La nuova squadra

La nuova squadra

Atletica Franciacorta

Atletica Franciacorta


Il mio credo in queste parole

Il mio credo in queste parole


Il vero leone lo vedi solo fuori dal branco.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza pers eguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualche cosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo maggiore del solo respirare. solamente l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendita felicità.

(P.Neruda)

RICORDATI DI OSARE, SEMPRE!!!!


domenica 12 dicembre 2010

Tra fango e Gospel si chiude la stagione 2010

Dopo la caduta da oca giuliva al supermercato di circa un mese fa ed il conseguente abbandono della mtb, eccomi qua a correre alle 6 del mattino in macchina verso la bassa mantovana alla volta di Sermide per una gara organizzata dal locale gruppo sportivo.
Mi accompagna la musica del mio cd preferito dei Guns and Roses ed un cielo che sembra uscito da un dipinto: rosso fuoco pennellato di nero, uno spettacolo.
L’ultima volta che ho visto un cielo cosi è stato due anni fa, l’ultima gara con Dado, mentre viaggiavamo verso l’Emilia per gareggiare in pianura; ora sono rimasta la sola dei Diavoli Rossi ancora in attività: Dado si è preso una pausa di riflessione, Zambo ha le sue menate, Beppe il lavoro ad orari strani, Gabry non corre più se non la Gimondi Bike, gli altri hanno poco tempo per allenarsi…. Mi sento un poco sola qualche volta ma non voglio rinunciare all’unica passione che mi è rimasta ancora e che mi fa stare bene.
Valchiria l’ho messa in macchina ieri sera, la sacca anche assieme ad un cambio caldo visto il freschetto che ci regala la stagione invernale, sono anche andata a letto presto anche se sapevo benissimo che non sarebbe servito a nulla visto che ultimamente dormo si e no tre ore per notte, caffè alle sei del mattino e via, vado piano ed arrivo con calma.
Il tempo sembra passare al rallentatore, faccio strade mai battute, una tangenziale che sembra aperta da ieri solamente, incontro si e no 10 macchine in 40 km e ad un certo punto ho avuto il dubbio di aver combinato qualche cosa con il navigatore…già che non ci vado tanto d’accordo ultimamente, mi sembra sempre di fare la strada più lunga o la più trafficata…
Comunque tra strade di campagna e paesini dal nome quasi sconosciuto arrivo nella patria del melone, Sermide appunto.
Ci metto un attimo a trovare la lunga strada in pavè che porta all’argine e da li fino alla nautica che ospita la gara, parcheggio ed è presto visto che le macchine sono proprio pochine in giro.
Partiremo alle 10.30, sono le 8 e 10 del mattino!
Ho il tempo per due caffè, iscrizione e numero 34.
Mi siedo in macchina a sfogliare una delle mie riviste di mtb, ascolto un cd ed aspetto che siano almeno le 9 e mezza prima di montare la bike e prepararmi.
Arrivano persone e macchine, gente che conosco e sconosciuti, un ragazzo mi chiama e mi chiede se so dove trovare ondine le gare invernali verso Ferrara….gli passo il sito, parliamo un po’ ed è ora di andare.
Stanno finendo i ragazzi del ciclocross, toccherà a noi subito dopo; non siamo in molti e son tutti li a provare il percorso, li vedo arrivare infangati e stanchi, decido come sempre che lo provo durante il primo giro e non stò a dannarmi più di tanto…..pronti via!
Strada bianca dove le pozzanghere sono gelate e passandoci spezzi il ghiaccio che fa uno strano “lamento” come se lo disturbassi; poco dopo un argine da risalire su erba, lo si segue e poi giù per un altro argine erboso, si scivola spesso e l’attenzione è obbligatoria.
La golena del Po’ è stracolma d’acqua, devi fare attenzione nei passaggi stretti; giro dopo giro e saranno cinque da fare, impari che è meglio passare sulle foglie che fanno da tampone al fango piuttosto che nella scia di quelli passati poco prima dove il terreno ha mollato la consistenza gelata diventando un pantano fangoso e dove si scivola moltissimo.
Le salite in pianura sono solo il salire sugli argini del fiume ma sono strappi secchi, corti ma spezzano le gambe, se poi sono in erba bagnata ed il fango la fa da padrone l’attenzione deve essere al massimo.
Ho dato tutto quello che avevo!
La voglia di pedalare dopo un mese di stop forzato era davvero tantissima.
Ho nuotato vasche su vasche, ho sollevato pesi, fatto spinning ed addominali fino a non stare più in piedi, ho iniziato la Fit boxe scoprendo che mi piace nonostante le nocche sbucciate e doloranti, ho iniziato questo massacrante e pazzesco programma chiamato Cross Fit ( una specie di addestramento da Marines con bilancieri e manubri e tra poco corsa e non so ancora cos’altro) però la caviglia si è rinforzata e non fa più male, le ginocchia non scricchiolano più e mi sento divinamente bene!
Ma niente e nessuno mi regala la pace interiore come la mia Valchiria.
La mia amante-consolatrice, la mia compagna di sempre, che non mi tradisce mai e mi riporta sempre a casa.
A volte la guardo quando sono giù in garage, parlo sottovoce immaginando la sua risposta, le tolgo il fango che resta incrostato sotto la sella o sulla forcella e le faccio una carezza come se potesse rispondermi…ma lo fa, a modo suo, ogni volta esco sui sentieri di casa, sembra sempre che sappia da sola cosa voglio fare e dove voglio andare e non mi lascia mai a piedi.
Mai.
Quando arrivo al traguardo non mi fermo e tiro dritto verso la macchina, ho voglia di togliermi di dosso le cose fredde ed infilarmi una felpa calda, bere un the bollente e sedermi un attimo: sono stanca.
Consegno il numero e l’organizzatore mi fa i complimenti per il risultato e cosi fanno alcuni dei ragazzi presenti; mi consegneranno una confezione gigantesca di vino, salumi e formaggi, riso… ho riempito il frigorifero di casa per tanto tempo!!!
E’ ora di tornare e ci litigo di nuovo con questo stramaledetto marchingegno: non chiedetemi come ho fatto ma mi sono trovata sulla Transpolesana verso Verona, ci ho messo due ore a tornate a casa contro l’ora e dieci del mattino per arrivare qua!
Arrivata a casa lavo la mia compagna di pedalate, la ripongo al suo posto, metto tutta la roba da bike a lavare e finalmente mi infilo sotto una doccia bollente, mi rendo presentabile e mi precipito in paese ad un concerto Gospel organizzato dalla Societa’ Operaia.
E’ forse l’unica occasione che mi porta in una chiesa.
Il primo impatto con la canzone Gospel l’avevo avuta negli States quando, da ragazza, andavo in queste chiese dai nomi più assurdi tipo “La chiesa dell’avvento spirituale” oppure “ la casa dei figli perduti” e sapete perché ci andavamo noi studenti? Perché di domenica, dopo aver cantato e ballato in compagnia del predicatore e dei fedeli si mangiava gratis! E quando si è studenti con pochi soldi in tasca era una specie di manna dal cielo!
E non era poi cosi sgradevole sentire tutta sta gente che cantava a squarciagola e ballava come se tutte le tarantole del mondo si fossero trasferite li e dovessero scrollarsele di dosso, sembrava una specie di rave party alla buona…..
Ma qua mi è sembrato che fossero tutti imbalsamati!
Tanta gente se ne è andata dopo circa 20 minuti di musica e canti, quasi tutti anziani d’accordo, magari dava loro fastidio la musica un poco alta di volume ma ho sentito anche arcigne signore impellicciate brontolare che “…in chiesa ste cose qua non vanno mica bene”!!!
Si certo, perché sono meglio i dettami della chiesa italica, dove tutto deve essere dolore e sofferenza, dove se non sei un peccatore lo diventerai e se lo diventerai brucerai nelle fiamme dell’inferno!
Ma cavoli, non è mica possibile che per essere “di chiesa” debba essere per forza oscuro, tenebroso e doloroso…magari cantando e con un po’ di musica la gente andrebbe più volentieri a sentir prediche.
Fatto stà che sti sei ragazzi hanno cantato divinamente bene, hanno cercato di coinvolgere i presenti con i canti e il battere ritmato delle mani ma si sono trovato di fronte un pubblico poco incline al festeggiare il natale in modo un poco più gioioso del solito, a parte alcuni scalmanati in fondo alla chiesa che hanno cantato a Oh happy days a manetta, battendo mani e piedi, tra cui la qua presente Old Lady Kate.
E poi cioccolata calda con la panna al bar.
E che cavolo.
Si vive una volta sola ed io ho intenzione di vivermela bene, magari rinunciando ad alcune cose che però non dimenticherò mai e poi mai, ma facendo di tutti per sognare ancora un po’.
Adesso chiudiamo la stagione 2010 con una pedalata la vigilia di Natale in paese con i nostri ragazzi della scuola di mtb, rigorosamente vestiti da Babbo Natale e guai a chi mancherà!!
Vi morsico tutti.
Kathy Pitton

