La nuova squadra

La nuova squadra

Atletica Franciacorta

Atletica Franciacorta


Il mio credo in queste parole

Il mio credo in queste parole


Il vero leone lo vedi solo fuori dal branco.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza pers eguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualche cosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo maggiore del solo respirare. solamente l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendita felicità.

(P.Neruda)

RICORDATI DI OSARE, SEMPRE!!!!


mercoledì 15 aprile 2015

Memorial Gabussi

Poca storia domenica mattina, non ho voglia di stare a casa e me ne vado al VIllaggio Sereno in città per il Memorial Gabussi, gara di corsa a piedi di 12 km... faccio una fatica bestia ma la finisco.
Praticamente pranzo al ristoro, mi danno pure pacchi di pasta da portare a casa e sono a posto per due settimane.......

Stramompia!

Io ci provo a tenermi in forma, se non riesco a pedalare cammino o corricchio. Ed  allora venerdì sera me ne vado a Mompiano, Brescia, per questa garetta  a piedi.
Tanta gente come al solito, alcuni corrono come treni, altri come me se la prendono un po piu comoda, corricchiando piano, altri camminano chiacchierando.
Ci sono come sempre ;Neve e suo marito, il mio vecchio professore di matematica, e con loro faccio gruppo.
Comunque non male la situazione alla fine, porto a casa borsa della spesa con pasta, salame e co. ed una splendida coppa rossa per la partecipazione!

South Garda Bike - Medole

Eccomi qua di nuovo.
Sono passate 3 settimane ed ho metabolizzato il tutto per cui ora scrivo le sensazioni che ho provato.
Dopo un anno e mezzo, un primo tentativo alla Airon bike di Campagnola Emilia abortito in partenza per la pioggia ed il fango, mi rimetto in sella senza allenamento, attacco il numero sulla bike e mi metto in griglia.
Le sensazioni, le emozioni sono tante già dal giorno prima. arrivata il sabato mattina in camper, parcheggiata al solito posto x anni, due passi per il paese ed il gelato alla gelateria del Parco che più buono non c'è... e la gente attorno, il sapore di una tribù, la mia tribù, ritrovata dopo tempo. I ragazzi che passano e lanciano un saluto, quel "ciao kate" che mi rende felice e malinconica al contempo.
Sono di nuovo a casa, nella parte di mondo fatto da matti sui pedali che si divertono nel fango e nella polvere. E quà mi ritrovo a casa davvero. Senza se e senza i ma della gente che non capisce cosa si prova, la fatica che attanaglia le gambe e la schiena ma che in fondo fa si che ci si senta bene comunque, il fango che ti si attacca ovunque e che vien via dopo più lavaggi, la polvere che impasta la saliva e secca gli occhi ma che ci fa sorridere.
E n on potete neppure immaginare quanto mi sia mancato!
Ed il via si parte porta anche una lacrima, la consapevolezza che senza allenamento sarà durissima anche la 30 km con la salita ai radar della Nato, che la torre di Solferino mi farà morire ma io parto lo stesso, in fondo al branco, in compagnia della moto scopa.
e pedalo piano piano, riprendo confidenza con le sensazioni, i sobbalzi, le scosse dello sterrato che sento fino alle spalle.... e già mi frulla per la testa l'idea di tornare indietro. Ma ci sarà una persona che mi farà cambiare idea, pur non facendo nulla per spingermi a continuare: Luca Guarneri, fotografo ufficiale Pianeta Mtb, che mi ha aspettata all'inizio della salita per farmi una foto, per fare un pò di tifo.... e dopo aver visto lui decido di continuare col mio passo, piano piano e quando arrivo arrivo.
e cosi sarà, su di un percorso rinnovato rispetto ad anni fa ma bellissimo, le colline e le strade bianche, i sentieri nel bosco. i sassi e le radici, il capitombolo pazzesco in discesa alla deviazione corto lungo..... ma la sensazione di essere rinata è unica.
ed al traguardo con le lacrime agli occhi, non riuscendo a fermarle ma lasciando uscire tutte le emozioni, la felicità....
Poi tutto passa veloce, la doccia in camper, le chiacchiere con Miky e Jaky, nuovi compagni di squadra, il pasta parti con loro, il saluto ai vecchi amici... e piano piano arriva l'ora di tornare a casa con quel qualche cosa in più dentro che mi farà star bene per giorni.


