La nuova squadra

La nuova squadra

Atletica Franciacorta

Atletica Franciacorta


Il mio credo in queste parole

Il mio credo in queste parole


Il vero leone lo vedi solo fuori dal branco.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza pers eguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualche cosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo maggiore del solo respirare. solamente l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendita felicità.

(P.Neruda)

RICORDATI DI OSARE, SEMPRE!!!!


lunedì 16 agosto 2021

Traversata in notturna alla ricerca di stelle cadenti

 



13 agosto 2021, 60 anni!

Sono mica pochi ed a volte me li sento tutti addosso.

Ma se la scorsa estate eravamo nel limbo Covid-19, quest'anno ho deciso che alcune rivincite me le prendo.

Allenamento zero proprio, le 25 vasche corte fatte si e no tre volte credo contino davvero pochissimo, l'incoscienza più tipica di un 16enne che di una 60enne mi ha fatto iscrivere online senza pensarci su nemmeno molto.

Vuoi i postumi dell'ennesimo intervento, pesante tanto stavolta, vuoi perché ancora con la testa sono a vent'anni fa più o meno, sta di fatto che mi ritrovo con un po di mail di conferma di iscrizioni varie.

e va bon si parte. Mi prendo un giorno di ferie, il 13 appunto, parto alla volta del Piemonte e del lago d'Orta, bellissimo, due ore di macchina e poco traffico. Prenotato un hotel praticamente ad un metro dalla partenza, il Leon d'Oro in Piazza Motta, parcheggio appena fuori dal centro storico e dalla zona ZTL, due passi a piedi e ci si immerge in questa strana atmosfera, tra medioevo e modernità che è Orta San Giulio.

Lascio i bagagli in camera, pranzo a base di pesce, ed alle 15 vado a prendere il pacco gara. Non ci sarà il ristoro post gara, evitare assembramenti, per cui, oltre alla maglia, boa gonfiabile e carabattole varie, ci sono acqua, brioches e barrette.

un paio d'ore di riposo ed alle 19.30 si scende a vedere la partenza della "lunga"; la mia partenza sarà alle 22, su di un lago scuro illuminato dai fari delle barche e dalle boe illuminate da candele ad luminescenza al loro interno.

Pensavo ci fosse meno gente, mentre invece, tra la lunga e la notturna, siamo in circa 350 persone. Fa un caldo tremendo e quando mi infilo la muta, faccio una fatica bestia visto che ti si appiccica sulla pelle e non scivola... Boa allacciata in vita, cuffia ed occhialini, pinne e sono pronta. Alle 21.45 sono sulla terrazza dell'albergo, un metro e sono alla partenza. la mascherina la tolgo che ho gia i piedi in acqua, ma mi rendo conto di essere la sola... tutti se ne fregano? Boh, non lo so, a me non costa nulla . Pronti via. Primo scaglione partenza, io tra di loro col numero 7, lascio passare chi si sbraccia ed ha fretta, io me la voglio godere questa sensazione di abbraccio del lago. 

E vai di pinnate, il braccio fa male ma non troppo, ed avanzo nella notte scura immersa nell'acqua che pare abbracciarmi e dirmi: vedi di non mollate Kate!

Primo giro di boa illuminata, inizia il pezzo più lungo e scuro, ma in lontananza vedi benissimo la seconda boa gigantesca ad indicare la svolta verso sinistra e l'inizio del lungo rettilineo dell'arrivo.

E le stelle, davvero tante, stanno davvero a guardare da lassù! L'essere sorda mi porta spesso a cercare nella mimica facciale dei vicini le parole che non sento, spesso sono sorrisi dati dallo star bene mentre si fa ciò che si ama. I primi sono già arrivati, restano in acqua coloro, come me, che le stelle le guardano davvero e che, lentamente, arrivano al traguardo con un sorriso stampato sul viso.

La sorpresa del tempo fatto, 13 minuti ovvero 2 in meno del 2019, mi lascia addirittura perplessa.

Ma la cosa più bella è questa sensazione, questo stare bene con me stessa, sentire il cuore che batte forte e mi urla " sei viva, sei felice, stai bene", cosa di cui ho bisogno davvero.

La doccia calda segue il riporre la  muta e le pinne, un velo di stanchezza mi ricorda l'età ed il pochissimo allenamento ma la testa corre già a domenica prossima, Estupidez n. 2 dell'anno 2021.

I 60 li compio una volta sola no????






mercoledì 11 agosto 2021

traversate


 un tuffo dove l'acqua è più blu... niente di più!

Siamo fatti d'acqua al 70%, è il nostro elemento naturale, il mio in particolare in questo periodo.

Adoro l'acqua, forse perché quando ci sono immersa non penso a nulla, i casini svaniscono, i problemi non esistono più, tutto va bene. Galleggio, sospesa in questo liquido primordiale, mi muovo  e non ho impatto se non con le onde leggere, sospesa in un limbo tutto mio.

 Compio 60 anni il 13 agosto, mi sento strana; 60! numero tondo. vecchia? si, oppure no, non lo so. Mi sento uguale a ieri o ad un anno fa, il numero di per se non mi spaventa, è solo un numero in fondo. Per festeggiare me ne vado sul lago d'Orta, in Piemonte, per la traversata a nuoto sotto le stelle cadenti, una mezz'ora con altri 250 che, come me, forse cercano la conferma di non sentirsi vecchi ed acciaccati. AAAAA gli acciacchi, quelli si che sono tanti. Trapianto di tendini al braccio destro, sperando che il sinistro non decida di eguagliarlo, la schiena che necessiterebbe di un aggiustatina dal chirurgo ma che continuo a rimandare a suon di anti dolorifici, i reni che funzionano a mezzo servizio causa calcoli rompi palle....

