La nuova squadra

La nuova squadra

Atletica Franciacorta

Atletica Franciacorta


Il mio credo in queste parole

Il mio credo in queste parole


Il vero leone lo vedi solo fuori dal branco.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza pers eguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualche cosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo maggiore del solo respirare. solamente l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendita felicità.

(P.Neruda)

RICORDATI DI OSARE, SEMPRE!!!!


martedì 2 agosto 2016

24h Val Rendena Run and Bike

Proviamoci.
Sono passati anni dall'ultima volta ma la voglia di tornare sul campo è grandissima. mando un messaggio a Sandro Ducoli chiedendo se il percorso è quello storico ( fattibile per me) o se è quello di tre anni fa, durissimo, a Caderzone Terme. Risposta: Classico! ed allora mando l'iscrizione via email, faccio il bonifico ed organizzo la trasferta col camper. E mentre preparo il tutto un idea malsana mi gira per la testa: fare una Combinata ossia la gara in mtb e la gara a piedi!
Ormai non mi salvo più! più invecchio e più mi rimbambisco...
Partenza di venerdi, un ora e mezza seguendo prima le coste e poi le sponde del lago d'Idro, arrivare a Strembo e parcheggiare lungo la ciclabile sotto le piante per stare un poco all'ombra; seguo a naso il profumo dello spiedo e mi ritrovo nella zona paddock con un toro gigantesco che gira su di uno spiedo altrettanto grande!!!!!! a però....... chiedo informazioni per la cena e poco dopo siam seduti tra altre decine di persone con davanti un piatto fumante di carne arrostita, polenta di Storo, crauti e formaggio........il tutto annaffiato con una mezza di bionda alla spina.
Si comincia bene....
La serata passa veloce, me ne torno a dormire sul camper con nelle orecchie la musica e la festa che continuerà fino alle 2 del mattino con l'elezione di Miss val Rendena.
Il mattino arriva presto, ho due numeri di gara, due chip e non ho ancora ben capito come gestirò questa strana follia.
Ok deciso, un giro in bike, un altro a piedi e poi alternanza tra le due specialità.
e via che si parte dalla piazza davanti al municipio.
Davanti a tutti la macchina che segna il passo, i podisti che ad un certo punto girano a destra mentre in bici si continua verso Caderzone terme dove, lungo il ponte, si devia lungo la salita sterrata e si va verso Bocenago.
Ed è l'inizio della gara vera è propria. Lungo la salita fino alla deviazione verso il campo da golf, la lunga discesa tra decine di palline bianche che sembrano fiocchi di neve, il sali scendi sulle gobbe del terreno e via in discesa nuovamente fino alla stradina sterrata sotto il ponte... e cosi di seguito, fino all'argine che segna la fine del primo giro, il passaggio sul tappeto dei chip e la mia uscita dal campo gara per un cambio scarpe al volo, da bike a running, cambiare il chip cercando di non far confusione tra l'uno e l'altro ed iniziare a camminare lungo la ciclabile e il percorso per podisti.
Tra i tanti presenti anche Sandro Boglioni, compagno di squadra dell'Atletica Franciacorta, presente per la 6h run.
Siam tutti una manica di matti suonati.
Ne sono fermamente convinta....
e cosi passa il pomeriggio, tra bici e corsetta leggera perché di più non riesco a  fare, qualche passaggio al ristoro, qualche sosta qua e la..... due chiacchiere con gli amici presenti e ben presto arriva l'imbrunire. Ho lasciato a casa i fari della bici per cui, gioco forza, di notte si cammina e codi sarà...... fino all'una di notte dove, tra freddo e prime gocce di pioggia, decido di mettermi a  riposare sul camper con la certezza di svegliarmi alle 6, rimettermi in sella e via.
Solo che bisogna far i conti con l'oste che, in questo caso, è il temporalone estivo che si abbatte con violenza su Strembo; fa freddo e sto bene sotto il piumone.....
La mattina passa tra scrosci d'acqua e l'annuncio, piu o meno atteso, della sospensione della gara per avverse condizioni climatiche. Il tutto finisce alle 10 del mattino...
La voce di Elio Proch che avvisa che le premiazioni si svolgeranno due ore prima del dovuto, la gente che poco alla volta mette via bici e scartpette da corsa, ed il campo inizia a calmarsi, svuotarsi..... sembra finita la festa.
Alle 12 sono al tendone centrale sotto un diluvio torrenziale; tutti cercano di nascondersi sotto il tendone per non bagnarsi, trovo posto a sedere ed aspetto come tutti le premiazioni.
Un 5° posto tra le donne in mtb ed un 2° tra le runner.
NON è che me lo sia meritato più di tanto, giri ne ho fatti pochi ed accanto alla vincitrice che si è macinata quasi 300 km in bici mi faccio piccola piccola... ancor di più accanto alla vincitrice della 24h running che di km ne ha macinato quasi 200. Sono dei miti ai miei occhi.
Io, al loro confronto, son solo una vecchia signora cicciotta che non si rassegna ad invecchiare.
Mi commuovo quando Sandro mi chiama sul palco, per tutte e due le volte consegnandomi il premio....
E devo ringraziare questo Amico, questo organizzatore che, da anni, mi accoglie alla sua 24h con un sorriso facendomi sentire a casa, ogni singola volta. Un grazie ad Elio che, col microfono in mano, si ricorda di me e che mi incita ogni volta. Un grazie a capo Gufo che, con le sue 100 partecipazioni alle 24h in giro per il mondo, mi rende orgogliosa di essere sua amica.
Ed un grazie va a tutti quelli che, conoscendomi, sanno che lumaca ero e lumaca sono ancora ma che mi illumino al solo pensiero di essere tra di loro ancora una volta.
E se il cielo vorrà, ci si rivede il prossimo anno!
Alla prossima ragazzi.