domenica 21 novembre 2010

Cominciamo a ricostruire

Si ricomincia da capo.
Si perchè se non combino qualche casino non sono contenta e cosi,invece di cadere in bike, vado a fare un ruzzolone stile Ridolini nella corsia centrale del supermercato vicino a casa, caviglia sinistra gonfia come un pallone, legamenti andati, botta alla spalla ed al ginocchio, un bollettino di guerra che cribbio mi fa incavolare non poco.
Il medico di famiglia mi manda a fare lastre e tutto l'ambaradan, l'ortopedico vede che non c'è nulla di rotto ma niente pedalate per un pò.... noooooooooooooooooooo!!!!
Toglietemi tutto ma non la bike, lei no, è la mia vita, la mia compagna, la mia salvezza da tutto e tutti.
E' lei che mi ha dato una mano nei giorni bui, mi ha fatto risalire la china di abissi profondi, non ditemi che non posso pedalare perchè urlooooooooooo tre giorni di seguito e poi comincio a ringhiare.
Mi mandano in piscina, fisioterapia ed acqua terapia, nuoto "tranquillo, ( praticamente a rana cosi non sbatto le caviglie)cosi mi rimetto più velocemente; ed allora oggi ho cominciato, un ora di nuoto lento ma ininterrotto, la caviglia fa male ma si è sgonfiata ed allora avanti cosi vecchia Kathy, 10 giorni in vasca ogni giorno fino ad arrivare a due ore ininterrotte.
Cosi riesco ad allenarmi lo stesso, il fiato rimane ed i muscoli anche e magari calo anche qualche etto... ma ricomincio a pedalare tra un pò, come è vero che respiro.

domenica 14 novembre 2010

Brescianina in collina.