Ma chissenefrega dico io e lo diceva anche quello la che non ricordo chi fosse. E che cavolo, devo stare chiusa in casa ed aspettare di morire? non esiste proprio.

il 13 traversata notturna  ad Orta san Giulio

il 22 l'Antica via del Legname, sempre a nuoto, ad Omegna.

il 29 la traversata dell'Iseo, la più lunga ed impegnativa.

ce la faro? Non ne ho idea, muta pronta, pinne ed occhialini, mal che vada mi ripescheranno attaccata alla boa di salvataggio. il bello è provarci sempre, accettando anche il fatto di non farcela e di farsi aiutare a tornare a riva, mica mi vergognerei, io almeno ci provo ogni volta alla faccia di chi se ne sta a casa sul divano pontificando magari. Qualcuno ne sorriderà come sempre, lo so, altri diranno "ma stare un po a casa no è..", ma sono sempre quelli che lo sport lo praticano al bar coi calici, oppure davanti al televisore guardando la partita; io cerco di farlo, piano e poco ultimamente ma ci provo almeno e me ne sto zitta, non vado a rompere i maroni a chi, magari, fa tanto. Io non riesco più, mi manca la bicicletta, mi mancano le corse a piedi o le camminate in montagna, le ciaspolate invernali...

Torneranno? passerà questo strano virus che pare creato ad arte per segare le gambe a tutti? boh, mi adeguo ma non significa che mi stia bene.

vediamo, adesso mi concentro sulle matoccate dei 60 anni, poi chissà...

mercoledì 21 luglio 2021

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 linea piatta.

Si proprio piatta, un giramento di palle galattico!

Cazzo, una fa il suo lavoro, cerca di fare tutto in regola senza uscire dal seminato, "applico" regole non fatte da me ma da enti competenti in materia, e che succede? succede che, in servizio, sei belle persone decidono di saltarmi addosso e darmi una manica di legnate per cosa? la museruola di un cane! una museruola da 4.50€ cazzo!!!!

certo, sono passati due anni e virgole da quel 1 maggio 2019, ma le udienze vanno avanti, tribunali, avvocati, e chi mi ha menato vuole avere anche ragione? ma dove cazzo sta la legge? tanto di filmati, testimonianze, tutto a mio favore ma sta menata va avanti ancora, si va ad ottobre, poi a dicembre poi chissa quando. Sono stufa marcia cazzo! stufa marcia. ho speso un botto di medici e cure, chi mi risarcisce? 

ed il danno morale? e quello fisico? a no, questi no, deciderà un giudice che non mi conosce, che manco ha la più pallida idea di chi e cosa sono, cosa sento, come mi sento, se dormo o no di notte....

basta cribbio, che finisca sta menata alla svelta.

mercoledì 26 maggio 2021

NOSTALGIA CANAGLIA…


Anni. Si anni davvero, e sono tanto ormai.

1 ottobre 2013. 6h Urcis ad Orzinuovi, ultima gara.

E l’inizio di tutto sto casino che mi ha portato a non so più quanti interventi alle mani, ai polsi ed al braccio.

Ora leggo Pianeta mtb spesso, guardo le classifiche, seguo il calendario come s dovessi scegliere a quale gara iscrivermi, chiedo ai ragazzi della mia squadra se hanno gareggiato che li metto sul blog, cerco le loro foto, continuo a seguire i vari circuiti immaginandomi la con loro…

Ma la storia, questa storia, quella delle ruote grasse, purtroppo è finita tempo fa.

Qualche giretto la scorsa estate dopo il lockdown, un po di rulli in cantina ma poco altro. E leggere continuamente di mtb, guardare le vecchie foto e sorriderne.

Ma so anche che il mondo delle ruote grasse è cambiato, tanto. Ora sembra che siano tutti professional! Essere derisa dai ragazzi giovani per il peso, mai stata magra neppure quando correvo, pare che abbiano fatto tutto loro, che siano bravi solo loro, con bici che praticamente vanno da sole, gare in e-bike e gravel che noi ci sognavamo pedalando sulle nostre vecchie 26, sudore e lacrime per davvero.

Arrivare anche a piedi con la bike in spalla perché non si riusciva a riparare una foratura, magari con graffi e botte varie sfoggiate come medaglie; ricordo che per anni non ho più messo le gonne corte ma lunghi sottanoni a coprire graffi, spellature varie ed ematomi. Ma ero feliceeeee!

Ora se dovessi presentarmi in griglia sono sicura vedrei gli occhi di qualcuno ridere, sei vecchia Kathy, hai la bike non “conforme” alle nuove generazioni.

La mia vecchia Valchiria, con le ruote da 26, costruita per me da Giangi’s bike su misura, telaio di titanio venuto dagli states…. La mia cavallina da corsa sui sentieri, tanto speciale che bastava pensassi una cosa e lei la “faceva”, con un semplice movimento delle anche..

Decine di gare in 30 anni, centinaia, un numero tale che qualcuno non raggiungerà mai. Qualche podio “per sbaglio”, dato più per culo che per bravura, oppure in gare dove la partecipazione femminile era talmente risicata che ti premiavano per la volontà di esserci a tutti i costi. A volte capitava che ripartissi subito dopo l’arrivo, magari dovevo essere in servizio due ore dopo, e vedermi recapitare la famosa “sporta della spesa” a casa da amici, vinta perché premiavano le prime 10 donne ed eravamo in 8.

Le gare dell’Oglio Chiese, fantastiche, dove tra una pedalata ed una caduta si chiacchierava, dove il ristoro a pane e salame era fantastico, dove ci si divertiva e chissenefrega della classifica. O le gare serali organizzate sempre da Matteo, circuiti cittadini dove , tra scale in salita e discesa, ciottoli, giardini di qualche villa storica passavo più tempo a spingere la bici che a pedalare, ma dove mi divertivo come una matta.

