porteranno il giro a 50 km che, per una notturna non sono poi cosi pochi.
Durante la cena si parla di tutto e di più, lavoro, figli, progetti ed il tempo scorre, facendo girare le lancette dell'orologio fino a mezzanotte. E' ora di rientrare, in sella stancamente pedalando lungo la ciclabile che affianca il lago, Paratico, Clusane ed alla fine Cremignane. I ragazzi mi accompagnano praticamente fino alla porta di casa e l'appuntamento è per domattina, solito bar da Gabry e solito caffe tra i mugugni del mattino presto.
Ora , seduta alla scrivania del mio ufficio, ho le gambe un poco doloranti e sono un poco stanca ma mi è tornato quel sorriso che mi ha accompagnato per anni, in sella alla mia Valchiria, in giro per le strade sterrate di mezza Italia.
A presto spero, nuovamente in sella.

lunedì 10 luglio 2017

Hinterland Gardesano - 1° edizione Rodengo Saiano

Cosa centra Rodengo con la gardesana non lo so, sta di fatto che vado a farla e basta.
Da casa sono 12 km in macchina fino al centro sportivo di Rodengo, poco distante dall'Abbazia Olivetana, il parcheggio è comodo e due passi son li al banco dell'iscrizione.
Facce conosciute, alcuni col numero di pettorale, altri, come me, con il solo cartellino di partecipazione, della classifica non mi frega un accidente.
Via che si parte.
Lungo la strada, tanto asfalto rovente....inizio a pensare che mia figlia abbia ragione a dire che son fuori di melone!
Poi si entra in uno sterrato e si finisce in un enorme coltivazione di frutta, mele, pere, kiwi etc. Sorvegliata a vista!!!!!!!
Pota imi dicono che si sono ritrovati decine di extracomunitari che avevano preso la loro azienda agricola per un super mercato gratuito, portando via decine di kg di frutta e rivendendola lungo la strada.
bella storia, incazzati di brutto giustamente direi!
Alcuni tratti belli nel bosco, poi si torna sulla strada e ci si avvicina al traguardo.
il solito caos al ristoro, gente che si piazza davanti a tutto e che non ti lascia passare, gente che arraffa come se non ci fosse un domani e l'ignoranza di altri che se ne fregano se qualcuno deve ancora arrivare e vorrà, giustamente, bere qualche cosa di fresco vista la calura serale estiva!
Ritiro il mio pacco di biscotti che rappresenta il premio di partecipazione e me ne vado in macchia per tornare verso casa.
La doccia come sempre lava via polvere e stanchezza ma il calore resta, un estate torrida che lascia spossati e stanchi, che si faccia sport oppure no.
Allora preferisco fare,l'alternativa sarebbe solo il divano...... avro tempo da vecchia bacucca.
Ora non ancora.