martedì 26 luglio 2016

Traversata del lago di Como

Rieccoci.
Senza aver fatto vasche su vasche, senza un filo di allenamento specifico, vedo il post, mando il fax dell'iscrizione e pago il dovuto... come va va!
Parto al mattino presto, arrivo a Moltrasio e faccio base logistica all'hotel Posta, praticamente a 20 metri dalla canottieri; mi danno pure un parcheggio in garage visto che parcheggiare qua + quasi impossibile visto le strade anguste ed il via vai continuo di turisti e residenti.
Mi piace un sacco questo posticino, ricorda il mio lago sebbene diverso.
i titolari del Posta sono gentilissimi, mi hanno messo a disposizione posto auto, stanza dove cambiarmi e fare una doccia dopo la traversata cosi non devo cambiarmi nel caos più assoluto della canottieri del dopo gara con altre 500 persone.
A pranzo mi fermo al loro ristorante dove mi gusto un piatto di pesce  servito su di un letto di verdure e fette di pesche.... strabuono!
Guardare il lago mi rilassa, sembra di essere a casa.... e decido di prendere un battello ed andarmene verso Tavernola Comasca alla ricerca del mio vecchio Capo che ora lavora qua.
Alle 14 sono a bordo ed inizia un giro per il lago che durerà circa 35 minuti, nel frattempo mi abbronzo al sole seduta tra persone che parlano 5 lingue diverse!
Vedere ville spettacolari dal lago è sempre uno gran bel vedere e faccio qualche foto come ogni turista vero!
Arrivo a Tavernola e mi incammino verso la sede governativa della Navigazione; alla reception chiedo del mio vecchio capo e poco dopo siamo seduti ad un tavolo nel suo ufficio, a parlare del più e del meno; si parla di lavoro, di figli, di tante cose; abbiamo lavorato assieme per 11 anni, di casini ne abbiamo risolti tanti assieme.
Poco dopo andiamo a berci un caffè e, ciliegina sulla torta, mi porta a visitare il Concordia, la nave storica del lago di Como. Che spettacolo!
Salette con divani e poltrone in pelle, la sala superiore con tavoli e sedie bianche, le tende rosse, il legno che impreziosisce ogni angolo, le ruote esterne che "massaggiano" l'acqua durante i viaggi e la grossa apertura sula sala macchine dove puoi vedere i giganteschi ingranaggi in movimento.
Una bellezza in ogni senso.
La visita finisce poco dopo e sul battello al ritorno ripenso a tante cose, a come il lavoro sia cambiato con il nuovo direttore.....
Arrivo a Moltrasio e mi dirigo direttamente al ritiro numero di gara. Ho dimenticato a casa il foglio dell'iscrizione, spero non ci siano problemi ma fila tutto liscio anzi alla consegna della sacca con la boa la ragazza mi fa : " ma tu la fai tutti gli anni vero Kathy"?
fa piacere che qualcuno si ricordi di te.
me ne torno al Posta, mi rilasso un oretta, e, verso le sei, inizio a prepararmi. Fa caldo cosi decido di non mettere la muta ma solo il costume; infilo nella sacca che verrà lasciata al traguardo, un salviettone per quando arriverò, preparo le pinne e poco dopo mi presento alla canottieri. Ciabatte infratito che finiscono nella sacca assieme alla maglietta, in fila sul pontile e , come lo scorso anno, sono tra le prime a salire sui gommoni che portano ala scalinata di Torno.