Il River Marathon cup, in Emilia Romagna, con l’inseparabile amico di sempre, Dado, partenze all’alba col furgone, cantando magari, ed arrivare ultimi quasi di proposito perche il premio era bellissimo. Tornare a casa con pacchi gare composti da salami e parmigiano ed una bottiglia di Lambrusco.

Ora li vedo litigare per un posto in classifica, rispetto poco o nulla, regole mai rispettate o semplicemente ignorate.

Mi piacerebbe, una volta guarita magari, riuscire a fare quelle 2 gare che mancano alle 1000, ma credo che rimarrà uno dei tanti sogni nel cassetto, non per mancanza di voglia ma perché non mi andrebbe di sentire ancora quelle frasi tipo “ che ci fa quella li in griglia, non è troppo vecchia”?

Potrei insegnarvi cosa è la passione per le ruote grasse, potrei raccontarvi delle lacrime versate  quando mi dissero che non potevo più correre perché non guarivo facilmente, potrei farvi ridere con aneddoti e racconti di anni sulle ruote grasse. O delle lacrime versate per pura gioia arrivando al traguardo di gare durissime in Francia o in Germania perché per me vincere era semplicemente tagliare il traguardo.

E gli ultimi anni nelle endurance, 24h in sella, sotto diluvi, o gare di 6h col ristoro fatto a metà percorso dove trovavi la birra alla spina ed arrivare a fine gara allegra ma non troppo, col sorriso stampato sul viso che non me lo toglievi per settimane.

Quanta gente ho conosciuto, quante amicizie nate sulle ruote grasse. Quanti bei momenti e quanti ricordi.

Nostalgia? Si tanta, tanta da piangere a volte.

lunedì 4 gennaio 2021

2021.... boh!

 Di solito si fanno progetti per l'anno nuovo, o si chiude l'anno precedente facendo una stima di cio che si è fatto, di come è andata, se si sono raggiunti alcuni obbiettivi oppure no.

Il 2020 secondo me è stato un benemerito disastro! Iniziato con un infezione su larga scala, tra Brescia e Bergamo attorno al Sebino, di meningite tipo B. Code chilometriche per fare il vaccino, aziende che hanno messo in campo i medici del lavoro, ( la mia compresa), aver paura del se e del ma.... fatto sto vaccino aspettarsi un poco di febbre,mai arrivata, manco mi ricordo la bucata dell'ago tanto da chiedermi se mi avessero vaccinata davvero.

Ripartire per le mie gironzolate per l'Europa e dover tornare a fine febbraio, perché rischiavo di non poter rimpatriare causa "una strana influenza Cinese che arriva in Italia via aereo". e da li il delirio! lockdown, tutto chiuso, non si esce da casa, ti inseguono con i droni, non puoi fare la spesa li ma la si, ah no ci siamo sbagliati, non puoi uscire per correre da solo in mezzo ai campi ma le file di 300 metri ai supermercati si, la posta chiusa, le banche solo su appuntamento, i bancomat non sono essenziali fa niente se il pane non lo paghi con due dita negli occhi di chi te lo da.

Da fine febbraio si arriva a maggio, mollano la presa, i monopattini e tutti a far richiesta come dei deficienti perché sai che figo girare con quel coso. Poi ti danno il bonus.

e poi il bonus vacanza, tutti al mareeee... ma non andate in Croazia e tutti sono la, ma non andate in Francia e son tutti la, non fate assembramenti e sono tutti uno sopra l'altro in spiaggia. Poi quelli "che io non mi mescolo alla massa" e vanno in montagna, file interminabili sui sentieri scoscesi in infradito e zainetto tipo scolaretto elementare, poi scivolano, o sono stanchi e gli amici li mollano lassù sui monti stile Heidi ed intervengono i vigili del fuoco o i ragazzi del soccorso alpino. E poi arriva la stordita siciliana " non ce ne di covviddi" e giu di interviste vestita tutta lustrini da far paura, popolino rimbambito che segue la Barbarotta nazionale che spara più cagate di un piccione viaggiatore col cagotto. 

E poi i fighi, quelli veri, che vanno in Sardegna, le discoteche dei vipsssss che piangono miseria e che denunciano chiusure, poi si presentano in tv a dire che hanno perso milioni fa nulla se l'anno precedente non hanno praticamente denunciato un centesimo al fisco....

Il delirio dei banchi a rotelle che costano come un astronave in partenza per Marte, e ma sono comodi, peccato che non si riesca ad appoggiare un vocabolario, o a fare un disegno su di un foglio piu grande di un quadernetto di appunti, e poi la DAD, ma i professori non vogliono, anzi no si lo vogliono però partono per il sud tanto si lavora online, in spiaggia col calice accanto magari. Serietà? e quei pochi studenti che la voglia di imparare l'hanno davvero si ritrovano fuori dagli istituti, disposti a studiare seduti sull'asfalto se serve, però derisi.... sono esagerati, poverini non hanno altri interesse...... certo saranno meglio quelli stravaccati sui divani a giocare con la play station. Voglio morire prima che uno di questi diventi medico...

e poi i contagi risalgono, bar e ristoranti chiusi, no aperti, no meta e meta, alcuni non ce la fanno e chiudono con gli occhi lucidi sapendo che quelle serrande non si rialzeranno più. Idem per tanti piccoli negozietti di abbigliamento, e tanti altri.

Ma ti danno i bonus per qualunque cosa, 50 euro per la tele che devi cambiare causa cambio dei sistemi di trasmissione, i bonus mobili per gente che non lavora da mesi e che magari quei 4 soldi messi via li custodisce per far fronte ai mesi "neri" a venire, bonus bagni e facciate, ma devi presentare talmente tante scartoffie che ti passa la voglia, il bonus occhiali di 50 euro e tutti in fila all'ottica come se non ci fosse un domani. 