Socc.....corsa - Mazzano

Volantino che mi gira da un po in macchina.
Sono stanca morta, venuta via dall'ufficio un ora prima e mi sono addormentata sul divano tanto son cotta in questo periodo. Mi sveglio e vedo l'orologio appeso in salotto, segna le 18.20.
Salto in piedi e decido di andarci comunque, cotta o non cotta, caldo o non caldo.
mi ci vogliono circa 40 minuti per arrivare, parcheggio facile e mi iscrivo tra tantissimi altri che son gia li e che stanno arrivando.
Mi danno un numero che attacco alla maglia, mi dicono che vale per la cena al'arrivo, prendo una bottiglia d'acqua dal baule della macchina e mi guardo attorno, cercando un guizzo di arancione tra i tanti partecipanti.
E via che si va, lungo la ciclabile, sempre diritti.
L'ultima garetta fatta qua attorno aveva il percorso alla rovescia, ormai me ne ricordo un sacco di percorsi di gare podistiche,  anche perché vengono riproposte di anno in anno, sempre con la stessa formula e ne sto facendo un bel po.
i piedi vanno da soli, le mani scacciano le mosche e le zanzare che per me sono un tormento, poco alla volta arrivo al bivio tra corto e lungo e decido che fa troppo caldo per seguire il lungo.
Alcuni tratti sono all'ombra di piante che fiancheggiano una ciclabile, che un giorno giuro farò in bici e non a piedi, si torna sul tracciato iniziale e si va verso il traguardo. Incrocio l'imboccatura della ciclabile che va verso il lago di Garda, fatta tante volte con l'amico Dado quando partivamo alle sei del mattino con lo zaino in spalla per fare giri improbabili se non impossibili, 12 o 15 ore in sella senza una meta precisa, tornando a casa a notte inoltrata stravolti dalla stanchezza e strinati dal sole cocente estivo ma felici come due adolescenti. AH che bei ricordi. Ed il ricordo porta con se, immancabilmente, un sorriso ed una nota di tristezza...... forse un giorno lo rifarò.....
All'arrivo, sotto l'arco giallo, un saluto ad alcuni compagni di squadra, due bicchieri di the per levare arsura e polvere dalla gola, una fetta d'anguria e poi me ne vado verso la zona ristoro dove ci sarà la cena a base di salamino alla griglia e bibite varie.
Tra un po divento una salamina anche io. Quasi tutte le gare podistiche danno questo buono al posto del gadget, il che va bene ma se, come me, fai 4 garette a settimana, le salamine ti escono dalle orecchie.
Va be, ne mangio mezza, mi bevo la coca cola e poi, dopo un paio di saluti ai ragazzi dell'Atletica Franciacorta presenti, me ne torno verso il parcheggio e verso casa.
La prossima? non lo so, forse domani sera...

martedì 4 luglio 2017

Insieme fino alla meta

Scuola Nikolajewka a Brescia, dove gli alpini danno una mano per la scuola dei ragazzi in carrozzina.
da qualche anno vedo queste carrozzine con ragazzi disabili accompagnati da "spingitori" che, armati di palloncino colorati, spingono carrozzina e ragazzo fino al traguardo di alcune gare.
Incontro Jacky al banco dell'iscrizione ( la foto l'ho rubata a lui), si parla un po e poi ognuno va per la sua strada.
Per la prima volta questo percorso viene diviso in due, la parte si strada e la novità di un percorso denominato Light trail di 9 chilometri.
Opto per il classico, anche perché ha piovuto nei giorni scorsi e non ho portato le scarpe "da fango"!
Un po banale, bello solo il passaggio nei parchi.
Incontro un po di gente che conosco come ogni singola sera, alla fine vado al ristoro degli alpini per il panino compreso nei prezzo dell'iscrizione. Un saluto qua e la e me ne torno a casa.
Non ero molto convinta stasera e devo dire che si vede. Ho praticamente passeggiato, senza neppure tentare la corsetta al piccolo trotto, ma qualche volta va bene anche cosi...
la prossima volta farò meglio, stasera basta questo.
Alla prossima!

San Polo di corsa

29 giugno e dai che si va.
La solita corsa a casa dall'ufficio, il,cambio al volo e parto per Brescia, località San Polo.
Ci sono gia stata alcune volte, il percorso è piacevole e passa dal parco Ducos dove, anni fa, portai la tartaruga di Elsa diventata troppo grande da tenere a casa.
Iscrizione al volo, due chiacchiere con gli amici e via che parto in compagnia di Giorgio Quaresmini, compagno di squadra dell'Atletica Franciacorta con cui spesso cammino o corro chiacchierando.
E via che si passa su strade secondarie, pezzi di ciclabile ed infine il parco, per due volte una volta entrando da nord per poi rientrarvi da sud.
Ovviamente si chiacchiera di tutto e di più, delle sue vacanze appena concluse e delle mie ancora da fare.
Dopo un oretta circa siamo al traguardo, senza velleità di classifiche o altro.
Vengo chiamata da Angelo e la sua compagnia e finisco la serata al loro tavolo, tra due patatine ed un panino. si ride e si scherza e poi iniziano le premiazioni; la squadra è ottava in classifica, non vedo nessuno in giro per prendere la coppa e ci vado io! Ed ecco che sbuca Nicola che mi fa la foto!!!!
Il premio l'ho ritirato io ma è della squadra ovviamente, appena vado in sede la porto la.
E poi, come tute le cose belle e piacevoli, si deve scendere a patti con la realtà, ovvero risalire in macchina e tornare a casa, pensando gia a cos'altro fare domani.
Star ferma è dura....