Moltissimi preferiscono aspettare l'ultimo istante per imbarcarsi cosi aspettano meno ma io sto volentieri seduta sulla scalinata di pietra che entra direttamente nel lago e da dove viene data la partenza; vedo tutte le barche che portano i partecipanti,le centinaia di palloncini colorati attaccati alla boa col numero, il colore ed il vocio dei partecipanti... bello e rilassante! poi vedo gli "squali", quelli che son di la al traguardo mentre noi normali facciano tre bracciate, con tute da triathlon e mute in neoprene nere con i nomi delle squadre di appartenenza, praticamente quelli che la gara se la mangiano in un boccone.
Ed ecco il via!
In acqua piano piano, mi infilo le pinne ed il tuffo che all'attimo da un brivido e poi via, piano piano, al ritmo dettato dal cuore. Segui la lunga scia di palloncini che galleggiano sull'acqua, le canoe a far da cornice, le barche dei comaschi che ci accompagnano, i gommoni dei soccorritori e la stupenda presenza dei cani da salvataggio... che bello fare un pezzo di strada con loro.
il sole che scende dietro la montagna lascia sull'acqua una scia di colore arancione e qualche nuvola qua e la che non impensierisce nessuno cosi, poco alla volta, la riva si avvicina e la scaletta da salire, togliere le pinne e sembra passato un attimo mentre mi asciugo con la salvietta dopo aver recuperato la mia sacca..... ma anche se tutto sembra finito in un attimo, il sorriso sui volti di tutti indistintamente dice molto sulla serata; ci si diverte e tutto è meno che una gara ma la voglia di trovarsi e fare qualche cosa di speciale, particolare e diverso dal solito. in ciabatte e salviettone mi incammino verso il Posta tra decine di altre persone; una doccia veloce per lavar via l'odor di lago, il cambio d'abito ed attraverso la strada per arrivare alla festa del dopo traversata. C e un poco di coda alla cassa ed il solito furbetto che, con la scusa dell'amico in coda, vuole passarti davanti.... con me non attacca caro il mio furbetto, stai dietro pure tu ed aspetti come tutti gli altri. La birra fresca che scende in gola e mi rendo conto di aver sete, tanta sete... il panino con la salamella senza panino... han finito il pane per cui nel piatto la salamella con due fette di baguettes .... una tribulata per finir tutto senza slambrottarmi mani e maglia....
E poi devo ripartire.
La macchina da togliere dal parcheggio, l'impossibilità di rifare la strada dell'arrivo perché chiusa fino a mezzanotte e seguire, su indicazione della protezione civile, la vecchia costiera, risalire su per tornanti strettissimi la panoramica e finalmente immettermi nella tangenziale che mi porterà all'autostrada. Un ora e mezza di viaggio con all'orizzonte la notte schiarita daiu lampi furiosi di un temporale che incontrerò verso Bergamo, arrivare a casa quasi all'una di notte, due coccole al gatto ed andare a dormire, stanca si, molto stanca, ma con quel sorriso beota che mi farà star bene per una settimana.
Alla prossima ragazzi.