Non azzardiamoci ad avere un dolorino qua o la perché tanto di esami non te ne fanno. e si arriva a fine anno, chiudiamo ora per salvare il Natale a no, mi sono sbagliato, il Natale lo passi a casa, coi gatti, i parenti no, massimo due con mascherina, il panettone lo anneghi nell'amuchina, la nonna la nascondi nel bagno, seconde case si, ma forse  è meglio no....

Sci? ci vai dal 7 gennaio. Anzi facciamo il 14, tanto gli uomini di montagna sono duri a morire, fa nulla se è un anno che non lavorano. E poi il vaccino, stessa azienda che fa ringalluzzire i piselli mosci, avremo tutti il braccio sinistro sull'attenti... e poi però non fate i botti, non si può festeggiare il 31 dicembre. Mai visti fuochi cosi belli e tanti in 60 anni di vita.

ed inizia il 2021, e siamo più nella cacca del 2020. Facciamo i vaccini? ok, però prima i medici ed il personale sanitario, ok ci sta, poi le RSA. ok ci sta, poi le carceri.....perchè? ho fatto due conti che, praticamente se mi va bene, mi vaccineranno a fine 2021. Intanto che faccio? mi iberno? invecchio lo stesso eh... Come cazzzz faccio a pensare al 2021? lavoro? viaggi? gare? 

Poi adesso se ne escono che ci sarà una nuova istallazione artistica sul lago, sue braccia gigantesche che tengono sollevate un mappamondo....

Cosi ci saranno degli assembramenti pazzeschi come durante Floating piers..... ed il virus cinese avrà la meglio su tutto. 

Che due palleeeeeee! fatemi vivere un po di anni in pace cribbio.

martedì 22 dicembre 2020

Stufa

 ... e non nel senso di elemento architettonico che scalda un ambiente!

Stufa.

Stanca. Voglio andare in piscina, mi fa bene per la schiena, ah no, non si può! Voglio andare in palestra, ho la mia scheda, fatta apposta per me da Paolo, ginnastica posturale per cercare di rimettere in sesto le vertebre rotte... ah no, sono chiuse.  Vai a camminare dicono... ok, arrivo a casa alle 18.30 essendo partita alle 7,30 del mattino, piove, fa un freddo della madonna, magari mi viene un raffreddore  bam! tamponi, sierologico, quarantena fiduciaria perché non si può avere un raffreddore o la tosse, non è influenza, deve essere Covid per forza altrimenti le statistiche catastrofiche come le fanno?

Certo che ce sto cazzz di Covid, sono morti conoscenti e parenti alla lontana, io stessa l ho avuto a marzo, sapori assenti, odori boh, nulla di che, fortunata certo visto che cosi bene non sono messa, ma adesso qualunque cosa tu abbia sei parte di una statistica, ti serve un chirurgo per una visita? nada de nada, paghi e ci vai, se aspetti la mutua muori prima.  "Le agende sono chiuse" ti rispondono al telefono dai numeri verdi della regione e non solo la Lombardia, regione che tutti adesso danno per gestita da cani quando, fino a ieri, venivano da ovunque per farsi curare qua, ovunque mesi e mesi di attesa.... ben tre volte mi hanno disdetto una visita chirurgica urgente, dico URGENTE! pero pagando domani mattina presto. Allucinante. 

Sempre chiusa in casa, io che facevo mille viaggi all'anno, lego libri, lavoro all'uncinetto ( da vecchia nonna ma mi rilassa), cucino, ma mi sto stufando, mi annoio, voglio un aperitivo sul lungolago, una cena con gli amici, poter partire ed andare dai miei fratelli in Svizzera, dagli zii in Friuli o in Slovenia, dal mio figlioccio in Germania, dalle amiche in Olanda. Voglio respirare l'aria degli aeroporti in giro per il mondo cribbio.

Avevo già comprato i biglietti per tutte le repubbliche baltiche, ho visto solo Tallin, Riga e Vilnius rimandate a non so quando, idem per Odessa in Ucraina, dovevo tornare a Tbilisi in Georgia. Mosca a dicembre e san Pietroburgo a gennaio, Poznam in Polonia e Lussemburgo..... tutto saltato. senza contare i viaggi in territorio nazionale, avevo Firenze, Roma, Ferrara e Venezia, città che conosco ma che adoro rivedere. 

che palle!

Ed ora che ci faccio con decine di voucher che non so quando potrò utilizzare? già ora parlano di terza ondata, sembra già programmata per il prossimo febbraio, cosi tutto si fermerà nuovamente per due tre mesi e c'è da augurarsi che l'Italia regga altrimenti sarà lo sfacelo economico di aziende e famiglie, già da ora si vedono code immani alla distribuzione dei pacchi della Caritas per cibo e generi di conforto. E ti rendi conto che tante volte sono i nuovi poveri, quelli che fino a poco tempo fa avevano un lavoro e vivevano dignitosamente, ora arrancano con affitti arretrati da saldare, bollette scadute e rate del mutuo sospese, sperando che le banche non ti portino via anche le mutande.