lunedì 26 giugno 2017

2° Trofeo Alpini Calcinato

La trovo su una delle pagine non ricordo se Brescia che corre o dove altro, due pensieri e decido di andarci.
Calcinato è poco distante da Montichiari per cui chiamo Ornella e decidiamo di andarci assieme.
Parto da casa verso le sei ed un quarto, imbocco la nuova corda molle e d arrivo a casa di Ornella per le sette meno dieci; due parole con Pietro che oggi ha deciso di non venire e via che si parte , sono pochi chilometri per arrivare fin la al centro sportivo. Parcheggiamo poco distante, iscrizione al volo tra decine di altri partecipanti e via che si va.
Asfalto in salita, tanta salita!
E poi, finalmente, l'ombra di un percorso che segue delle rogge, Ornella mi ha detto anche il nome di ognuna di loro, la frescura delle piante e dell'acqua che scorre, le chiacchiere che si dissolvono nell'aria e ben presto, un ora e mezza in verità, ecco il cavalcavia poco prima del centro sportivo.
Il ristoro con crostate e the freddo, il ritiro del gadget della manifestazione che altri non è che una scatola di biscotti e Nutella e ci avviamo verso casa di Ornella, dove ci aspetta Pietro e la cena a base di verdure dell'orto e formaggi.
La serata se ne va cosi, tra chiacchiere ed un bicchiere di acqua fresca e ben presto è ora di tornare verso casa.
Guidando nella notte calda ed afosa penso gia a cosa farò nei prossimi giorni, appena torno da Roma dove devo andare per lavoro.....
Vediamo al ritorno,ora doccia tiepida e sonno ristoratore.
Alla prossima ragazzi!

martedì 20 giugno 2017

Badia Sprint

E si riparte.
Ormai il calendario è talmente fitto che potrei camminare o correre tutte le sere.
Stasera me ne vado alla Badia di Brescia, luogo che ormai mi conosce e che io conosco bene. Al centro sportivo per l'iscrizione, le solite chiacchiere e parto con Angiolino per il percorso di gara, indicato da tante frecce bianche sull'asfalto.
Arrivati al santellone speravo di girare nel bosco ed all 'ombra invece si va lungo la strada e tra i capannoni che, con 38 gradi, non mi piace neppure un po. Ho la gola secca per la sete ed il caldo africano sale anche dall'asfalto per cui mi cuocio lentamente stile girarrosto. Poi, per me del tutto nuova, si gira verso un maneggio ed inizia un tratto che, grazie a dio , è all'ombra. Si fiancheggia un ruscello, e ci sono cavalli ovunque, Belli davvero. Mi avvicino al recinto ed un baio giovane si avvicina; gli strofino il muso ed Angelo, preoccupato forse che mi mordesse, che sgrana gli occhi e dice: attenta!
Ma ho sempre avuto uno strano feeling con i cavalli, li trovo animali stupendi e nobili dagli occhi dolci; sono convinta che capiscano benissimo chi vuol loro fare del male mentre invece apprezzano chi li vuole solo coccolare. Si prosegue ed ecco spuntare il ristoro, solo liquidi ma l'acqua sembra un rosolio con questo caldo. La salita lungo la ciclabile e poi la discesa lungo la stradina che ci riporta in paese. Via cosi fino ad iun oratorio dove fanno le salamine.....quasi quasi ci fermiamo per mangiarne una, o no????? no dai facciamo i seri e si va avanti fiancheggiando la clinica S. Anna di Gussago per poi tornare verso la Badia. Il ristoro a base di frutta, il the freddo, le chiacchiere e la decisione di andare a mangiare la pizza con Angelo ed altre due persone che non conosco ma che son simpatiche.
La pizzeria si trova in via Milano in città, di fronte al cimitero monumentale, manco sapevo ci fosse; meta indiana e meta italiana, una mescolanza di cucine e culture decisamente strana ma che  nel piatto mette bontà ed è veramente buona la pizza, davvero.
La serata finisce presto, dopo un limoncello e due chiacchiere. Il ritorno a casa nella notte, con il solito sorriso sulle labbra. Mi manca la bici, tanto, e niente la sostituisce. Ma sto trovando anche nella corsa quel qualche cosa che mi fa stare bene, forse meno adrenalina in circolo e muscoli che non bruciano per lo sforzo ma inizio a star bene dentro, il che è ciò di cui ho bisogno.
Alla prossima.