sabato 23 luglio 2016

Spasesada dei Pondor

Mi piace il nume.... ed anche i pomodori, come faccio a non andare? per cui via dal lavoro, a casa a metter scarpette e maglia e via per la tangenziale fino a Fenili belasi, frazione di Capriano del Colle.
Parcheggio vicino alla chiesa e vado all'iscrizione, facce conosciute ed altre no... ma mi piace star qua in mezzop.
Vedo Angiolino che mi saluta e chiama per partire a piedi lungo la salita, sorrido al guardare la sua stazza da ex giocatore di rugby che fa a pugni con il suo nume.
Inizia la strada sterrata in salita e si arriva al Montenetto, si segue la ciclabile per un po con i ciclisti che sfrecciano qua e la, bello vedere un pezzo di campagna con cascine bellissime nascoste da piante secolari.
Anche se spesso viaggio in solitaria a volte fa piacere un poco di compagnia e, chiacchierando, i km sotto le scarpe si accumulano. Alla partenza ho visto parecchie maglie come la mia ma non ho intravisto Giorgio, compagno di squadra con cui spesso ho condiviso corsette e passeggiate serali; alla fine ci si sente via messaggi e ci siam mancati per pochissimo.
All'arrivo scopriamo che non hanno ancora preparato il ristoro, mi prendo una bottiglietta d'acqua al bar e poco dopo le fette d'anguria fresca messe sui tavoli dagli organizzatori.
Ritiro il mio pacco gara ( credo di non aver mai avuto cosi tanto vino a casa come da quando ho iniziato a fare le gare podistiche) e me ne vado alla macchina.... avevo gia detto tra me e me, quando ho parcheggiato, che se qualcuno avesse parcheggiato a sua volta male l'avrei vista brutta ad uscire e cosi è infatti.... un furgone messo di traverso nel parcheggio delle moto per di più che mi fa fare non ricordo più quante manovre... ne esco sudata fradicia, incavolata nera e col torcicollo.....
alle 21 sono praticamente sul divano di casa con del the freddo in mano....
Altra serata passata a far cio che più mi piace, cioè muovermi, ma essenzialmente a fare qualche cosa che mi fa star bene.
Alla prossima.

venerdì 22 luglio 2016

Gir dei funtani- Torbole Casaglia

E' il terzo anno che ci torno e non so perché mi piace in modo particolare questo percorso.
Seguo le indicazioni del navigatore, arrivo e parcheggio, è ancora presto ma la mia innata puntualità mi fa sempre esser presente prima che arrivi la massa. Iscrizione al banco info, il ritiro del numero e del braccialetto di carta colorato stile 24h in mtb che serve per il ristoro, il pacco gara lo si ritira alla fine ma al banco informazioni di una farmacia che, credo, faccia da sponsor, mi consegnano una scatole che contiene una trentina di omaggini,,, integratori, aloe, creme varie, sali minerali.....scorta per qualche giorno e per di piu gratis!
fa caldo e me ne sto all'ombra un po poi decido di partire lungo la strada che conosco gia. Pieno di cascina qua attorno ed il percorso si snoda tra di esse; sono cascine moderne, le stalle a vista con un sacco di mucche e vitelli, i silos, gli orti ben curati, i capannoni degli attrezzi e dei trattori... sembra tutto nuovo....
La strada sterrata si snoda lungo cavali e fontanili, i Funtanì appunto... lo scosciare dell'acqua tiene compagnia nella mia camminata in solitaria.... e presto arrivo al campo di volo dove atterra un aereo mentre un altro si leva in volo, con le sue ali arancione sorvolerà i campi per un bel po, tant'è che me lo vedrò sopra la testa più e più volte fino al traguardo.
Camminando cosi, in solitaria, penso a quello che vorrei fare, a come fare per raggiungere un obbiettivo che mi ero fissata tempo fa ma che poi ho messo nel cassetto delle cose " da fare" e mai più aperto; ora magari, con determinazione e pazienza, potrei riprendere in mano la situazione, provarci almeno. vediamo dai!
Lungo la strada che si snoda tra campi di mai, passo accanto ad una cascina semi abbandonata; maestosa, grandissima, con il cartello "vendesi " appeso al cancello, scolorito dal tempo e dalle intemperie. Sono tre anni che passo e tre anni che lo leggo! peccato perdere un pezzo di storia locale anche se so che per gli agricoltori non è facile questo periodo. Un governo che autorizza l'importazione di grano dalla Cina, dagli Usa e svende il prodotto locale. Un po di colpa l'hanno anche i consumatori però, badano solo ed esclusivamente all'acquisto di materie prime a basso costo tralasciando la qualità e questo porta, inevitabilmente, ad avere alimenti a basso costo con qualità inferiore mentre il prodotto italiano marcisce sui bancali.... Speso ho fatto questo ragionamento con amici o conoscenti ma mi sono sentita rispondere" si ma le ciliege italiane costano 4 euro al kg, io le compero a 90 centesimi...".
Ma se si vuol rifar partire il carrozzone >Italia si dovrebbe comprare cio che il carrozzone produce.... o no???
comunque, disquisizioni mentali a parte, i passi si susseguono l'uno dopo l'altro, ed i pensieri vagano per conto proprio. Lungo una lunga strada sterrata che attraversa i campi di mais mi fermo ad assaggiare le prime more selvatiche di quest'anno! e ripenso, non senza nostalgia, alle lunghe pedalate in compagnia di Dado e Mauro, lungo decine di sentieri, quando, stanchi ed accaldati, ci fermavamo a rubar ciliege e more, ridendo come bambini... quanti chilometri macinati assieme su due ruote, al caldo dell'estate, al freddo dell'inverno, sotto scrosci d'acqua improvvisi o su per sentieri in montagna, arrivando a volte stravolti dalla stanchezza ma felici come mai.  bei tempi quelli.
E cosi, con la testa piena di pensieri e ricordi, eccomi arrivata al traguardo.
Le fette d'anguria per togliere polvere e sete dalla bocca, due parole con alcuni conoscenti, il ritiro del pacco gara ed il ritorno a casa, piano piano, senza fretta......
Un altra serata passata a far cio che piu mi piace e domani si replica ma quella è un altra storia.
Alla prossima ragazzi!