Mi sento un po’ spaesata, non ho attorno le facce famigliari dei biker ne i colori delle maglie che conosco ma altre facce, ed altre maglie.
Alle 7 e mezza stamattina ero già in città ed al banco delle iscrizioni, garetta di corsa, competitiva e non, che si snoda in questa zona della città che non conosco ed il cosa faccio qua non mi è del tutto chiaro.
Mi sono iscritta all’Atletica Franciacorta lo scorso febbraio ed a parte un duathlon con Marina non ho più usato la tessera della Fidal ma mi piacerebbe provare ed allora mi son messa a cercare su internet e scopro che ci sono gare di corsa a piedi ovunque anche durante l’inverno e molte quelle poco distanti da casa mia per cui…
Ma ecco una faccia conosciuta, Anna, ciclista/tennista/maratoneta, ed è bello scambiare due chiacchiere; è sorpresa di vedermi senza bicicletta e con le scarpe da corsa ai piedi e mi augura un in bocca al lupo per la prima esperienza su strada, speriam bene.
Poco dopo vedo Ermanno Scaroni, ex ciclista ed ora corridore a tempo pieno; mi spiega che l’aver poco tempo per gli allenamenti in bike lo ha portato a prediligere la corsa a piedi alla bicicletta, due ore di allenamento sono sufficienti mentre in bicicletta ne servono almeno il doppio per ottenere risultati ed anche lui è sorpreso di vedermi senza cavallo…
Ho deciso di iscrivermi alla non competitiva, non ho idea di come corro, se corro correttamente o meno e le scarpe non credo siano le migliori per cui stavolta va cosi, poi vedremo più avanti come sarà.
Aspetto le 9 per la partenza e vedo una maglia famigliare, Mauro Zamboni in bici da strada che parla con un altro concorrente, non credo mi abbia vista tra la folla e lo chiamo per salutarlo.
Lui ha rispettato la passione di sempre ed è uscito in bicicletta nonostante il tempo non prometta nulla di buono, mi dice di voler andare fino in Valle Sabbia… non so se invidiarlo o meno….mi sento un poco fuori posto ma forse è solo per il fatto che non conosco nessuno….
Vedo altre maglie come la mia, compagni di questa squadra di atletica di cui faccio parte ma che non frequento, anche loro mi fanno un cenno con la mano e si chiederanno: “ ma chi è..”
Ed ecco lo sparo della partenza, si corre attorno alla rotonda e poi lungo la strada; seguo gli altri, non avendo la più pallida idea di dove si va….
La corsa a piedi è fatica pura e se non sei allenato, pur facendo migliaia di km in bike, sembra che si strappino i muscoli delle gambe e sono decisamente troppo pesante per correre…
Nonostante tutto riesco a tenere il ritmo, inizia una pioggerella sottile a farmi compagnia nelle retrovie, e pian piano seguo le indicazioni di gara.
Sono 8 km o poco più e sembrano veramente tanti alle mie gambe ed alla mia schiena ma riconosco la rotonda della partenza ad un certo punto e mi rendo conto di essere quasi in fondo.
L’arco posizionato alla partenza non c’è all’arrivo, la gara competitiva passa in un corridoio mentre noi, gli “ecologici”, passiamo a destra e poi dentro il cortile dove c’è il ristoro e la consegna del premio di partecipazione: una bottiglia di vino rosso!
Alle 11 sono già a casa seduta sul divano, doccia fatta e la schiena a pezzi.
Non so se correre a piedi mi piace, è una sensazione diversa rispetto a quella che sento e provo in bike, una fatica diversa e più intensa, le sollecitazioni alle gambe sono forti e le ginocchia scricchiolano mica male ma è un modo diverso di mettersi in gioco, di provare a conquistare qualche cosa, un nuovo traguardo, qualche orizzonte nuovo da guardare e qualche paesaggio diverso da ammirare.
Valchiria è la mia compagna per eccellenza e non sarà mai diverso ma forse, durante l’inverno, posso provare a lasciarla riposare un po’ ed anche io, forse, trovare nuovi stimoli per affrontare nuove avventure.
Mi sono spesso chiesta perché non ho mai amato gli sport di squadra, il volley piuttosto che il basket oppure il calcio femminile…
La risposta credo stia nel fatto che da sola, in ogni singola occasione, ultima, penultima o prima che sia, la conquista spetti solo a me, sia totalmente opera mia e la sfida in se resta una sfida contro di me, contro la mia stessa natura e persona e la conquista o la disfatta siano solo merito o colpa della mia testardaggine.
Posso prendermela solo con una persona e non con altri; oppure, molto più semplicemente, la solitudine che ci si porta dentro e ci fa compagnia fa si che si resti soli anche durante le sfide, le lunghe salite, le corse nel buio verso l’alba o al tramonto, verso casa, e se ci affianca qualcuno, conosce le stesse sensazioni e condivide le tue emozioni, correndo con te, senza chiedere nulla, perché non serve parlare il più delle volte, basta guardare e capire.
Kathy Pitton

venerdì 12 novembre 2010

Bilancio 2010...e non è ancora finito!