venerdì 16 giugno 2017

4 passi per Folzano

Adesso so dove si trova questa frazione di Brescia. Ci sono passata davanti decine di volte e mai immaginavo che dietro quella strada che mi pareva andasse solo in campagna ci fosse un paesino, anzi una frazione della città.. credo.
va beh insomma trovo sto volantino sul web, me lo leggo e decido, visto il tempo incerto, di on andare fino alle cave di Botticino ma di fermarmi a metà strada, per cui come sempre di corsa dall'ufficio a casa, un cambio stile Batman in bagno, mi infilo le scarpe da running e salto in macchina sotto lo sguardo stranito del mio gatto che si aspettava una valanga di coccole come ogni sera. Rimandiamo le fusa ed i grattini a quando torno.
La tangenziale come sempre a quest'ora è un po incasinata ma arrivo alle 19, parcheggio nel prato indicatomi da alcuni addetti e mi avvicino all'oratorio per l'iscrizione. Ce  parecchia gente, tanti bambini, un po di musica, e l'arco giallo svetta sulla strada; da li partirà la gara alle 19.45.
Il pacco gara è praticamente la cena con pane e salamina, bene cosi, la cena è a posto.Parte la gara dei piccoli.
Uno spettacolo vedere i più piccolini, di tre o quattro anni, correre mano nella mano alla mamma o al papa, vederli arrivare sgambettando felici sbagliando anche strada, sorridendo quando ricevono il piccolo premio a loro riservato.
Il futuro sta nelle loro gambette.
E poi partiamo noi adulti.
Strada asfaltata in mezzo al paese, qualche tratto di ciclabile, un pezzo di sterrato..... caldo, tanto caldo. Meno male che mi sono portata una bottiglietta d'acqua, la sete presto si fa sentire.
E poi l'incontro inatteso, Morris, ciclista fuoristrada che ho incontrato mille volte nelle gare in mtb e che ora zompetta con le stampelle visto che ha avuto un infortunio al piede. E' stato un piacere vederlo e scambiare due parole con lui. Si continua verso il traguardo.
Arrivo defilata come sempre e vado al ristoro, due fette d'anguria fresca ed una bottiglia d'acqua fresca e mi metto in fila per il panino. Me lo gusto seduta su di una panchina in mezzo a tanti altri, ascolto un po di musica e poi, verso le nove, me ne torno alla macchina e parto.
A casa mi aspetta una doccia tiepida ed il ronfare del mio gatto che pare sempre felicissimo di vedermi. Vado a letto con il solito sorriso scemo sul volto, qualche cosa ho fatto anche oggi, domani vedremo.
Buona notte


