La nuova squadra

La nuova squadra

Atletica Franciacorta

Atletica Franciacorta


Il mio credo in queste parole

Il mio credo in queste parole


Il vero leone lo vedi solo fuori dal branco.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza pers eguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualche cosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo maggiore del solo respirare. solamente l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendita felicità.

(P.Neruda)

RICORDATI DI OSARE, SEMPRE!!!!


giovedì 17 agosto 2023

Traversata del lago d'Orta

 Ogni anno ormai è diventato un appuntamento fisso, il giorno prima del mio compleanno me ne vado in Piemonte sul lago d'Orta e faccio la nuotata sotto le stelle.

Ho iniziato per curiosità anni fa ed ora l' aspetto come se fosse il mio regalo di compleanno, piacevole da fare, bellissimo posto e gente simpatica.


Arrivo di venerdi, 11 agosto, piccolo albergo in centro storico ad Orta san Giulio, due passi per il centro e pranzo al Filo Fieno, un ristorante caratterizzato dalle balle di fieno al posto delle sedie, da una cucina a km zero letteralmente fantastica e da un atmosfera  particolare e famigliare che ti fa stare bene.

Mangiato benissimo come sempre, alle 15 consegna chiavi camera e un attimo di riposo. La sera una passeggiata in centro, un aperitivo ed aletto presto, sono un po' stanca, sia del viaggio che del periodo di lavoro frenetico agostano.

il mattino del sabato colazione nella bellissima Piazza Motta, affacciata sul lago, e via in battello verso l'isola di san Giulio; il silenzio dei suoi vicoli, la bellezza della chiesa con affreschi del medioevo, il convento ed il parco adiacente... ed arriva l'ora di pranzo, prenotato al mattino all'unico ristorante locale dove la specialità è il pesce di lago preparato in mille modi; beh dire squisito è poco, una serie di prelibatezze senza eguali.

ci si alza satolli e felici, altra passeggiata tra le mura antiche al silenzio ed all'ombra e si attende l'arrivo del battello che fa fare il giro di un pezzo di lago prima di tornare ad Orta san Giulio.

Vado subito al ritiro del pacco gara, boa numero 320, maglia commemorativa blu, cuffia ed amenità varie. 

Un po di riposo in hotel e verso le 18.30 si va a vedere la partenza della gara dei bambini. Nel frattempo il cielo si oscura, si delineano nuvole nere ed iniziano i lampi.  no dai davvero???' gia la traversata del Como è stata annullata per mal tempo, ora anche questa?

Si attende, il vento sembra spostare le nubi, i lampi restano minacciosi; l'organizzazione avvisa che, se non ci dovessero essere le dovute garanzie si rimanda. Si attende.

E si decide di partire con l'opzione, in caso di pioggia battente, di fermarsi all'isola ed attendere i motoscafi per il recupero atleti.

Il tempo scorre, il cielo si scurisce per la notte, le stelle iniziano a fare capolino tra le nubi ed alle 22 si parte.

i primi metri con la solita sensazione di paura ma poi, come sempre, l'acqua mi abbraccia ed il tempo scorre, senza peso, senza frenesia ed arriva la prima boa luminosa in mezzo al lago, giro di boa e via verso la seconda, accompagnati sempre da decine di canoe che scorrono sull'acqua nel buoi della notte. le boe di ognuno di noi sono illuminate ed è cosi bella la scenografia che si delinea sull'acqua, come mille lucciole disseminate nella notte. Seconda boa e si gira verso la parte finale, le spalle iniziano a bruciare per la stanchezza ma è bello sentirla, mi fa stare bene.

e, poco dopo, eccomi ai gradoni dell'arrivo, mi aiutano ad uscire e sorrido, come sempre. La salvietta asciuga l'acqua sul viso e sto bene, tanto bene.

Dimentico il lavoro, i problemi, gli acciacchi e mi resta quella stanchezza nelle ossa e nei muscoli che mi fa dormire, serena, senza sogni e senza pensieri.