Partecipazioni 2010
Mountain Bike
Corsa con le ciaspole
Bici da strada
Corsa a piedi



3/1/2010 36° Caspolada Val di Non – 7600 partecipanti – 129° classificata
6/1/2010 10° GP delle Venezie – 1° Classificata
24/1/2010 12° circuito Angela Merici – 5° Classificata
30/1/2010 10°Ciaspolada (Coppa Italia) – 4800 partecipanti - 49° assoluta
31/1/2010 1° Cross delle Torbiere – 4° classificata
7/2/2010 10° Memorial Massetti – 5 classificata
13/2/2010 10° GP Città di Occhiobello Strada – 1° classificata
21/2/2010 3° Granfondo di S. Valentino – 13° classificata
28/2/2010 11° Aironbike- 16° classificata
7/3/2010 2° Xbionic – 20° classificata
12/3/2010 2° Crono a squadre Brescia Cup – 27° esimi
14/3/2010 19° Fosbike - 13° classificata
2173/2010 Granfondo dei 3 comuni – 15° classificata
8/4/2010 9°GP Estense Strada - 2° classificata
1174/2010 2°Green Race – 8° classificata
25/4/2010 11° Agnosine Bike - 12° classificata
9/5/2010 12° Conca d’Oro – ritiro
4/6/2010 Night on Bike Cavriana - 10° classificata
5/6/2010 24h lago d’Idro – 10° classificata
11/6/2010 1° Carpenbike Night- 9° Classificata
19/6/2010 4° Sunset Bike – 7° classificata
25/6/2010 Medioeval Night Race – 8° classificata
26/6/2010 6h del Golfo – 3° classificata
27/6/2010 6° Franciacorta Bike – 2° classificata
29/6/2010 2° Staffetta del Po Duathlon – 5° classificata
10/7/2010 2°Xc Maddalena – ritiro
16/7/2010 6° Xc Rampinight – 4° classificata
25/7/2010 1° Remedello Bike – 7° classificata
1/8/2010 Alone >Bike – 4 classificata
8/8/2010 GP degli Ulivi – 11 classificata
22/8/2010 1° Trofeo dell’Altopiano – 8° classificata
5/9/2010 24H Val Rendeva_Campionato Italiano Soloriders . 10° classificata

26/9/2010 10° Gimondibike – 12° classificata
3/10/2010 2° 6h di Urcis – 13° classificata
6/10/2010 Roc ubaru Challenge – 8 classificata
7/10/2010 Roc Odissey – 4 classificata
9/10/2010 Rando Roc Rouge Deguisee – 32° classificata
10/10/2010 Roc d’Azur classic – 4° classificata
30/10/2010 3h Gran Gala Endurance- 3 classificata
14/11/2010 Brescianina in collina – corsa a piedi

Consegna del premio alla carriera Franca Visintin con la motivazione : tenacia e fairplay

2° Classificata alla Brixia Virtual Cup per somma di punteggio gara

All finisher al River Marathon Cup
All Finisher alla Night on Bike
8° all'Oglio Chiese Challenge

Uscita del primo libro: Vento tra i capelli (Feltrineli ondine)
Uscita del secondo libro: In sella a cavallo della notte ( feltrinelli ondine)

Mica male la vecchietta!!!1

giovedì 11 novembre 2010




Non lasciare che il passato dica chi sei ma lascia che sia parte di ciò che diventerai ...

domenica 7 novembre 2010

Brixia Virtual Cup




Ieri sera, alla festa organizzata dalla Brescia Cup al velodromo di Montichiari per la chiusura della stagione mtb bresciana, mi hanno premiata come seconda classificata alla Brixia Virtual Cup con 18 partecipazioni in territorio bresciano.
Grazie ragazzi!!!!!!!!!!!!!