mercoledì 14 giugno 2017

Memorial Tiberio Lonati

Il volantino mi girava per casa da un po, non ero ancora convinta d'andarci per via del caldo africano di questi giorni.
Pio, venerdì scorso al Prealpino, Angela mi ha chiesto se volevo farla e mi sono iscritta già da allora.
Per cui gambe in spalla, finito il lavoro e sempre di corsa come al solito, alle sei e mezza sono per strada sperando di arrivare per tempo.
Il traffico è notevole a quest'ora e ci metto quasi 40 minuti per arrivare a Sant'Eufemia.
Vedo alcuni addetti al percorso a cui chiedo info per il parcheggio e mi spediscono a 300 metri dentro il cortile di un capannone. Siamo in tanti e seguo la scia di persone verso l'uscita della fabbrica adibita a parcheggio, si attraversa il provinciale intasato di traffico e si va al capannone vuoto che viene utilizzato come iscrizioni e zona ristoro.
Ornella, Pietro e Luca sono già arrivati e sono in fila per iscriversi mentre io devo solo ritirare il pacco gara, bellissimo. calze tecniche, un buffer, manicotti, una barretta proteica ed alcuni buoni sconto.
5 euro ben spesi.
E via che si parte; saremo ad occhio circa 1200 persone, una marea colorata che si dispiega sul cavalcavia della tangenziale, un tratto di percorso che non mi è piaciuto neppure un po, vuoi per il caldo davvero opprimente, vuoi per le macchine che, incuranti dei segnali lungo la strada, sfrecciano accanto ai corridori a velocità da autostrada.
Io decido di spostarmi al di la del guard rail e seguo un piccolo sentiero battuto tra sterpaglie varie ma vedo che anche Pietro ed Ornella mi seguono poco dopo.
Poi, alla fine della discesa, ci si immette in una stradina secondaria e da li il tutto è un poco più tranquillo, le macchine sfilano più lentamente e le piante fanno ombra.
Abbiamo anche il tempo di cogliere del prugnolo selvatico e mangiarlo ridendo.
Alla deviazione dei 5 giriamo sebbene secondo il mio Strava siamo già oltre quella distanza. Si passa davanti al Museo delle mille miglia e ci si addentra nel centro storico di questo quartiere di Brescia. Tante le case vuote con cartelli vendesi appesi alle porte. Come ogni periferia si sta svuotando lasciando dietro di se solo finestre dalle griglie chiuse e giardini incolti, una tristezza però... pochi anziani ancora residenti che ci guardano passare con un sorriso mesto e gli occhi velati da qualche cosa che sa di solitudine e amarezza. Forse sbaglio ma la sensazione è quella.
Bene, arrivano i primi della corsa vera, non le polente come me me con immenso piacere tra i primi del percorso corto vi è Luca che corre come un dannato, sarà primo al traguardo! Devo convincerlo ad iscriversi con noi Franciarunners, ne farebbe parte onorandone i colori di sicuro.
E l'arrivo eccolo la, sotto l'arco nero che svetta tra i capannoni.
Il ristoro dove due bottiglie d'acqua placano a malapena la sete, e si va ad ordinare il classico panino con la salamella ed una birretta che, con sto caldo, ci sta tutta.
Un saluto ai compagni di squadra, Simone, Andrea, Nicola etc. e poco dopo è ora di tornare a casa.
Un caldo tremendo che neppure la doccia lava via ma sono comunque contenta, come sempre, di non essere restata a casa sul divano.
Il resto va bene cosi.

lunedì 12 giugno 2017

Camminata nella valle e Strawoman

Riuscire a fare due corse in una giornata?
Fatto!
del tipo che se non son fuori non sono a posto; sta di fatto che alle sette del mattino sono a Ponte Zanano e mi iscrivo alla Camminata nella VALLE E LA FACCIO QUASI TUTTA DI CORSA. arrivo ALLE 8 ED UN QUARTO E SALTO IN MACCHINA E ME NE CORRO A Brescia, PARCHEGGIO IN piazza vittoria autosilo E VADO A RITIRARE IL PACCO GARA DELLA Strawoman GARA CONTRO LE VIOLENZE SULLE DONNE, 8 KM DI PERCORSO CITTADINO TRA MUSICA E FESTA.
Non è il mio genere di corsa, troppo mediatica e tanto casino, ma va bene cosi, per una buona causa si fa questo ed altro
Alle 11 e mezza sono a casa, doccia e divano.
Sono davvero kaput stavolta.
ora un poco di riposo, settimana prossima vediamo che succede!

Corsa al prealpino

Anche qua ormai sono di casa.
L'unica cosa negativa è che tutte le strade sono a senso unico e trovare parcheggio è un terno al lotto, gira e rigira ne trovo finalmente uno a mezzo chilometro dall'oratorio dove ci si iscrive.
Ornella e Luca mi hanno gia chiamata due volte ed ho chiesto loro di iscrivermi cosi quando arrivo, prima o dopo arrivo di sicuro.
Son fuori dall ingresso che mi aspettano e mi danno il cartellino d'iscrizione; due chiacchiere ed Ornella ed io partiamo.
Il percorso ormai lo conosco a memoria e con Ornella che chiacchiera del più e del meno piano piano arriviamo in cima alla salita e poi giu..... il bivio corto lungo è allettante visto il caldo micidiale per cui svolta a sinistra e via per i 6 km.
Si arriva nello spiazzo dell'oratorio passando sotto l'arco blu dell'arrivo, spediti a ritirare pacco gara e poi al ristoro. Siamo morte di sete!
Due o tre pezzi di dolce, un poco di frutta e popi andiamo verso il tendone dove la cucina sforna panini con salamella, birra artigianale e tanto altro.
La serata passa velocemente tra chiacchiere e risate ed arriva l'ora di tornare a casa. Come sempre lungo la strada ho tempo per pensare a dove andrò la prossima volta e seppur la stanchezza mi faccia sentire il bisogno di una doccia tiepida e di dormire, sto bene, divinamente bene.
Alla prossima ragazzi.