giovedì 21 luglio 2016

4° TROFEO SPORTLAND S.EUFEMIA

Lo trovo su Calendario podismo e decido di andarci... non è tanto lontano in fondo.
Come sempre le corse per arrivare a casa dall'ufficio, saltare in macchina e via verso la trafficatissima tangenziale cittadina, lo svincolo per Sant'Eufemia e bon... solo che giro a destra invece che a sinistra e mi ritrovo a girare dalle parti della Whurer e del museo 1000 miglia...!!!!
mi fermo a chiedere e mi dicono che la via è lunga 4 km per cui a che numero devo andare????
il 262 che il navigatore non visualizza! ussigniur, gira e che ti rigira mi son quasi rotta le scatole....
Alla fine vedo dei podisti sulla strada, chiedo a loro e mi dicono di andare avanti un paio di km e di arrivare al centro commerciale ed alla palestra e da li si partirà...
Ok, arrivo, parcheggio davanti al supermercato, mi iscrivo e via....
Mai più! allora uno corre o cammina per stare in forma, respirare bene etc etc.... ma se mi fate camminare lungo la tangenziale che cavolo di salute è???????
Finisco il giro sconsolata, ho nel polmoni più gas di scarico che altro, bevo due bicchieri di the all'arrivo, ritiro il pacco gara e me ne torno a casa dopo aver salutato alcuni conoscenti. MI ha lasciato proprio nulla questa serata....
peccato, andrà meglio alla prossima.

Filaster Run- Provezze

Provarci sempre, ormai il mio motto per eccellenza!
Le nuvole nere non mi scoraggiano, l'arcobaleno che spunta tra le vigne sembra chiamarmi ed indicare la strada, sta di fatto che, come sempre, mi precipito a casa dall'ufficio, scarpette da corsa ai piedi ed in 15 minuti sono al banco delle iscrizioni.
Due passi per far arrivare l'ora della partenza e via che si parte, camminando ovviamente.
La schiena malmessa mi permette di camminare veloce ma non di correre ma va bene cosi. Il percorso è il solito degli ultimi anni, le vigne tra Provezze e Monticelli, le ho percorse tanti anni in bici ed i piedi sembrano riconoscere il percorso da soli.
ho portato l'ombrello, si sa mai... e cosi sarà, poche gocce che rinfrescano l'aria e bagnano il sentiero tra i filari.
E sembra passato un attimo ed i 5 km sono finiti, passati sotto le scarpe come un fiume.
Due bicchieri di the al traguardo, mi faccio timbrare il libretto delle presenze e dei km ed arriva un amica che, sconsolata mi dice: cavolo sono arrivata in ritardo e non ho potuto iscrivermi..... due minuti dopo le dico: dai che partiamo lo stesso... e mi ritrovo a rifare il percorso per la seconda volta!
Son fuori lo so... ma il bello della compagnia, le chiacchiere, le battute degli addetti al percorso che mi dicono: ma lei non è gia passata signora??
e di nuovo siamo al traguardo, di nuovo al ristoro per bere qualche cosa, il ritiro del mio pacco gara e si va alla festa... certo, perche c e la festa della birra ed a casa senza un boccale di birra non ci vado,
Panino e salamella, una birretta, il veder arrivare gli amici biker in gruppo per una notturna con sosta birra e panino, il tempo passa e si fa notte inoltrata.
Me ne torno a casa, stanca e sudata ma come sempre felice di aver potuto far muovere le gambe
Alla prossima.....