lunedì 23 febbraio 2015

Aironbike 2015

Un fine settimana che aspettavo da tempo.
da due anni praticamente visto che l'ultima mia partecipazione era stata nel 2013.
Partita venerdì mattina in camper alla volta di Parma per raggiungere Elsa che studia biologia li, arrivata e pranzato con lei, l ho portata nel pomeriggio fino in facoltà dove aveva un esame, l'ho aspettata nel pomeriggio, due chiacchiere madre figlia, la cena assieme e poi a nanna con l'appuntamento al mattino per far colazione assieme, lei mette il caffè, io latte e brioches.
Alle dieci imbocco la tangenziale del Ducato verso Reggio Emilia ed alle 11 e 30 sono parcheggiata al centro sportivo di Campagnola Emilia da dove partirà la gara domenica mattina.
Per anni siam partiti da Guastalla ma il Signor Po stavolta si è portato via non so quali argini e combinato un mezzo macello per cui il percorso originale è praticamente sott'acqua e da qua la decisione di spostare la logistica da un altra parte.
Qua ci son gia stata, una volta alla cena dello Sculazzo Team invitata dal President Salati, un altra volta ad una garetta serale Xc.... sempre due o tre anni fa.
Faccio due passi ed è bello vedere le facce sorridenti dei ragazzi in nero del team, i saluti, gli abbracci, il loro "bentornata" nei miei confronti.
Quanto mi è mancato quest'ambiente!
Un pranzo in solitaria, due capitoli di un bel libro e poi, con calma, la vestizione, le scartpette ed il casco ed in sella finalmente, dopo mesi e mesi... la bici da spinning non è la stessa cosa.
Giro qua e la cercando di capire da che parte va il percorso e la sorpresa del vedere il terreno gelato che tiene eccome, viaggio veloce nonostante tutto
Per un attimo ho le lacrime agli occhi.
Sono ancora qua, nonostante tutto.
Dopo un ora e mezza me ne torno al camper fredda gelata, la bici sporca ma non piu di tanto e felice come non lo ero da tempo!
Mi piace l'idea di essere qua, di nuovo qua, sulla mia bici, stanca ed affannata ma in sella.
Un caffe per scaldarmi, leggere ancora un po per far arrivare sera, un poco di televisione che non ascolto ma che mi fa compagnia e poco alla volta imbrunisce, si fa notte, arriva Alberto a trovarmi, anche lui reduce da un lungo periodo di malattia ed un ictus che gli ha fatto abbandonare la bici per un bel po.
Una cena dal giapponese a Carpi, due chiacchiere in compagnia a ricordare le gare fatte assieme ed il tempo scorre davanti ad una tazza di caffè.... Promette di esserci domani alla gara, per fare un poco di tifo...." almeno tu ci sarai...." le sue parole prima di andare a casa.
Ma la brutta sorpresa verso mezzanotte con le prime gocce di pioggia che mi han svegliata. Ed ha piovuto tutta la nottata, il mattino al ritiro del pacco gara tanti a dire "se va avanti cosi a piovere non parto"...
Un freddo gelido, pioggia battente, quasi mi passa la voglia di preparare la bici.... ma decido di partire comunque.
Purtroppo il percorso che il giorno prima risultava perfetto è un bel pantano, la pioggia batte insistente e fa un freddo gelido. 17 km sono il mio traguardo, nulla di più.
il ritorno su strada fino al camper, la doccia bollente battendo i denti e la pelle viola delle gambe che brucia a contatto con l'acqua mi fa pensare di aver fatto bene.
e ne tornano tanti, infreddoliti, infangati e demoralizzati.
Ma sono serena perchè dentro sento ancora quella voglia di fare, di andare e pedalare nonostante tutto. Mi sono rimessa in gioco, ci sto provando, che sia quello che sara', non è importante.
Sono ancora qua, a provare, ad infangarmi ma il coraggio di attaccarmi un numero sul manubrio ed a mettermi in griglia.... Se non arrivo pazienza, andrà meglio la prossima volta.