Notturna a Bagnolo

Ormai sono 4 anni che vengo a questa garetta serale, diciamo che è nel mio calendario personale oltre che su quello di Brescia Running.
35 minuti di strada, parcheggio facile e sono alle iscrizioni tra centinaia di altre persone.
Due chiacchiere con i vari conoscenti, i compagni di squadra immancabili e via che si parte, al piccolo trotto. La strada ormai la conosco ma si seguono le frecce come sempre prima che mi perda nelle campagne della bassa.
I pensieri si sovrappongono mentre cammino ed ascolto, come ho imparato a fare ultimamente, le varie parti del corpo che non "rispondono" come vorrei io.... in primis il polpaccio destro che, seppur scaldato a dovere, fa sempre male per la prima ora di cammino. Dopo si mette in riga ma il più delle volte son già arrivata al traguardo!
Zoppicando proseguo su per quel cavalcavia camuffato dalle piante, prugnolo selvatico, more bianche, gelso e tanto altro. Quasi quasi ho voglia di fermarmi a raccogliere frutta ma è meglio che segua le indicazioni e vada avanti, più che altro per lo sciame di insetti che banchetta sulla mia pelle.
Deviazione corto lungo, ristoro a base di liquidi e quel unico pezzo "triste", su strada asfaltata che porta al secondo cavalcavia, non camuffato questo e dove il traffico veicolare c'è, anche se scarso.
La lunga discesa, l'entrare nel parco del paese pieno di gente che si gode la frescura serale ed i tanti bambini sui giochi che fan cagnara...
La discesa tra gli alberi e l'arrivo tra la musica e la festa dei presenti.
Forse on c'è l'adrenalina delle gare in bici, tutto è più tranquillo, ma ormai me ne sono fatta una ragione ed al ristoro, tra chiacchiere e battute, ci scappa anche un sorriso.
Ritiro il pacco premio, notevole, e piano piano me ne torno alla macchina e verso casa.
Lungo la strada ho tempo per pensare a domani sera, un altra scarpinata, in compagnia di amici ed alla serata che ne seguirà.