sabato 30 ottobre 2010

Le gattone della bassa




Miao…anzi no, ciao!
Ero entrata nella parte, qua a pancia all’aria a far le fusa….
E invece no, la coda non c’è, le orecchie non hanno nulla di felino, le zampe non sono quattro ma due e poi i gatti non vanno in bicicletta….. ma il nome dato alla nostra squadra da Ausilia è troppo forte, mi sono fatta delle lunghe risate nel leggerlo!
Indietro un passo che inizio la storia nel modo giusto.
Dunque, Gran Gala dell’Endurance Tour 2010, mail arrivata circa 20 giorni fa ed iscritta subito come solitaria, cosi se vado piano non dice niente nessuno e se sono stanca mi fermo e pazienza se il risultato non sarà un gran ché!
Ma giovedì pomeriggio mi arriva una telefonata, numero sconosciuto, sono in servizio e quasi non rispondo, ma tant’è che mi ritrovo a chiacchierare con Ausilia, una gran bella sorpresa per me e la proposta che mi farà poco dopo è ancora più bella: correre con lei e Clara alla 3h in squadra anziché come solitaria!
Oh mamma che rispondo? Sono un paracarro io, vado piano e loro sono schegge… le rallento di sicuro; chiedo ad Ausilia se è sicura di volere una ruota di scorta come me ma sembra proprio sicura ed allora accetto.. come faccio a non accettare di correre con la campionessa italiana e/o europea singlespeed? Non è che sta cosa mi capita tutti i giorni no????
Ed eccomi a venerdì sera, al ritorno dal lavoro e di corsa a preparare tutto, scarpe casco tuta etc., Valchiria li tutta splendente che aspetta di scatenarsi un po’ per sentieri ed io che ho il mal di pancia per la paura di fare brutta figura!
Finisco per non cenare al pensiero, a letto a dormire e vediamo domani come va.
Alle otto del mattino sono pronta a partire per Paitone, tra Nuvolera e Nuvolento o giù di li, tangenziale quasi vuota e camper che sembra conoscere la strada da solo, arrivo verso le 9 e parcheggio nel grandissimo campo di calcio messo a disposizione per gli atleti da parte del Comune.
Due passi ed eccolo li il Ducoli della situazione, già a bacchettare questo o quello con quel fare che lo distingue da tutti e lo rende unico, un abbraccio e via a bermi un caffè, tanto è presto per la verifica tessere ma prima un occhiata al numero di pettorale ed eccolo li il nome: Le gattone della bassa!!! Penso di non aver mai riso cosi tanto.
Ho tutto il tempo per preparare la bike e me stessa, leggo un poco dopo aver saputo che Ausilia e Clara sono in ritardo per un problema sull’autostrada, arriva Laura e scambiamo quattro chiacchiere e tra il dire ed il fare il tempo passa, faccio la verifica tessere e ritiro i chip per tutte e tre, attacco il numero sulla bicicletta, faccio un giretto tanto per vedere se tutto va bene e mi siedo ad aspettare le ragazze che arrivano poco dopo, due saluti e gli accordi per la corsa… la strategia di gara!!!!! si decide per un ora a testa e parte la più lenta (cioè io) cosi poi loro posso recuperare le posizioni perse.
Sembra passato un attimo che già mi devo schierare in griglia e l’abitudine ad essere in gara in solitaria mi fa fare le solite scelte: partire dietro e lentamente.
Ma poco dopo la partenza mi rendo conto che correrò solo un ora, per cui Kathy datti una mossa e pedala che un ora passa in fretta.
Ma ecco che mi supera un diavolo, anzi no una diavolessa…..Elisabetta Dasoli che si è messa uno stupendo costume e pedalerà con quello per tutta la gara! fantastica ragazza!!!!!!
Campo, stradina sterrata, strada asfaltata e su….su su che mi scappa subito da ridere e vado a piedi.
Non sono molti, forse 500 metri ma non riesco proprio a farli in sella, troppo ripida per cui a spinta e poi giu per il sentiero tutto sbaragnau che se cado sono guai e poi la strada con scritto Discesa Pericolosa che faccio in sella perché a me non sembra pericolosa!
Lo zig zag nel campo che sembra non finire mai, il sentiero e lo strappo del muro che faccio a piedi, due curve ed ecco il traguardo da passare e ripartire senza guardarsi in giro.
Riesco a fare tre giri di un percorso molto bello ma impegnativo e, sinceramente non credevo fosse cosi tecnico, almeno per quella parte centrale.
Parte Clara e farà 5 giri a tutta e poi Ausilia che volerà letteralmente sulla sua single speed rosa dalle ruote enormi.
Non mi sembra neppure di aver corso, dopo un ora sono gia lavata e cambiata, fatto merenda e bevuto il the….
Ma il tempo passa, le chiacchiere si susseguono ed ecco che la gara finisce, la musica a tutto volume che ci ha accompagnati fin qua si abbassa ed iniziano le ipotesi: siamo quarte? Siamo terze?
Non importa ci dicono, siete a premio….
Sotto l’enorme tenda che accoglie tutti quanti al caldo mi siedo con Patrizia e la sua famiglia ed aspettiamo le premiazioni tra chiacchiere e risate; arriva Ausilia con un quaderno e ci chiede di scrivere due parole per Franca Visintin.. e le parole mi escono di getto ed è una pagina intera: abbiamo corso per te Franca e se ci stavi guardando avrai sorriso vedendo me senza fiato, Clara alla sua prima gara in mtb ed Ausilia con il sorriso sulle labbra come sempre.
E poi tocca ai premi e chiamano tutte le solitarie, i solitari maschi ed infine le squadre.
Siamo terze e ci consegnano una bellissima targa ed una sacca enorme piena di tutto e di più.
Gliso a far foto, gli amici a far battute ed io che devo scappare perché avevo promesso a mia figlia di portarla a comprare un regalo di compleanno e non ci vuole andare con il papà…. Dice che son cose da donne…la mia ragazzina ormai è più alta di me ma mi fa piacere che voglia ancora la mia consulenza per acquistare un regalo per gli amici di scuola.
Per strada mi accorgo di non aver acceso la radio e di solito senza musica non viaggio ma stò cosi bene con me stessa che tutto il resto non conta nulla.
Ausilia mi ha fatto un gran regalo senza saperlo e Clara è una stupenda persona; per un momento mi sono sentita grande anche io vicina a loro ma quello che reputo importante è che so di poterle considerare amiche ed è sicuramente la parte più bella di tutto.
Miao a tutti.
Kathy Pitton

lunedì 25 ottobre 2010


Le pugnalate nella schiena son quelle che fan più male.... se vuoi uccidermi abbi almeno il coraggio di guardarmi negli occhi ma sappi che vedrai una luce spegnersi ed il tuo buio accendersi....ti mancherà il mio mondo, la mia voglia di volare e la forza che ha portato anche te fin qua...