E poi ti dicono " sta su di morale, pensa positivo"... riuscirci. Ma non per me, ma penso a mia figlia, casa appena comprata, lavoro atipico, sperando che resti tale e che non sparisca nel tempo. Cosa resterà ai nostri ragazzi? debiti? una rivolta sociale? l'impossibilità di avere una famiglia perché sarà troppo oneroso fare figli e dare loro un istruzione adeguata per affrontare il nuovo mondo che si affaccia alla porta? vedranno quella "rivoluzione" tanto declamata dai social "prendiamo i forconi" ma che nessuno fa ora, ed in futuro? i ricchi saranno sempre più ricchi, i poveri aumenteranno a dismisura e la classe media, quella delle piccole realtà industriali, gli artigiani, quelli che l'Italia l'hanno arricchita sparirà del tutto, lasciando un divario economico e sociale immenso. Quando capiranno che la vera ricchezza del popolo italiano, chiacchierone e casinista, era proprio questo "saper fare", l'arte messa nel lavoro manuale, quell'artigianato che in tutto il mondo ci viene invidiato ( e gli italiano comprano cinese!!!). Sparirà tutto? compreremo magliette a 3€ da Primark, tutti uguali e standardizzati, infradito di plastica dai cinesi e le scarpe della Lidl, gialle e pacchiane da paura che qualche pirla ha pagato 200 euro per far vedere che lui le ha! siamo alla follia più assoluta. 

Beh io preferisco ancora una gonna sartoriale, fatta per me e su di me, un pantalone classico e due capi spalla che metterò ora e sempre; voi continuate a comprare merda cinese colorata col piombo, infilarvi scarpe che vi faranno marcire i piedi, io continuerò a  mangiare l'insalata dell'orto del campo vicino a casa. Non sarà figo come l'arrotolato di salmone del baltico comprato surgelato e pieno di micro plastiche ma almeno cercherò di non avere mal di stomaco. I miei pomodorini coltivati sul balcone, il pane fatto in casa che esce sbilenco ma buonissimo, le uova dal contadino della valle ed il formaggio che compro in un qualche spaccio della Valle di Scalve o Camonica.  E magari divertirmi da matti quando un amica mi chiama dicendo: " ho qualche pomodoro raccolto nel campo, ne vuoi"? e trovarmi con 4 casse da 20 kg, cucinare per tre giorni ed imbottigliare salsa di pomodoro come se non ci fosse un domani.

Mi prendevano in giro quando giravo la scorsa estate per campi a raccogliere fichi con cui ho cenato spesso e fatto marmellata, o un mese fa a raccoglier cachi maturi lasciati sulle piante perché non interessa a nessuno, composta da mangiare coi formaggi, colazioni spesso fatte con questo frutto strano ma dolcissimo che mi appagava. Sono strana? forse si, ma almeno vivo come desidero. E tutte quest restrizioni mi stanno decisamente deprimendo, perché mi sento in gabbia, privata della libertà personale, io che per natura sono solitaria e non amo la folla, io che giro il mondo per vedere cattedrali e castelli, musei i chiese per poter fotografare affreschi, dipinti, opere d'arte che poi terrò nei ricordi. Mi stanno tarpando le ali e non lo sopporto più.



lunedì 21 dicembre 2020

...e non vuoi una variante inglese a rompere le palle?

 Gia siam messi bene con  il Covid-19 in circolazione, vedi tu che a natale ci si mette pure una variante inglese mutante di cui non si sa nulla!

restrizioni, zona rossa, no arancione, poi gialla a no mi sono sbagliata rossa, Natale blindato in casa, due parenti ma no ragazzi sopra il 14, i nonni da soli? si, cioè no, ma si può andare però due per macchina conviventi, il cugino seduto dietro, il gatto lo metto dove? nel bagagliaio? ed il cane? dipende dalla taglia?

Attività motoria accanto a casa, attività fisica da soli... me la spiegate la differenza? mi devo portare la tessera o il certificato medico per capire se pedalo perché ho voglia di fare un giro o perché mi alleno? Ma due aperitivi alcolici in meno cristo santo quando scrivete ste robe no è?

La spesa nel supermercato più vicino, ne ho uno enorme a 300 metri ma risulta comune diverso... posso o no? Mi fermano i carabinieri e uno dice che non posso, l'altro che si, ce la deroga; animali in casa, ma il negozio di animali è a 12 km quello più fornito, autocertificazione, la uno la due o la tre? ho fatto piu fotocopie in questi 10 mesi che in tutta una vita di lavoro, quel lavoro a cui posso andare ma con autocertificazione, lettera del datore di lavoro, bollo della nonna e permesso di Rambo. Poi fa niente se in giro ovunque, fuori da supermercati, poste etc ci sono colorati che fanno quel cazzo che pare loro, senza mascherina o con delle robe davanti alla bocca che manco morta, luride e puzzolenti, a chiedere soldi a chiunque. 

Posso andare in banca, ma non è indispensabile secondo quelli a Roma; il bancomat fornisce soldi, se li hai, ma si svuota presto e devi pagare con carta di credito e bancomat, si da  tanto che il chashback di Natale inventato per cercare di far circolare meno contante e farti i conti in tasca. io la uso da anni peccato che le commissioni bancarie siano davvero pazzesche. poi ci sono quelli che urlano al lupo, che ti vedono i conti correnti, che sanno ciò che hai etc... ma siete pirla o rimbambiti o cosa? no perché l'F"$ come lo pagate? non sul conto? la paga te la accreditano sul conto o cosa? la pensione idem? o no? e le bollette come le paghi? le carte le usi? e credete davvero che non abbiano già tutto?

poi tutti sti balenghi si iscrivono ai social, mettendo anche la taglia delle mutande e quante volte vanno al cesso ed urlano sulla violazione della privacy. state zitti, cribbio, state zitti che fate solo figure di merda!