lunedì 2 febbraio 2015

Ciaspolata sotto le stelle a Vezza

Salire in valle porta ricordi, pensieri...
Ed ogni anno, con poche eccezioni, in questo periodo risalgo con le ciaspole nel baule, il piu delle volte in solitaria, per rifare questo percorso tra neve e ruscelli, bosco e sentieri che conosco a memoria ma che mi piace sempre.
Anni fa partivo presto, passavo a salutare Roger a Breno e poi continuavo. Oppure lo incontravo lassu con la divisa della protezione civile che mi aspettava con un sorriso.... ma ora è un angelo in cielo e credo che mi sorrida ancora tra una stella e l'altra.
Una stupenda luna in cielo, le stelle a farle compagnia, una marea di gente che, chiacchierando del piu e del  meno, affollata ai ristori degli alpini per i panini di segale con formaggio di malga ed una tazza di vin Brule, io in compagnia di un amica ma solitaria nello spirito come sempre....
Ma tutto questo viene dopo aver guidato per un ora, parcheggiato lontano dal centro di Vezza d'Oglio ed essere risalite in autobus fino alla palestra dove consegnano pettorali e ciaspole, esser ridiscese fino all'Adamello ed aver aspettato la partenza davanti ad una tazza di caffe fumante. Si perchè partire in piazza è troppo caotico.
Ero in compagnia di un amica stavolta, Iveta, che con il suo cicaleccio mi ha tenuto compagnia fino al ritorno a casa.
Ed il via alle 19 tra decine e decine di persone, camminare tra la neve mentre il tempo passa, fermarsi al ristoro per il pane di segale ed il the caldo, chiacchierare con i conoscenti incontrati li tra altre centinaia di persone, ripartire ed arrivare al traguardo dopo quasi tre ore di tranquilla passeggiata in notturna.
Tanta gente, si è vero, ma bella come sempre, in particolare quel pezzo sulla ciclabile che durante i mesi estivi vede decine di mtb passare per risalire la valle fino al Passo del Tonale.
la cena nell'immensa struttura adibita all'accoglienza, il correre per prendere il bus al volo ed il ritorno verso casa a notte inoltrata, stanca si ma in fondo contenta cosi.
Un ultimo pensiero a Roger prima di addormentarmi e domani sarà un altro giorno.

lunedì 26 gennaio 2015

Sapori di malga - Caregno Val Trompia

Fatta anni fa la prima edizione, tornata x altri due anni in compagnia di amici, saltata lo scorso anno per ovvie ragioni mediche, questa volta la rifaccio.
Le gambe non sono un granchè ma il fatto che ci sia poca neve e la si possa fare senza ciaspole fa si che abbia voglia di provarci.
parto alle 4 da casa, salgo per Polaveno e poi giu fino a Gardone, la svolta verso Caregno poco dopo Inzino e si inizia a salire, tornante dopo tornante, in una stretta strada di montagna per arrivare fino al piazzale del ristorante la Fabbrica, ritrovo e luogo di partenza.
Meno male che porto sempre tutto con me, non risultavo tra gli iscritti ma alla presentazione della ricevuta di pagamento bancaria ed alla ricevuta fax, mi danno cartellino e gadget.... niente marmellatine ma un mega accendino gigante con pila incorporata!
Il tempo per un bombardino.....quasi prendo la balla.... poi i fuochi d'artificio e la partenza che io ed altri venti, prendiamo a destra...... per poi arrivare al punto controllo e ci dicono che siamo partiti dalla parte opposta.... ussignur si torna indietro e prendiamo la stradina giusta stavolta!
Ovviamente siamo in fondo al gruppone di 600 persone ed ogni sentiero è un tappo.....ma via cosi, con calma, non è una gara ma una bella passeggiata in notturna.
Il ghiaccio si nasconde bene, qualche scivolata qua e la, un tombolone in discesa per un attimo di distrazione, ma si va avanti ed è una notte stellata fantastica.
Arrivo al ristoro ma la fila è talmente lunga che decido di saltarlo ed andare avanti, aspettare un ora per un pezzetto di formaggio ed un the caldo non mi va proprio.
Si ricomincia a salire sungo la strada e tra gli alberi a lato carreggiata si intravede il paese sottostante, sembra un presepio adagiato tra valli e dossi.
Chissà perchè, nonostante siano passati anni, ancora oggi mi estranio dal circondario quando faccio queste cose, è come se il mondo attorno non esistesse e mi trovassi in una specie di limbo dove tutto va come vorrei io.
Poi, piano piano, mi avvicino all'arrivo, le stelle lasciano il posto alla luce artificiale, il silenzio si interrompe per lasciar posto alla musica ed al vocio della gente e mi ripiomba addosso la realta, fatta di male alla caviglia, di schiena a pezzi, di stanchezza, di voglia di tornare a qualche anno fa quando la salute era ok.
Ma indietro non si puo tornare purtroppo.
Ristoro veloce e poi verso valle con calma; alle 21.30 sono a casa, doccia e pigiama ma con una punta di sorriso in più.
La voglia di ricominciare è tanta, le difficoltà da affrontare molte ma forse la voglia di sentire ancora il vento tra i capelli e sul viso mi farà tirar fuori quella grinta che mi ha distinto per tanti anni.
Ironkate c'è ancora da qualche parte, lo so, ne sono sicura.