sabato 16 ottobre 2010

Crono Titici



Lo trovo su Facebook il volantino, sono a casa quel sabato ed allora dai che ci vado a cacciare il naso fino a Castelnuovo di Asola.
Due righe di mail a Matteo per dei chiarimenti e mando il fax con i dati e la ricevuta di pagamento dell’iscrizione…eppoi non ho mai fatto una crono in mtb, sono curiosa come una gatta e la voglio provare.
Valchiria sul camper, un panino al volo per pranzo e via che si parte per la tangenziale di Brescia e giu verso Mantova ed Asola.
Il cielo è grigio e pesante, spero solo che la pioggia tardi ad arrivare altrimenti facciamo due risate tra la campagna della bassa, campi arati ed argini fangosi belli pesanti; non ho ben capito quella cosa della partenza, parte prima l’ultimo che si è iscritto ed il primo parte per ultimo, io ho mandato l’iscrizione giovedì pomeriggio per cui non ho la più pallida idea di quando mi toccherà partire.
Va beh qualcuno mi dirà qualche cosa quando sarà il momento no?
E lo trovo finalmente il negozio di Matteo, parcheggio vicino al cimitero e vado a vedere un po’ che numero mi danno.
Chissà perché vado sempre a finire vicino al cimitero a parcheggiare….boh!
Ritiro numero, due saluti e vado a preparare la bicicletta ma prima mi faccio un caffè.. fa un freddo gelido che sembra entrarti nelle ossa e non voler più uscire.
Decido per la tuta invernale, preferisco aver caldo e slacciale la giacca che battere i denti dal freddo e non potermi scaldare.
Una mezz’ora di relax e poi via verso la partenza.
Tante le facce conosciute, Laura Moretta ed Angela con il suo inseparabile Sergio, i ragazzi dell’Emporio team naturalmente in veste di padroni di casa, Fabio Pasquali, Catina, Adrio Copeta e tanti altri; siamo a fine stagione, la voglia di pedalare c’è ancora ma c’è anche la voglia di fare qualche cosa di diverso senza troppi affanni.
Iniziano a chiamate i partenti e scopro, purtroppo, che partirò alle 16, un ora dopo i primi… cadenza di una partenza ogni 25/30 secondi e via lungo la campagna… e comincia a gocciolare!
Faccio una volata a prendere una giacca anti acqua, gironzolo un poco li attorno ed ecco che tocca a me.. e mi fanno mettere entrambi i piedi sui pedali, ti tengono su loro….manca poco che cado ancora prima di partire!!! Mettiamo giù un piede va che è meglio!
Via lungo il campo cercando di seguire le tracce dei trattori ma comincia a piovere forte ed il terreno è pesante, meno male che la gara non è lunghissima, sono solo 16/18 km e passano velocemente ma faccio fatica a mantenere un ritmo alto di pedalata, sarà la mega cena di ieri sera con la squadra, il cervo con la polenta vanno su e giu e di qua e di la…
Via via che mi passano i ragazzi partiti dopo di me mi avvicino al traguardo, so di non aver fatto grandi cose ma va bene cosi per un sabato pomeriggio, anziché fare un giro in Franciacorta per allenarmi o per una sgambata, ho fatto la Crono Titici… bello cosi!
Arrivo, veloce verso il camper ed una doccia bollente ed un cambio d’abiti bello caldo e mi avvicino alla partenza dove c’è il rinfresco.
Due chiacchiere con i ragazzi e la ragazze che vedo in queste occasioni, guardo le premiazioni e poi via verso casa, un ora di strada circa… ma come sempre mai fare i conti senza l’oste!
Un pirlotto di uno con un mega SUv ha ben deciso di imboccare l’uscita della tangenziale di traverso, cosi, tanto per rompere le scatole, per cui tutti in colonna per un ora.
Va beh, arriverò un po’ più tardi, nel frattempo mi ascolto un vecchio cd dei Credence Clearwater Revival….Down to the jungleeeeeeeeee.
Ed ecco casa, parcheggio e lavo la mia compagna di viaggio, un oliata alla catena ed a nanna Valchiria, domani, se mi sveglio ad un orario decente, andiamo a fare un lungo giro…. Lungo l’Oglio magari… vediamo domattina ok???
Alla prossima
Kathy pitton

mercoledì 13 ottobre 2010

Una lezione di etica sportiva, cultura e rispetto della natura alla Roc d’Azur!