Poi arriva il ministro o quel cazzo che è, quello che se ne è uscito con "faremo delle postazioni nelle piazze a forma di fiore per vaccinare tutti", aggiungendo poco dopo che  quelli che non vorranno farlo avranno una margheritina da attaccare alla maglia; ma non nera Adolph  che classificava gli ebrei con la stella di Davis da attaccare ai vestiti? se lo avesse detto chiunque altro apriti o cielo, tutti fascisti, tutti nazisti, nostalgici da estirpare.... e sti qua cosa sono? illuminati per caso?

e chi non vorrà vaccinarsi sara bollato, non potrà salire su aerei, non potrà andare al cinema, non potrà fare questo o quello.... se non è l'inizio di una dittatura questo che roba è? io mi sono sempre vaccinata, ho fatto vaccinare mia figlia, lo scorso gennaio, tornando dall'Olanda, mi sono messa in cosa alle 6 del mattino per il vaccino per la meningite, visto che in zona era esplosa un infezione con tanto di morti. Ma se tu vieni a casa mia, pensando di prelevarmi e inocularmi roba di cui: 

a- non si sa un cavolo

b- non si sa  se funziona

c- non ti prendi la responsabilità di cosa succede dopo

d- non è stato sperimentato per il tempo necessario

e- non mi dimostri che è efficace

io sai che cosa faccio? tiro fuori il lanciafiamme e ti faccio fuori, uno perché a casa mia entra chi dico io, due perché a me le costrizioni non sono mai piaciute, tre perché faccio ciò che mi pare da quando avevo 5 anni e di sicuro non inizio a fare quello che pare a voi a 60. Potrei continuare per ore.

Mi dite cosa ce nel vaccino? genoma umano? cellule animali? quando lo saprò mi farete l'iniezione, prima col cazzzzz ok?

Sono stata  a casa 73 gg in lockdown, mi sono adeguata alle "regole" dettato da chi manco sapeva cosa fare, so solo io cosa ci ho rimesso in soldi e nervoso, poi avete dato il libera tutti e tutti in giro in vacanza come dei truzzi mai usciti di casa, "non andate in Croazia" e tutti in Croazia, "non  andate in Francia" e tutti in Costa Azzurra, a Natale saremo sereni, a no ci siamo sbagliati, non si possono usare i mezzi pubblici, ma di adeguarli neppure a parlarne, e vai di monopattini elettrici, non ci sono posti in terapia intensiva, li facciamo, no non ci sono i soldi, li fanno con donazioni private e tutti a criticare, soldi buttati, spreco pubblico... ma la parola DONAZIONE non vi pare chiara o cosa?

e la colpa e di questo o quello, se si chiude tutti sugli scudi, se si lascia aperto tutti " incoscienti, non proteggete il popolo",  dobbiamo chiudere zona rossa " ci fate fallire, moriremo tutti".

Ristori del governo? 600 euro.... ma sti tizi sanno cosa si paga di bollette o affitto? ah certo, con 12/15 mila euro al mese che ti frega di saperlo.

Ma perché non si fa come in Germania? lo scorso hanno hai incassato 10? bene, te ne do 10! cosi magari saltano fuori anche quei furbetti che non hanno fatturato un cavolo e che girano in Ferrari.... tipo quelli delle discoteche sarde che urlavano "abbiamo perso centinaia di migliaia di euro" e poi salta fuori che l'estate precedente avevano dichiarato perdite per una valanga di soldi.

Basta cazzo, Basta! chi governa, e non mi frega un cavolo di che colore sia, dovrebbe avere almeno un idea di cosa sta facendo.

A me hanno chiesto lauree, diplomi, specializzazioni etc per fare il lavoro che faccio. Alla sanità metteteci un medico cristo, ci vuole cosi tanto a capirla? non uno che ha fatto il ragioniere fino a ieri, con tutto il rispetto per i ragionieri. Agli esteri uno che magari conosce la diplomazia internazionale, parli almeno un paio di lingue e che capisca di economia.  E cosi via dicendo! non gente che si è messa in lista di questo o quel partito per avere la sedia calda sotto il culo ed una valanga di soldi a fine mese per fare un cavolo di nulla, vuoto assoluto.

vedi l'esempio del piano pandemico vecchio di 20 anni, mai aggiornato e sbianchettato poco tempo fa quando, qualcuno, si è ricordato che doveva essercene uno.

Rappresentati da pagliacci tipo Grillo. E le poche persone intelligenti chissà come mai, relegate in un angolo.

Sono stufa marcia ed anche se non frega nulla a nessuno, sono PADRONISSIMA DI SCRIVERE QUELLO CHE MI PARE!

Prima o poi qualcuno pagherà, ma sarà sempre troppo tardi e chi avrà pagato più di tutti sara la gente comune ed i nostri figli che si troveranno, in un futuro non proprio roseo, ad avere un debito enorme da saldare. Posso solo pregare per loro.

mercoledì 16 dicembre 2020

pensieri

 

Dicono che scrivere sia un modo di buttar fuori rabbia o problemi, magari anche solo pensieri che frullano in testa.

Lavorare su sé stessi per riuscire a star bene. Non so se funziona davvero, ho sempre scritto di me, delle mie pedalate, delle mie gare, ma era la percezione del momento, la voglia di mettere su carta in parole le emozioni provate, le sensazioni sentite e la voglia di andare ancora, riprovarci, esserci.

Per anni mi sono alzata alle 5 del mattino, caricato bici e sacca sulla macchina e partita, macinando chilometri per arrivare in questo o quel paesino, attaccare il numero sulla bici, mettermi in fondo al gruppo perche andavo piano e non volevo disturbare chi voleva vincere. Aspettare col cuore in gola il via, lasciar defilare tutti e poi dare il primo colpo di pedale… e iniziare a sorridere!

Quante gare fatte cosi solo per la voglia di esserci, quante risate, botte da lenire col Lasonil, panini con la mortadella buttati giu al traguardo come ristoro assieme al the caldo, o un piatto di pasta magari stracotta ma che in quel momento era la cosa più buona del mondo.

Gli amici, il fango, la pioggia, la neve, tutto un fascio di emozioni e ricordi di cui, ora, ho una grandissima nostalgia.