giovedì 8 giugno 2017

25° giro tra le cascine e bonifiche - Lograto

Dal lavoro di corsa, come sempre! il giorno in cui riuscirò a fare le cose con calma sarò o malata o morente..... la tranquillità è solo desiderata basta dalle mie parti. Comunque arrivo a casa, mi cambio al volo e riparto verso la tangenziale, bivio corda molle e via verso Lograto.
Arrivo abbastanza velocemente in questo paesino che mi sorprende per parecchie cose: le case bellissime, il palazzo dove si parte che è uno spettacolo architettonico, ed i vari castelli e castelletti disseminati in un parco dove si gironzola per un po.
Iscrizione e qua si inizia a ridere: dunque io capisco che se dico velocemente Kathy Pitton magari non si capisca bene per cui, alla richiesta del tipo che scrive al computer di ripetere, scandisco lettera per lettera come sono abituata a fare da sempre.... Palermo Imola doppia torino Otranto Napoli.... e quello: pota ma siura peccato pero..... ed io: perché scusi?
e lui serafico: Se giu el se ciama Palermo de cognom ciamal Imola de non lè mia bel!!!!!! beh ho riso mezz'ora!
Alla fine mi ritrovo con un nome molto alternativo segnato sul cartellino!!!!!
Va bon si parte.
Un nugolo di moschini mi accompagna per tutto il parco del castello ma sinceramente sono più impegnata a far foto che altro.
Faccio alcuni tratti di strada con un gruppetto di signori che chiacchierano amabilmente coinvolgendomi nei loro discorsi ma poi, dopo qualche chilometro, li abbandono al loro chiacchiericcio e mi incammino aumentando la velocità e, incredibilmente, quasi corro!
Si entra in uno sterrato e poi lungo un canale che al momento  mi lascia interdetta visto che è coperto da una rete;capisco solo al ristoro che è un allevamento di trote e sono davvero tante.
Un po d'acqua fresca, un pezzetto di dolce e si riparte. Dopo parecchia strada si torna praticamente all'inizio dello sterrato e si incrociano gli altri partecipanti, i "lenti", quelli col cane ed i passeggini.
Poi nuovamente su asfalto e via cosi fino al traguardo. L'ingresso nel parco della villa comunale ed il passaggio sotto l'arco rosso segnano la fine della corsa; vado al ritiro pacco gara e dopo al ristoro. Un panino, un goccio di te tiepido e poi, con calma, me ne torno verso la macchina. Per qualcuno, di sicuro, questo mio modo di passare le serate, ogni singola serata, può sembrare strano ma a me piace. Mi porta fuori casa, mi fa dimenticare problemi e stress sul lavoro e mi fa dormire sonni pacifici.
La doccia lava via la polvere, il polpaccio ormai sembra guarito e non rompe piu le scatole, un po di pomata all'artiglio del diavolo ed un breve massaggio e me ne vado a dormire rilassata, accanto al mio ronfante gattone che mi fa compagnia ogni notte.
Domani farò altro, chissà cosa mi ispirerà....





mercoledì 7 giugno 2017

4 passi per san Benedetto

Ma vuoi non andarci????
Devo dire che fino all'ultimo secondo non riuscivo a decidere se mettere le scarpette ai piedi o infilare il pigiama, vista la pioggia battente e la grandine che mi segue dal mattino! A Costa Volpino in ufficio, dalla mia finestra, il diluvio assoluto per tutta la mattinata ed il pomeriggio; parto a scendere perché alle 18 devo essere a Rovato e vien giù un torrente di pioggia da paura, tanto che si avanza in prima a 5 all'ora. Arrivo a casa e lampi e tuoni e grandine che sembrava mitragliassero la macchina!!!!
Mi chiama Ornella dicendo che da loro, a Montichiari, c'è il sole.... a Brescia pare sereno guardando in la e va beh decido e parto!
Arrivare al Quartiere I° Maggio è veloce, sembra che il cielo si sia schiarito, ci iscriviamo ed in compagnia si decide di partire prima del Via ufficiale visto che le nubi, nel frattempo si sono addensate  sempre di piu in un nero davvero poco invitante.
Dante, Pietro, Ornella ed io ci avviamo sul percorso che è esattamente alla rovescia rispetto alle volte scorse mentre Luca, che corre come una scheggia, parte alle 20.
Beh devo dire che tra una chiacchiera e l'altra il tempo passa e i chilometri anche ma il vento sale ed il cielo diventa di un colore che non vi dico! una mescolanza tra nero e viola e, poco dopo, inizia a scrosciare una pioggia violenta con grandine. La grandine fa male sulla faccia, cavolo se fa male. Di corsa ci rintaniamo sotto i portici di un piccolo centro commerciali aspettando che spiova. Ci fa compagnia un addetto al percorso, bagnato fradicio, mentre alcuni corridori sfilano sotto la grandine, sembrano incuranti del freddo e dell'acqua mista a ghiaccio che batte sulla pelle.
Dopo una 15ina di minuti spiove e ci avviciniamo al traguardo. Nel frattempo hanno smontato l'arco dell'arrivo, forse per paura che il vento forte lo portasse via.
Ristoro mega abbondante ed il ritiro del pacco gara che, stavolta, è praticamente la cena.
La serata passa velocemente tra chiacchiere e domande sul dove si andrà la prossima volta; iniziano le premiazioni gruppi e, con mia sorpresa, il premio spetta anche all'Atletica Franciacorta. Lo ritiro io a nome di tutti visto che tanti sono scappati a casa a causa della pioggia e del vento freddo.
Si rientra a casa con tanti altri chilometri nelle gambe ed il pensiero corre gia alla prossima serata, in solitaria o in compagnia, a macinare strada con le scarpe da running ai piedi!