Finalmente sono riuscita ad andarci alla Roc d’Azur, una settimana dedicata alla mountain bike ed allo sport che tanto amo.
Bellissima l’ambientazione, grandiosa l’organizzazione e la gestione di 18.000 partecipanti alle gare, una sensazione di appartenenza alla manifestazione stessa data anche dal calore della gente e dei partecipanti ed, innanzitutto, una grande lezione da parte dei francesi!
Si, una lezione decisamente importante perché in 170 km distribuiti nelle 4 gare a cui ho partecipato non ho visto sui sentieri e sui percorsi un pezzetto di carta grande come un francobollo!
Per tanto neppure buste ed involucri di barrette, ne tanto meno i boccettini dei vari gel ed integratori che letteralmente invadono i percorsi delle nostre cross country e granfondo!
Ho assistito personalmente al richiamo da parte di un addetto al percorso ad un atleta (italiano purtroppo), che aveva gettato la carta di una barretta lungo il percorso della Subaru Challenge e la squalifica sul posto immediata con tanto di ritiro del numero dorsale contenente il chip elettronico.
Alla partenza di un'altra gara, la Roc Odissey, ho visto un ragazzo utilizzare una bomboletta di fast per la ruota a terra e, una volta finita l’operazione, gettarla oltre la transenna, cinque minuti prima della partenza.
Arrivo di un giudice, presa “per le orecchie” del malfattore, portato fuori dalla griglia ed obbligato a raccogliere quanto gettato un attimo prima, portarlo nel cestino dello sporco ed “invitato” ad allontanarsi dal parterre di gara…..
E dire che durante l’entrata in griglia, di ogni singola gara, veniva detto in più lingue la seguente frase: “Rispettate l’avversario e rispettate la natura”.
Una grande lezione di civiltà non c’è che dire.
E lo stesso vale per il comportamento in gara: se ti sgomitano per passare non sono francesi…
Tante volte in gara, qua a casa, ho assistito a scorrettezze di vario genere, in primis il gettare immondizia alla partenza o lungo il percorso, e se ci si azzarda a dire qualche cosa ti mandano anche a quel paese, ma sarebbe cosi semplice mettersi le cartacce o le bottigliette di gel finite nella tasca della maglia, ma forse è solo una questione di brutte abitudini acquisite col tempo e che nessuno ha mai fatto notare ai diretti interessati e che mai viene sanzionata con una multa o con la squalifica.
Una bella lezione di civiltà da parte dei nostri “cugini” d’oltralpe.
Kathy Pitton

martedì 12 ottobre 2010

Rando Roc Odissey

Roc d'Azur-Rando Roc Subaru Challenge

Kathy Roc.........d'Azur!!!!


Eccomi alla settimana Roc...k piu Roc d'Europa.
4 gare in 5 giorni.
7/10/2010 Rando Roc Subaru Challenge 43 km
8/10/2010 Rando Roc Odissey 34 km
9/10/2010 Rando Roc Rouge Deguissee 22 km
10/1/2010 Roc d'Azur 56 km.
Ci voglio tornare anche l'anno prossimo!!!!
Foto con Orietta Tosadori scattata dal suo compagno di squadra