lunedì 19 gennaio 2015

1° Trofeo E.S.C. Brescia

Domenica mattina alle 6 e mezza sveglia, i colori del cielo che promettono poco ma poi...
Bella camminata nel Parco delle colline di Brescia, tra vecchie ville e Badie.....
una decina di Km con tranquillità, il mal di schiena di certo non aiuta e nelle gambe ho ancora la corsetta di ieri pomeriggio.... Si guadagna nulla a diventar vecchi!

Corsetta

Sabato pomeriggio eccomi qua a sgambare lungo il Mella...
Bello il percorso.....

venerdì 9 gennaio 2015

G.C.Iseo addio

Ho deciso.
Dopo giorni e giorni, ripensamenti vari, constatazioni.... insomma non ci ho dormito sopra per un po... 15 anni di affiliazione sono tanti e non è stato facile decidere di andarsene.
La continua emorragia di atleti e sostenitori, la colonna storica del gruppo sempre meno interessata a tutto e tutti, la poca lungimiranza se non il pensare alla gita della domenica che poi era solo e sempre il giro del lago, poco alla volta hanno tolto gli stimoli e la voglia di andare avanti.
L'anno e mezzo passato poi in malattia e di conseguenza senza poter pedalare mi ha fatto vedere cio che prima non vedevo o volevo vedere.
pertanto, dopo attente riflessioni sono giunta alla conclusione che è ora di darsi una mossa e cambiare.
Buttarsi in una nuova avventura, nuovi stimoli ed obbiettivi, ecco cosa mi serve per andare avanti.
sarò anche vecchia e malandata ma ho ancora voglia di galoppare e lo faro vestendo i colori della FTC Equipe.
Se son rose fioriranno.

lunedì 22 dicembre 2014

Corsa di Babbo Natale-Castello di Brescia

Aver voglia di correre, di fare, esser stufa di stare a casa.... mi manca sudare, far fatica! e siccome la bici non riesco ancora a gestirla come vorrei, me ne vado in città al mattino alle 7, un freddo becco, nebbia a gogo che quasi mi perso, mi travesto da babbo Natale e bon!
parcheggiare su per le rampe del Castello non è facile, mai vista tanta gente come stamane... il numero, due saluti e via a scendere verso Piazza Arnaldo, Via Cattaneo ed il centro storico. Poca gente attorno, il freddo fa stare tutti a casa volentieri a parte un migliaio di pazoidi vestiti di rosso che corrono nella nebbia del mattino del 21 dicembre 2014-
Brescia città mi è sempre piaciuta, il centro è bellissimo, e passare da Via Musei, santa Giulia, il Capitolium è uno spettacolo, fors'appunto per il fatto che la nebbia avvolge tutto e c e silenzio, tranquillità.
Ne fama ne gloria ma pace dell'anima. si proprio pace. Perché ho il tempo di guardarmi attorno nella città addormentata, di pensare, di far progetti... non costano nulla i sogni..... e poi arrivo sotto il castello, alla galleria e ci fanno attraversare per poi raggiungere l'antica via del soccorso, la lunga scalinata che sale in castello dalla parte opposta, ripida da fiatone condensato in piccole nuvole... su e su, fino all'arrivo! un the caldo, due chiacchiere e son già di ritorno verso casa, con un cappellino da babbo natale in più da mettere nel cassetto, mentre la città si sveglia piano piano e la nebbia si dirada.
Tornerò a correre prima o poi, in sella però.....
Buon Natale a tutti!

venerdì 19 dicembre 2014

Buon compleanno Gliso!

Buon compleanno Gliso!