lunedì 13 giugno 2016

Color run Ospi

Se non son fuori non li vogliamo!
Dopo la delusione della 6 Miglia di Manerbio, organizzata col c...., segnaletica assente, Addetrti alla segnalazione che non sapevano dove mandarti, ecco che domenica pomeriggio vado qua, con Dante e Giorgio, per colorarmi la giornata, i capelli e la pelle di un arcobaleno in polvere. Avete presente dei bambini cresciuti? ecco.....
E mi son anche divertita lungo i 5 chilometri.....

venerdì 10 giugno 2016

Notturna a Bagnolo

Ieri sera qua, sotto una pioggerella insistente,m tra tanti che, come me, hanno deciso di andarci comunque.
e di certo non mi aspettavo ti trovare cosi tante persone che, incuranti della pioggia, hanno deciso di affrontare i 5 oppure i 10 km della gara serale.
Il percorso ricalcava quello dello scorso anno, pacco gara strapieno di generi alimentari e pane e salamina alla fine!

mercoledì 8 giugno 2016

4 passi a San Benedetto

Altra camminata, fatta lo scorso anno è replica quest'anno.
Avevo avvisato anche Ornella e Luca Guarneri e ci si trova direttamente al banco dell'iscrizione. Due chiacchiere con loro, con Giorgio ed un suo amico brasiliano, ritiro il "pacco gara" che stavolta è un panino con salamino e bevanda .... e si parte!
Ornella non ha ne allenamento ne gamba ma abbiamo deciso di farla assieme per cui mi adatto al suo passo, tra chiacchiere e battute.
Alla deviazione corto/lungo lei decide per il corto e la seguo, anche se 4 km sono proprio pochini per essermi fatta 40 minuti di strada per arrivare fin qua...
va beh per gli amici questo ed altro.
Al traguardo ci facciamo fare anche una foto sotto l'arco, ci avviciniamo al ristoro e tra un panino, un bicchiere di birra facciamo le 10 di sera.
Qualche volta va bene anche cosi, giusto per passare una serata diversa dal solito, tra chiacchiere e battute, dandoci l'appuntamento a domani sera se non piove oppure a giovedì per un altra camminata.
Prima di partire Ornella mi riempie la macchina di verdure e frutta del suo orto, ci metto quasi mezz'ora a scaricare tutto una volta arrivata a casa ma la bonta delle sue erbette, dei fagiolini e delle albicocche coltivate come una volta fa dimenticare il tempo passato a mondare i cornetti alle 11 di sera.....
Alla prossima ragazzi!

lunedì 6 giugno 2016

sabato 28 maggio 2016

Sarnisera

Locandina dello scorso anno ma gara di quest'anno... non trovo l'altra. Son rimbambita ormai!!!!
Comunque è qua a pochi km da casa, non sto ad andare fino in bassa bresciana per macinare pochi chilometri a piedi per cui infilo le scarpette e me ne vado a Sarnico, al lidi Nettuno e parcheggio li acanto. Praticamente mi disputo il posto macchina con Marcello Campana, ex compagno di squadra e di pedalate, ci facciamo due risate assieme e ci avviciniamo al banco dell'iscrizione.
C'e una marea di gente ed il posto è davvero bellissimo, direttamente sul lago, tanto verde, panchine e possibilità di sedersi ovunque.... bello davvero.
Ci sono un sacco di ragazzi dell'Atletica Franciacorta e due chiacchiere si fanno volentieri.
E via che si parte, i piu forti e veloci davanti e tutti gli altri dietro.
Sono giorni che litigo con le scarpe da running, come inizio a camminare o correre la parte frontale della tibia inizia a far male, solo della gamba destra per di più e non capisco perché... un fastidio bestia! che adesso salti fuori che devo smettere anche di correre perché do di bestia cribbio!
Già che devo buttar giu peso e non scendo di un etto, se poi faccio più nulla vedi te che balena che divento....
la strada in salita per un pezzo lungo la provinciale, il lungolago di Sarnico fino alle gelaterie, il giro e ritorno lungo la stessa strada. e mentre andavo in la vedere i ragazzini che già son di ritorno mi fan capire, se mai ce ne fosse bisogno, che son vecchia punto!
all'arrivo due bicchieri di the ed un panino in compagnia di Mara e Marinello, due chiacchiere con dei conoscenti e ben presto me ne risalto in macchina per tornare a casa, non senza aver salutato Marcello.....
Un altra serata andata, vediamo domani che c'è da fare....