Nostalgia del compagno di squadra Dado che arrivava col furgone tenuto assieme dal filo di ferro ( lo è ancora oggi in verità), delle partenze a notte fonda direzione Emilia Romagna per le gare del River marathon Cup, delle risate e delle bestemmie, dei pacchi gara con i pezzi di parmigiano ed i ristori con i tortellini; dell’arrivare ultimi per avere il pacco consolatorio a volte più bello del premio per il primo classificato, stinco salami e pancette, con cui si mangiava una settimana. Ed i bicchieri di Lambrusco nel dopo gara, tornando poi verso casa allegri e canterini.

Nostalgia delle chiacchiere in linea di partenza, del sentirmi sempre fuori posto ma in fondo fregarmene di tutto, delle battute di chi non capiva il motivo della mia presenza in griglia, definendomi “vecchia”, non capendo che la passione, quella vera, non ha età o limiti alcuni, dimostrando, fino alla fine, che arrivavo sempre e col sorriso sulle labbra.

Nessun rimpianto, ho fatto tutto cio che avevo programmato, le gare in Italia, le internazionali in Germania e Slovenia, la mitica Roc in Francia, portando a casa ricordi fisici e mentali. Rifarei ogni singola cosa, assolutamente.

Anni piedi di energia, di programmi, di allenamenti sommari dato gli orari stani di lavoro, il chiedere cambi turno ai colleghi per poter essere a quella o quell’altra gara, arrivando al lavoro di corsa e trafelata il pomeriggio magari ancora sporca di fango ed affrontare la giornata lavorativa felice come mai. O voler partecipare ad un torneo notturno composto da 6 gare, avere i pantaloncini da ciclista sotto la divisa e partire sparata alle 18 dal lavoro per una gara che partiva alle 20, sperando nel poco traffico e che il compagno di squadra o amico si ricordasse di iscriverti mentre tu correvi per raggiungerlo.

Sensazioni che non dimenticherò mai.

Poi gli anni sono passati, gli acciacchi si sono fatti sentire, la vita mi ha presentato un conto piuttosto salato in termini di salute ed è iniziata un’altra gara, fatta di medici e cure, di pianti e rabbia, di dolore e farmaci.

Inizia cosi una seconda “vita” sportiva, fatta di camminate non competitive, anche due tre a settimana, in giro per la provincia, cercando di tener attivo un corpo che non vuole saperne di rimettersi in moto. Passare all’agonismo partecipando a gare su strada di 6 o 12 ore, pensando che, magari un giorno, riuscirò a fare una maratona o una Spartan; riprendere a nuotare e buttarmi nelle traversate dei laghi, cosa che ho scoperto a quasi 60 anni, mi rilassa tantissimo.

Poi è arrivato questo maledetto Covid!

Fatto in forma leggera, mi ha lasciato una spossatezza allucinante addosso, sempre stanca ed assonnata. Dormirei 18 ore al giorno.

E non si può nuotare, non si può camminare, palestre chiuse, in bici no perché sconfini dal paese di residenza, ti fermano per tutto, la spesa si puo fare fuori paese… a no non si può… a volte libera interpretazione di chi in quel momento è in servizio.

Girare attorno a casa tipo criceto per non essere mai più lontana di 200 metri, un giro 380 metri, 10 giri 3,800 km, nervosismo a palla, sentirsi prigionieri a casa propria, zona rossa, poi arancione, poi gialla, ora forse di nuovo rossa….

Basta!

Negozi e ristoranti che non apriranno mai più, artigiani e piccole imprese al fallimento e “ristori” governativi di 600€… come se fossero sufficienti per mutui, affitti, tasse da pagare, dipendenti da pagare.

Ed il mondo cambia, non puoi viaggiare, stati che chiudono i confini, quarantene obbligatorie, vaccini che saremo obbligati a fare  ma di cui non si conosce l’efficacia, negazionisti, rivoluzionari, menefreghisti….

Sono stufa. Stufa di vedere il lavoro di anni andare a remengo, stufa di non poter fare ciò che voglio per un supposto “bene comune” di cui non frega un cavolo a nessuno, stanca di leggere “andrà tutto bene” quando, invece, andrà tutto a puttane, anzi no, non si andrà neppure a quelle visto che c è il coprifuoco serale. Una guerra subdola perché il nemico non o vedi, e per di più non si capisce chi lo ha iniziato questo cavolo di conflitto, chi è responsabile di tutto questo, delle migliaia di morti lasciati da soli fino all’ultimo respiro. Ma ciò che più mi lascia perplessa è che sono sparite tutte le altre malattie, nessuno più ha un influenza, un raffreddore, anzi no, se fai uno starnuto ti blindano e devi fare tamponi, stare a  casa, quarantena fiduciaria. Devi fare una visita oncologica di controllo? Sei mesi1 intanto muori. Visite programmate da tempo annullate o rinviate. Fare un esame diagnostico? Tra un anno…. E cosi avanti.

Quando finira? Quando potrò tornare a sorridere per una pedalata tra i campi? Quando potrò di nuovo alzarmi alle 6 del mattino perché gli alpini di non so dove hanno organizzato una camminata tra i boschi, con alla fine il ristoro con pane  e salame e vin brulè?

Quando potrò tornare ad essere la persona solare di sempre e non l’ombrosa Kathy di ora?

Spero presto.

martedì 22 settembre 2020

Sestri Levante

 Dalle Cinque Terre fino a Sanremo, la Liguria offre lungo tutto il suo perimetro decine di località turistiche da visitare. Messe da parte per una volta le più famose, come Portofino e Genova, c'è una perla nascosta non troppo distante dal capoluogo che merita una guida tutta per sé.