Già ti immagino col cervello in fermento… si perché se non organizzerai più gare il prossimo anno posso solo immaginare cosa combinerai, in giro per l’Italia in bici con Grazia al seguito!
Quanti anni sono che ci conosciamo? Credo una quarantina più o meno. Eri Algebra ai tempi, il ragazzo “strano” che inventava giochi matematici, che parlava di invenzioni strane e diverse, fuori schema per l’epoca ma un “diverso” bello, che ti rendeva speciale e lontano dalla normalità dei tanti. Ed ho fatto parte della tua vita da allora anche se in compagnie e frequentazioni diverse, il tuo Billo, l’incidente in moto con Grazia, il vostro matrimonio, la nascita di Attilio, la sua malattia grazie a Dio risolta in poco tempo. E ti ho sempre considerato un amico, mezzo matto ma sincero come l’acqua fresca.
 E domenica ci sarà la Gliso bike 57 ma, purtroppo, non ci sarò. E mi dispiace un sacco.
Quante prime edizioni delle tue gare ho fatto? Ne ho perso il conto, ed ogni volta eri all’arrivo col tuo sorriso sghembo e Grazia a far foto ed era bello il sentirsi “a casa” anche se arrivavo ultima. Ma purtroppo a volte la vita ti fa scherzi strani e nell’ultimo anno ho visto più medici e camici bianchi che mia figlia, 14 mesi di stop assoluto, un giro alla Urcis 6h perché era stata l’ultima gara fatta e volevo riprovarci e nuovamente da ottobre senza la mia mtb che ormai se ne sta impolverata in cantina.
Non posso esserci perché non  ce la faccio ancora a reggere un ora in sella e se ci provo poi passo giorni ad avere le braccia intorpidite e dolenti. Pazienza, anche se mi dispiace un sacco.
Mi sono data alle camminate ecologiche, alle corsette non competitive, al nuoto, sperando la prossima primavera di rimettermi a bolla come si suole dire.
So che sarà la tua ultima gara da organizzatore ma non  l’ultima come ciclista per cui, augurandoti 100 di questi giorni e mettendoci anche gli auguri di buone feste, ci rivedremo in qualche sentiero in giro per la Franciacorta, magari il percorso della Vigna 1 o del Cross di Cortefranca 2… si perché le tracce del Gliso ormai le abbiamo nel Dna.
Auguri gnaro!!!


mercoledì 10 dicembre 2014

Festa Brescia Running

Decisamente l'anno piu strano della mia vita...... penso di aver visto piu medici e camici bianchi che aperitivi.
Va beh è andata cosi, sono ancora qua a raccontarla.
E siccome non pedalavo ho camminato, corsettato, salterellato... insomma mi sono mossa comunque per tenere a bada sto corpo che non collabora molto. 16 garette podistiche le ho fatte, a volte passeggiando, a volte di corsa... arrivata sempre, col fiatone o menio.
E la bella sorpresa di avere l'invito per la festa finale, la cena a buffet, la musica ed i balli e la consegna dei premi e riconoscimenti.
Ora vediamo ti tirar le somme del 2014 e vedere cosa posso fare nel prossimo 2015, obbiettivi ed altro.
Buon Natale Ragazzi!!

giovedì 30 ottobre 2014

5 Campanili Cellatica

Eccomi finalmente.
Sempre in ritardo ultimamente nel pubblicare cio che faccio, forse perche la corsa a piedi non è proprio il mio grande amore... boh! non lo so.
Comunque il 19 mattina alle 7 e mezza ero a Cellatica, iscrizione col gruppo di Iseani presenti, (il mio vecchio professore di matematica e la moglie) attacco il numero alla maglia e via-
La mezza la escludo a priori, non ne sono assolutamente all'altezza, ma la media di 12 km è alla mia portata per cui via... un po di corsa, un bel po a piedi e macino strada, chilometri.
ma come accade ogni volta mi soffermo a guardare attorno perchè il bello del viaggio è il viaggio stesso come dico da anni ed allora guardo, osservo, registro, ascolto...
E mi ritrovo a passare per stradine bianche in mezzo ai campi, accanto a ruscelli, tra le fronde di piante che quasi ti sfiorano al passaggio.
Ed è bello.
E comincio a pensare a come sarebbe passarci in bici e non a piedi.... si perche nn riesco a non pensare alla mia bicicletta, sul trespolo in garage.... in attesa.
Come sempre senza storia arrivo al traguardo, trafelata e stanca, con la schiena che fa male... risolverò anche questa prima o poi, fatemi finire con le mani ora.
ed al traguardo ristoro, due parole ed i saluti..... alla prossima...