giovedì 26 maggio 2016

Zuzuma di corsa

Calassi mezzo etto tutte le volte che faccio una passeggiata o gara podistica dovrei essere pou o meno trasparente.
Libretto di Brescia Running sempre in aggiornamento e stasera me ne vado qua, anche se non è proprio dietro l'angolo di casa, quasi 45 minuti per arrivare fin qua; tangenziale perennemente intasata dal traffico di fine giornata lavorativa ed i lavori in corso non aiutano di certo.....
Poi arrivo a Mazzano e mi fan fare un giro dell'oca che non finisce piu per dei lavori poco prima del centro commerciale.... Va beh, portiam pazienza. Poco dopo eccolo l'arco blu di Brescia Running, un po di gente in giro e trovo parcheggio a 50 metri dalla partenza. Iscrizione al volo ma ormai mi conoscono e il tempo basta per dare un occhiata in giro. Un bel po di miei compagni di squadra con la maglia ufficiale, io come sempre con la maglia nera alternativa visto che  della mia misura non c e mai... HO TROPPE TETTE! e che scatole però.....
Va be.....pronti via.
La strada, lo sterrato...... non mi prende e non mi emoziona.
lascio passare i ragazzi che corrono veloci, mi defilo nel gruppo, salgo il cavalcavia e decido di fare il corto, stasera non ci sono proprio.
In 35 minuti sono al traguardo, un bicchiere d'acqua, sgranocchio una fetta biscottata, ritiro le calze che fan da premio, mi congratulo con uno del franciacortini che è arrivato terzo e risalgo in macchina.
Serata chiusa velocemente, sono a casa poco prima delle 21.30, doccia e divano. Non ero in palla stavolta, sarà per la prossima volta, magari a Sarnico venerdi sera... vediamo come son messa.....

lunedì 23 maggio 2016

De sa e de la del Mela!


Ormai ogni occasione è buona per sgambare qua e la.
e devo dire che anche il camminare o correre a piedi non mi dispiace piu di tanto.
Questa è una delle tante gare che non ho ancora fatto ed il correre lungo il Mella non mi dispiace proprio.
Arrivo in una ventina di minuti in questa zona di Brescia citta, Chiesanuova per la precisione, mi iscrivo e le facce da running qua attorno sono ormai conosciute come quelle da biker.
Due parole con i conoscenti e via lungo la strada in compagnia di Angiolino che, a dispetto del nome, è un gigante di due metri che mi da del bel filo da torcere per stargli dietro. Un cavalcavia, una zona industriale e poi si inizia a costeggiare il fiume di casa, il Mella appunto. Uno strettissimo sentiero largo si e no una spanna con rami ed ortiche li accanto a sfiorarti le gambe. ben presto i rovi iniziano a lasciare i segni e mi pare di aver litigato con un gatto guardandomi le gambe.
Un ora circa di cammino e siamo al traguardo.
Certo non ho le stesse  emozioni delle gare in bike ma poco alla volta mi piace sempre di più questo appuntamento con le scarpette da running.
Il bello è che, una volta arrivata al traguardo, trovo un paio di compagni di squadra e scopriamo di aver "vinto" la 10 posizione come gruppo... in tre gatti!
Ci portiamo a casa una padella con coperchio ed una scatola di bicchieri..... li porto in sede e vediamo che farne va...
Alla prossima...