Si tratta di Sestri Levante, la cittadina che si affaccia sul golfo del Tigullio ed è soprannominata la città dei due mari. Questo perché l'antico centro storico, che sorge su un isolotto collegato alla terraferma solo da una striscia di terra, si affaccia su due baie, una più bella dell'altra: quella del Silenzio e quella delle Favole. In questa guida scopriremo cosa vedere a Sestri Levante fra storia e spiagge.


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1. Le chiese

Sin dall'Antica Roma, quand'era chiamata Segesta, Sestri Levante ha avuto un ruolo importante nei commerci via mare che avvenivano nella regione e sotto la Repubblica di Genova. A testimoniarlo le numerose chiese e palazzi che si trovano in paese. Fra le chiese da segnalare quella di San Nicolò dell'Isola che fu costruita nel 1151 ed è l'edificio più antico del luogo. La basilica di Santa Maria di Nazareth è maggiormente frequentata e si trova vicino al centro storico: mix di barocco e neoclassico, da non perdere al suo interno l'altare e le statue scolpite da Francesco Maria Schiaffino. Le chiese di San Pietro in Vincoli e dell'Immacolata Concezione meritano entrambe una visita: la prima per i suoi affreschi, la seconda per la sua posizione a ridosso della baia del Silenzio di cui offre una vista spettacolare.

2. Palazzo Durazzo Pallavicino

Attuale sede del municipio, e in passato dimora del vescovo locale, palazzo Durazzo Pallavicino è uno degli edifici simbolo di Sestri Levante per merito della sua facciata rosa e della fontana posta davanti l'entrata. Costruito nel 1669, il palazzo si può visitare liberamente così da poter osservare le opere di artisti locali ospitate all'interno.

3. Palazzo Fascie Rossi

Con la sua torre che svetta sulla baia e la facciata rossastra, palazzo Fascie Rossi si erge quasi come un faro a controllo di tutta Sestri Levante. Al suo interno è ospitato il museo archeologico Musel che racconta la storia e il passato della cittadina. Da vedere per scoprire il percorso delle popolazioni che nei secoli hanno abitato queste terre.



C'è spazio anche per la modernità a Sestri. Un esempio di architettura semplice e funzionale si può trovare nella località Riva Trigoso, a sud del centro storico. Qui è stato inaugurato nel 2017 il ponte "Ai lavoratori del Cantiere Navale" che permette di passare facilmente il torrente Petronio a piedi e in auto. La costruzione ha permesso inoltre di riqualificare la spiaggia e il lungomare della frazione, dando così a cittadini e turisti un'altra opzione oltre alle due baie per godere del panorama del Tigullio.

5. Portali d'ardesia

Nel corso dei secoli, tutta la provincia di Chiavari, in particolare la città di Lavagna, si è fatta conoscere nel mondo per l'ardesia, una roccia presente nelle cave dell'entroterra. Ora quel tipo di commercio è diminuito, ma l'ardesia è ancora parte integrante di Sestri Levante. Basta camminare nei "caruggi" del centro, i piccoli vicoli tipici della Liguria, per scoprire i portali fatti con questo materiale che adornano i palazzi e gli edifici della città. In via XXV Aprile molti portoni ed entrate sono resi unici proprio dalle opere d'arte in ardesia poste sopra la loro parte superiore.

6. Vela per Colombo

Nella provincia di Genova sono tante le statue e gli edifici dedicati a Cristoforo Colombo. Anche Sestri Levante ha voluto omaggiare il grande navigatore e per farlo nel 2000 si è affidata al noto scultore Giò Pomodoro. Il monumento "Vela per Colombo" si trova in Piazza Bo e riporta in calce una frase del poeta Mario Luzi: "Quale viaggio ti hanno dato i venti..."

7. Punta Manara

Per avere una visuale completa di Sestri dall'alto e osservare il blu del Tigullio circondati dal verde delle colline, bisogna recarsi a Punta Manara. Questa località si può raggiungere solo a piedi con un percorso che comincia poco fuori la città, ma la fatica (il terreno è in salita e in mezzo agli arbusti) sarà ripagata quando arriverete nel punto più alto per guardare panorama e quando scenderete a riva per uno spicchio di mare incontaminato.



8. Percorsi trekking

Se dopo aver camminato fino al promontorio di Punta Manara vi è venuta voglia di trekking, sono tanti i percorsi da non perdere nella zona. Vicino Casarza Ligure si può percorrere "Munta de povei" e arrivare fino agli stagni di Roccagrande, mentre partendo dalla località di Riva Trigoso si può giungere al percorso di Sant'Anna da dove, nelle giornate limpide, si arriva a vedere anche uno scorcio di Portofino.

9. Le spiagge

La Baia del Silenzio e quella delle Favole meriterebbero una galleria fotografica per la loro bellezza e unicità. Quella delle Favole è chiamata così in onore dello scrittore Hans Christian Andersen, autore de La Sirenetta e altri racconti. Come molti altri artisti, il danese soggiornò nella città ligure a metà del 1800 quando Sestri Levante era spesso usata come tappa dei cosiddetti Grand Tour dei nobili europei. Anche le spiagge di Riva Trigoso e sul lungomare Descalzo meritano una visita, mentre chi ha voglia di spostarsi può provare la sabbia della splendida Cavi di Lavagna.

10. Val Pretonio

Non solo mare: Sestri Levante offre un'entroterra verde e rigoglioso, ideale per chi ama il trekking e perfetto per un pomeriggio diverso dopo una mattinata in spiaggia. In particolare la zona Val Pretonio, raggiungibile anche dal paese di Moneglia, consente di camminare fra ulivi e castagni e gustare i sapori del luogo nei locali a fondovalle. In località Val Frascarese, poco distante, è possibile osservare reperti storici e insediamenti antichi risalenti al Neolitico.