Il mattino dopo, colazione con calma e si riparte verso casa pensando di trovare traffico mentre invece è tutto tranquillo; arrivo, parcheggio, scarico la sacca, apro la porta e mi corrono incontro i gatti, felici che sia tornata perché apro le scatolette di pappa.

62 anni, non sentirli a volte, altre ancora averli tutti sulle spalle come macigni che non riesco a trasportare,  ma va bene cosi, un passo alla volta ogni singolo giorno...

Alla prossima.





giovedì 8 giugno 2023

Gara podistica Badia

 

Non ricordavo il tempo di mettere le scarpe da corsa.

Che poi, correre è una parola grossissima, diciamo camminare che è meglio.

Vuoi che non ne posso più di stare sul divano, vuoi che alla tele non danno assolutamente nulla che mi interessa, le notizie sono sempre quelle, o crisi di governi vari, o guerra, o che diavolo di solite notizie che mi fanno solo che girare le palle.

Trovo sto volantino per puro caso, la conosco, l'ho fatta per anni, e da li a decidere di andarci è un attimo. certo due ripensamenti li ho avuti quando è suonata la sveglia alle 6.30 del mattino, unico giorno in cui avrei potuto dormire un pochino di più.

Ma mi sono letteralmente buttata giù dal letto, infilata maglia e scarpette e via verso Brescia, o meglio Cellatica. Ritrovo al centro sportivo, ritiro l'iscrizione, attacco il numero alla maglia e mi siedo in macchina un attimo aspettando la partenza.

vedo altre maglie orange ma mi sento poco in sintonia ultimamente; certo che è la mia squadra, ma la solitudine cercata dopo il Covid, il non star bene e la non voglia di stare con la gente mi ha messo un pochino nell'angolo....

Mi riprenderò.

Mi sento chiamare e vedo il mio capo che mi viene incontro, chiede che diavolo ci faccio li... beh capo, mica solo tu frequenti sto mondo. Certo lui fa maratone, questa gli serve da allenamento, io cammino, ma mi è sempre piaciuto, forse perchè i pensieri possono correre e vado al mio passo.

Si parte ed è subito caldo, tanto caldo.

Ma la strada scorre sotto i piedi e dopo un ora circa si entra nel bosco di San Anna, un poco di ombra finalmente. Da li all'arrivo poca strada, passo l'arco giallo, mi fanno pure una foto per i posteri e me ne vado al ristoro morta di sete.

Un pezzetto di dolce, il ritiro della mia bottiglia di vino, un saluto al capo arrivato trafelato di corsa, (lui ha fatto la lunga), e me ne torno verso casa.

e dopo anni, finalmente, riprovo quella sensazione di star bene con me stessa; certo non è più come anni fa quando, in bici, facevo cose fuori dall'ordinario per una signora age, ma sto bene ed è quello a cui puntgo.

Ed è un attimo decidere che da ora in poi, tutte le settimane, si torna ad infilare le scarpe da running arancio ed attaccare un numero sulla maglia, poi quando arriverò mi vedranno, con calma. Ma deve tornarmi quel sorriso sulla faccia, voglio avere le gambe che fanno male, di un dolore giusto, per aver fatto qualcosa per me stessa, per la mia salute, fisica e mentale.

Certo, so benissimo di arrancare, di non riuscire a correre, ma rinunciare significherebbe solamente perdere anche quel poco che fa star bene, magari qualche volta verrà mia figlia  a farmi compagnia, ma anche se sola, troverò il modo di essere contenta.

Alla prossima.

giovedì 1 giugno 2023

In viaggio, sempre

 Appena tornata da Francoforte e sto gia pensando a dove andare....

Katowice in Polonia, terzultima citta polacca da visitare, poi le ho viste tutte.

Chissà come mai n on riesco a stare a casa più di due tre settimane....