lunedì 6 ottobre 2014

Urcis 2014







Riparto!
Anzi no ci provo!
Mancare alla Urcis sarebbe un po come se non potessi partecipare ad una riunione di famiglia, e vi garantisco che riunire la mia di famiglia è dura da matti visto che siamo spalmati x 5 conntinenti e parliamo 4 lingue diverse!
Ma a casa qua a Barco, tra il fiume che fa come gli pare mangiando o meno terreno durante la piena, i Carbonai con lo spiedo x 1400 persone, i ragazzi della Croce Verde e le siringhe disegnate sulla maglia, il Charlye che mi vuol sempre pizzicar le chiappe, qua non posso mancare.
E’ stata l’ultima gara fatta lo scorso anno prima dell’inizio delle mie litigate con gli ortopedici di più ospedali, delle lunghe ore ad aspettare l’esito degli esami, le infinite ore di attesa per sapere cosa mi attendeva, i quattro interventi e le anestesie, i kg di farmaci….
E la lunga riabilitazione, le ore passate in acqua a nuotare sognando la mia mtb perche le sensazioni e l’appagamento non sono uguali, i lunghi mesi sperando che mi dessero l’ok per tornare in sella a pedalare….. e l’invio dell’iscrizione ondine sapendo benissimo che non avrei avuto ne modo ne tempo per allenarmi.
E cosi è stato infatti.
Portare la bici dal meccanico dopo un anno esatto di stop, farla sistemare al meglio, metterla sul camper mezz’ora prima di partire per Orzi non sapendo nemmeno se le pastiglie dei freni fossero state cambiate o meno e via, non pensandoci su ma schiacciando l’acceleratore per arrivare in sabato in mattinata, col sole che mi scghiaccia l’occhio come se fosse un buon auspicio, per esserci, per ricominciare.
I visi sorridenti dei ragazzi ad accogliermi, il 601, il mio numero da un po…… un attimo di emozione nell’attaccarlo al manubrio,cambiarmi in camper di corsa sperando di aver portato tutto l’occorrente e via lungo la ciclabile per vedere se so ancora pedalare dopo un anno esatto!
Testare i freni, provare l’ammortizzatore e le gomme, capire quale è la posizione migliore per fa si chela mano non faccia male ma fa male lo stesso ma non me ne frega un cavolo.
E pedalando verso Quinzano alle 11 del mattino ho pianto.
Chi non prova una passione cosi grande come la mia per la bici forse sorriderà e potrà pensare che son fuori… ma è stata la mia vita per anni, tanti anni e perderla per un ‘’guasto meccanico’’ del corpo, cosi, in un attimo, è stato devastante! Non ci sono state nuotate o traversate dei laghi che mi hanno dato le stesse emozioni, corse a piedi che hanno scatenato adrenalina, palestra che abbia saputo soddisfare la voglia del mio corpo di fatica e sudore…. Nulla come la mia Valchiria.
E lo stare qua, alla Urcis appunto, tra altri 600 biker piu seri di me, un po’ fuori magari, mi da quell’emozione in più, quella spinta per andare avanti e battere questa pecca fisica che mi dovrò portare per un bel po, forse per sempre.
Ed allora eccomi in partenza verso la piazza di Orzinuovi in andatura controllata, fare il giro del paese e ritornare immettendomi nel percorso di gara che in parte conosco, un anno in senso orario e l’anno dopo al contrario, le varianti inserite ogni anno e tolte l’anno successivo per farne di nuove e non render mai monotono il percorso….. quel lungo single track nel bosco che adoro da qualunque parte lo si faccia, il ghiaione quest’anno piu corto del solito, la sabbia, il su e giu dai dossi lungo il sentiero lungo il fiume, il rumore dell’acqua che ti scorre accanto mentre passi a bordo fiume, i riflessi argentei del sole che vi si riflette, tutto questo è la MIA Urcis.
E’ come se qua vi fosse una densita dell’aria diversa, più spessa, che rende tutto colorato con toni piu vividi, piu accesi, quasi irreali tanta è la frenesia, l’adrenalina che si respira, la voglia di ridere e divertirsi nonostante la fatica.
Certo alcuni son li, sui pedali, a testa bassa, per uno scopo solo, quello di vincere. Ma i piu’ son felici di esserci, di fermarsi al ristoro di meta percorso e far mettere il numero col pennarello indelebile sul bicchiere della birra e fermarsi ad ogni giro, e chi se ne frega se poi all’arrivo son piu ridanciani di altri.
La mia birra l’ho bevuta anche io in compagnia, accompagnata da una fetta di crostata per poi ripartire alla volta del famoso single nuovo di zecca, ricavato nel bosco, cattivo come un biscio incavolato ma bello da matti… che ho fatto a piedi naturalmente! Senza allenamento era impensabile farlo, e come sempre ho cercato di stare in parte, di far passare chi aveva fretta. La sopresa di vedere un buker fermarsi e correre verso di me, un abbraccio ed un bacio e riconoscere Grazia bazza… sono rimasta senza parole, con una lacrima che spuntava ed ho ricacciato indietro.
Si perche Mtb è anche questo, amicizie consolidate dal tempo, dalla fatica assieme, dal sudore e dal fango che ti si appiccica addosso e che cementa le persone tra di loro, al di la delle professioni o dal dove si vive.
Amicizie che durano nel tempo nonostante tutto.
Passare tra i gazebo delle squadre con qualcuno che mi urla Vai Kathy, bentornata…… ed al traguardo girare verso la zona cambio perche piu di cosi oggi non riesco, non posso.
Ho la mano dolente ed infiammata, il braccio che brucia e le gambe, che malate non sono, dure come cemento! Loro sono solo poco allenate.
Era esattamente un anno che non mi sentivo cosi.
BENE!
FELICE!
APPAGATA!
Finalmente in pace con me stessa.
Si ci sono ancora.
Ci vorranno mesi prima che possa anche solo lontanamente dire ‘ok sono allenata’ ma l’aver potuto ricominciare da dove avevo lasciato mi rende decisamente la strada, sebbene in salita, piu facile, colorata. Sarà dura, 53 anni suonati non mi rendono sicuramente la ‘vita’ da ciclista facile, il dover ricominciare da zero poi ancora meno ma a testa bassa voglio andare avanti e tornare a rompere i maroni in gara a tutti….
E poi c’è il discorso Urcis….unica, come sempre!
Organizzati, efficienti, simpatici, hanno la birra e lo spiedo fantastico, il dj mette la musica degli AC/DC che mi fa impazzire. E’ come se si mettesse in un frullatore una miscellanea di cose che assieme fanno l’ambrosia, riescono ad inebriarti! Non si spiegherebbe altrimenti il successo unico di ogni anno dove per iscriverti devi far le corse altrimenti non c’e posto, dove 630 persone fan di tutto per pedalare assieme divertendosi e promettendo di esserci l’anno successivo.
Io ci sarò, anche nel 2015, col mio numero, il 601.