lunedì 5 giugno 2017

En sa en la del Mella - Azzano Mella


Domenica mattina alle sei e mezza, cielo nero e freddo ma io parto lo stesso.
Facendo il raccordo con la Brebemi ci si arriva in poco piu di 15 minuti per cui alle 7 ed un quarto son gia all'iscrizione e ritiro il cartellino col numero.
Tante facce note come sempre, ormai questo immenso circo che indossa scarpette da running lo conosco bene ed in compagnia si parte lungo il percorso segnato da frecce rosse.
Qua ci avevo fatto delle gare in bicicletta anni fa, e praticamente il percorso di gara ne ricalca buona parte; sterrati di campagna ed argine del Mella.
Inizia a piovere e le poche gocce, ben presto, si trasformano in un torrente d'acqua. Tornare indietro non ha senso visto che ho già fatto più della meta del percorso per cui vado avanti, togliendo gli occhiali che non mi fanno vedere piu in la del mio naso. Arrivo fradicia, ma fradicia tanto. Ho l'acqua che mi scorre lungo la schiena, i capelli appiccicati al cranio, mi faccio ridere da sola!
Ritiro il mio "premio gara", la piccola confezione di casoncelli di Barbariga, prendo un panino tanto microscopico che quasi non lo vedo e me ne vado verso la macchina perche alle 10 devo essere al lavoro.
Oggi è una giornata cosi, di corsa nel vero senso della parola,sotto un diluvio che, spero, nel pomeriggio si trasformi in un giorno assolato


Country run tre colline - Monterotondo

Dietro l'angolo di casa, sui sentieri della Gimondi e di tutti quei percorsi che ho amato in mtb e che ancora amo, non posso non andare, anche giusto per scaricare il nervoso di non riuscire ad andare in bici.
Essendo il 2 giugno è festa per cui mi aspetto parecchia gente e cosi è infatti.
Iscrizione solidale con birra Curtenze artigianale e cappellino, due chiacchiere e si aspetta la partenza. Arriva anche Giorgio Quaresmini in bici da Ospitaletto e si mescola al gruppo enorme degli arancioni, ovvero l'Atletica Franciacorta, Se non ho capito male siamo in 54 in rappresentanza della squadra oggi, il che non è male.
Via che si parte, col classico giro di campo di calcio e poi via sulle strade del paese.
La "solita" gamba rompe le scatole ma piano piano il muscolo si smolla e riesco a camminare un poco più velocemente; dopo qualche chilometro si entra nei sentieri sterrati a me tanto cari ed inizia quel saliscendi lungo il percorso della gara in mtb appunto, la Gimondi Bike, Si chiacchiera del piu e del meno, facciamo un "salvataggio" ad una bimba caduta nella foga di correre dietro al suo papà, le mettiamo il cerotto dopo averle lavato la manina con l'acqua della borraccia e poi si continua fino alle piante di amarene dove, sosta obbligatoria, passiamo una decina di minuti a rubacchiare e gustare i rossi frutti.
Ma il bello viene al campo successivo, una distesa di fragole!!!!!! e sono li, rosse e succose che ammiccano tra le foglie verdi. Come si fa a non prenderle?
dopo la scorpacciata si torna sul sentiero e ci si avvia verso il traguardo, ormai poco lontano.
Arrivo, ristoro, e segue il famoso terzo tempo dell'Atletica Franciacorta, ovvero il ritrovarsi a pranzo tutti assieme. Tra chiacchiere e risate, un bicchiere di birra ed un piatto di casoncelli, arrivano le prime ore del pomeriggio.
Una bella giornata passata tra amici e conoscenti, due risate e tante foto, lo scambiarsi idee e progetti, ovviamente con le scarpette ai piedi, e la proposta quasi folle di farci Franciacorta Roma il prossimo anno, di corsa, in marcia o in bici.
Vedremo se sarà fattibile tra lavoro ed impegni vari, ora pensiamoci e basta.