lunedì 4 ottobre 2010

Urca che Urcis





E si, proprio Urca che Urcis, è il caso di dirlo!
Ci sono gare che ti restano dentro ed aspetti un anno intero per rifarle e la 6 ore di Urcis dei ragazzi della Sachesghinghem Pedale Oceano e la Croce Verde di Orzinuovi è una di queste.
Praticamente una baraonda…
Provate a mettere assieme circa 500 biker da mezza Italia, la festa della birra ed uno spiedo da favola ed avrete ben chiara la situazione; si pedala per arrivare e mettere le gambette stanche sotto il tavolo oltre che per il posto in classifica.
Mi sono iscritta un po’ tardi rispetto al solito tant’è che Charlie era un poco preoccupato per la mia mancata adesione ( senza di me partivano uguale) e visto che sono in ferie mi sono istallata li con il mio camper già dal sabato pomeriggio.
Ritiro numero e chip, adesione a C.I.R.O. ( Campionato Italiano Regolarità Mtb …la O non so per cosa sta…) e un bel libro da leggere dopo cena.
Cosi almeno credevo; mi ero appena appollaiata nel tetto del camper con pigiama e tutto l’ambaradan che suona il cellulare, ordine perentorio di presentarmi al capannone della festa della birra per cenare con i ragazzi dell’organizzazione ed il fatto che io abbia già mangiato non cambia nulla; rimetto i vestiti e raggiungo Charlie and company.
Non ho cenato ma una fetta di dolce si con un caffe e tante ma tante risate.
Non è facile abbandonare la compagnia ma devo dormire un poco per cui alle 23 me ne scappo via e mi rintano nel nido su ruote.
Mi sveglia il via vai delle macchine già al mattino presto, decine di bike in giro e tante le maglie colorate dei ciclisti.
Tante coppie che pedalano assieme, moltissimi i solitari come me e man mano passa il tempo il numero cresce; ecco che finalmente arrivano Miriam e Luisa, le mie due compagne di squadra, correranno assieme, Luisa dopo 5 anni di lontananza dai campi di gara e Miriam alla sua prima prova endurance e, credo, prima gara in assoluto!
E’ cosi strano avere due compagne al seguito, di solito o son da sola o è Zambo il mio compagno di avventura, ma è bello… una bella sensazione…..
Il tempo passa veloce e le 11.30 sembrano già arrivate, pronti via!
Luisa parte a razzo, io devo dosare tutto per la durata, in solitaria non posso partire tanto velocemente.
Ma il bello del percorso arriva ora: dopo il passaggio su di una strada bianca ed aver attraversato un campo di mais tagliato da poco, si entra nel bosco ed inizia il divertimento… desta, sinistra, su, giu, il ramo basso, la cunetta, il tronco tagliato… un continuo cambio di ritmo e direzione, un frullatore gigantesco che ti fa accelerare il battiti…
Via via via e poi di nuovo strada bianca e sentieri fino a quando non sento le campane… non le campane a festa della chiesa ma i campanacci delle mucche, quelli che fanno dlon dling dololong…
Ristoro e festa della birraaaaaaaaaa!
Panini col salame, pezzettini di grana, torte, brioches, pasticcini, uva….e la birra, quella vera alla spina… con i boccali!
Non ti dico la festa.
Però se bevo una birra adesso mi trovano piu qua in mezzo al bosco, mi accontento di un the verde e via di nuovo; lo scorso anno lungo il fiume ( siamo nel Parco dell’Oglio) ci si immetteva in un ghiaione dove ti piantavi e si andava a spinta ma quest’anno il fiume se lo è mangiato per cui percorso alternativo…. Una lunga strada bianca tutta a gobbe, tipo ottovolante, ogni gobba un salto….troppo forte.
E poi la sabbia ma a furia di passare impari la traiettoria giusta e schivi la parte più dura e non ti insabbi più.
Mi sono divertita come una bambina in un negozio di giocattoli e l’ho fatto per sei ore e 15 minuti di seguito, senza fermarmi… ma all’ultimo giro tappa birra si pero!!!!
Ma la parte più bella sono stati i ragazzi del Kinomana, la squadra che organizza la 6 ore del Barboj a Lesignano de Bagni, praticamente hanno passato la giornata tra una birra e un'altra, un panino ed un giro in sella, ed ogni volta passavo di li erano a spillare un boccale…
Oppure il compagno di Angela Angi, senza bike stavolta, lungo il percorso a far foto e mi mandava un sorriso ogni volta passavo; i “ragazzi” del Team Varianti, tutti in solitaria, che mi passavano accanto ed era sempre una battuta e tutti gli altri di cui non ricordo il nome.
E la mia amica/biker Vania che si è fatta l’ultimo giro vestita da tortellino gigante con scritto Tortello Biker oppure il mitico Glisoni che si è piazzato la scritta Il Gliso sotto la sella per farsi riconoscere ( ma lo riconoscerei lontano un miglio per il suo particolarissimo modo di pedalare).
Una banda di matti.
Ma matti belli dentro oltre che fuori….si perché io trovo che i biker siano tutti belli… tutti!!!
All’arrivo, allo scadere delle sei ore, Nico Mati mi scatterà delle foto che troverò su Facebook, sono bellissime! In una sto cantando a squarcia gola.. …forse il dopo birra, l’altra al traguardo e sto sorridendo decisamente contenta!
Si contenta, perché è esattamente cosi che mi sono sentita, quello star bene dentro che ti fa stare benissimo anche fuori e la stanchezza la lasciamo in parte e ci penseremo più tardi, adesso ci facciamo le feste uno con l’altro, le ragazze contente del loro risultato ( quarte), gli amici da salutare, il Gliso sdraiato a terra con le gambe per aria che se uno non lo sa crede stia male invece sta da Dio, Charlie che mi porta il pacco gara con un magnum di bollicine dentro.
Tutto questo è la mia Mtb.
E ho anche un grembiule da cuoco del C.I.R.O. con i pomodori e i piatti di pasta sopra.
Doccia calda, un cambio veloce e via alla festa; sedute con Eugenio ed un paio di altri conoscenti si chiacchiera e si mangia in compagnia fino alle premiazioni.
Le donne solorider sono 16, io sono 13esima e mi premiano con una piccola medaglia che attacco al porta chiavi, per me vale come il trofeo piu grande del mondo.
Ho macinato 112 km in questi 2 giorni, non sono molti di fronte alle imprese di altre persone ma sono contenta del risultato.
Lo sono ancora di più quando Miriam mi dice: “quando ci sono queste garette qua me lo dici che ci vengo”, ed anche Luisa poco dopo dice pressoché la stessa cosa, mi fa piacere che altre partecipino alle mie scorribande, in fondo è bello essere circondata da amici che amano la mtb come me.
Torno a casa la stanchezza è proprio tanta ora che mi sono rilassata.
Quando arrivo tolgo Valchiria dal gavone del camper e la metto in salotto, sul tappeto, è stata un ottima compagna di avventura, si merita un buon riposo al caldo e non in garage stasera… forse semplicemente perché non avevo voglia di portarla giù!!!
Ora, dopo una notte di riposo, dopo aver lavato tutto e messo ordine tra le cosa da bici, ascolto le gocce di pioggia che cadono sulla grondaia e penso: abbiamo avuto fortuna ieri, niente pioggia, un po’ di sole e tanto ma tanto divertimento, fino alla prossima naturalmente.
Kathy Pitton

venerdì 1 ottobre 2010

Valchiria ha le scarpe nuove


La mia stupenda bellissima coccolosa Valchiria ha le scarpette nuove, un paio di Saguaro nuovi di zecca per pedalare centinaia di km in giro di qua e di la!
E' talmente contenta che scodinzola sbriluccicando tutta....
Et voilà parla anche in francaise!