Grazie ragazzi!

venerdì 12 settembre 2014

Memorial Salbvi - Travagliato


Due scarpinate anche qua... per poi finire la serata a bordo tangenziale con la macchina in panne ed i camionisti a chiedermi quanto..... che palle!!!!

Corri con l'Avis

Due passi su sterrati e strade secondarie in quel di Leno per sgranchirmi giusto un secondo le gambe...... manca poco alla sella.

sabato 30 agosto 2014

Quattro passi in franciacorta

Al lavoro al matino, pomeriggio libero e vuoi che non vada ad un km da casa per di piu organizzata dalla mia squadra di atletica?
e poi il percorso, bellissimo, sulle colline che faccio sempre in bici... anzi facevo.......
ma la stanchezza piu grande non è dovuta alla gara bensi al lavoro che ho fatto dopo, dando una mano al ristoro atleti..... non finivo piu.-....Massimo rispetto per quanti si prodigano ad ogni gara.....

Castelletto by Night

Giovedi sera della mia giornata di riposo e sono gia stanca di non fare nulla per cui via verso Leno...
Parcheggio, cerco il banco iscrizioni, un caffe ed ecco Neve, la moglie del Prof. Camplani. Due parole e via che parto... son solo 7 km......
Ma dopo poco piu di un km mi viene in contro il prof appunto, con una faccia contrariata... ha perso le frecce di direzione della gara e stava tornando indietro...
Assieme continuiamo e le troviamo, le seguiamo chiacchierando ma qualche cosa non torna!
Dovrebbero essere sette km e dopo poco piu di tre siamo gia in prossimita del traguardo....boh.
Lui si ferma, io decido di fare un altro giro. e cosi sara poi alla fine....
In poche parole le persone che dovevano indicarci i vari svincoli erano ancora al bar....
Va beh..... poca storia...... pacco gara con birra benedectine e bicchiere, quella si che era buona....