lunedì 16 maggio 2016

17° Aironbike - Guastalla

Non posso mancare, no non posso proprio!
17 edizioni e quante ne ho fatte io? non lo so credo almeno 12 o 13.
I primi anni in compagnia dell'inseparabile Dado Bettoni, gli ultimi anni in solitaria, un paio di edizioni saltate perchè ero nal periodo più nero della mia salute, o scorso anno a Campagnola Emilia dove son partita e ritornata in camper nel giro di mezz'ora..... ma stavolta no, ci sono e ci voglio provare!|
Parto di sabato mattina come ogni anno, la mia casa su ruote mi porta sull'asfalto dell'autostrada verso Verona, seguo le indicazioni ma ormai il camper sembra conoscere la destinazione a memoria. Il grande fiume sembra più immenso del solito, tracimato ai lati ed insinuato tra i tronchi delle piante che segnano il suo confine o meglio, il confine tracciato idealmente dall'uomo. Mi rattrista sempre vedere tutte quelle cascine abbandonate con i tetti sfondati mentre, altrove, mangiano terreno per nuove costruzioni quando si potrebbe recuperare queste proprietà.
ma di certo lavorare la terra non è più tanto appetibile alle nuove generazioni, bisogna abbassare la schiena e sporcarsi le mani e molti, damerini viziati, disdegnano il lavoro dei nonni.
Io pagherei per averne una dove coltivare qualche cosa con le mani....
Arrivo a Pegognaga e la sosta è obbligatoria. Gli amici conosciuti al tempo del terremoto in Emilia e del mio servizio di volontariato quaggiù sono rimasti tali e la conoscenza superficiale di allora si è trasformata in un amicizia solita e speciale e non posso passare da qua senza salutare; un saluto che si trasforma immancabilmente in un pranzo in compagnia, due chiacchiere ed il tempo scorre senza che me ne accorga. Alle 15 riparto ed imbocco la strada che porta verso Guastalla dove arriverò per le 16, parcheggio e sistemo il camper e due passi lungo il Po non me li toglie nessuno.
Maestoso è dir poco. le acque ingrossate dalle ultime piogge lo hanno portato alla portata massima ed è altissimo lungo la riva, metri più su dell'ultima volta che son stata qua a Lido Po.
Mi dicono che l'ondata di piena è passata al mattino ma che nel primo pomeriggio ha superato gli argini a Suzzara per cui meta del percorso di gara se lo è mangiato il fiume. I ragazzi dello Sculazzo son  abituati ai cambiamenti dell'ultimo minuto ed ecco le varianti per far si che la gara di domani sia comunque praticabile in sella alle mtb.
Nuvole nere si addensano in cielo e ben presto inizia a piovere. Il mio intento di mangiare qualche cosa col team locale si trasforma in pigiama, libro e piatto di pasta in solitaria verso le 8 di sera!
Alle 22, con una pioggia scrosciante che fa da ninna nanna spengo tutte le luci e cerco di dormire, domani sarà una giornata tosta.
Il mattino arriva presto, dormito poco e male; la pioggia incessante, il vento e non so cosa altro mi hanno tenuta sveglia per parte dalla notte.
Una colazione veloce, mi infilo la tuta e me ne vado a ritirare numero e pacco gara.
numero 501..... e vai che si ricomincia davvero stavolta! Paco gara strepitoso dove mi infilano un pezzo di parmigiano in più ( mi sento un pò raccomandata in verità), bottiglia di Lambrusco e barrette.
Torno al camper e passo l'ora successiva in lettura, cercando di calmare i battiti del cuore che va all'impazzata e non so il perchè. Mi vesto e preparo, tolgo la bici dal gavone, attacco il numero alla mia Valchiria e son pronta, più o meno, come sempre. Mi avvicino alle griglie di partenza e mi metto in fondo con gli escursionisti... la partenza è sempre stata un problema per me, la paura di cadere subito, di agganciarmi con i pedali o il manubrio con qualcuno per cui me ne sto defilata che è meglio.
Pronti via.
Ed il giro di lancio sgrana il gruppo che invade il viale del Po....girare su di un arginello e via... lungo il percorso... con la moto dietro il fondoschiena. Nulla è cambiato rispetto ad alcuni anni fa in fondo.
le moto i han sempre fatto compagnia e lo faranno ancora ma il tipo è simpatico, una volta ogni tanto si ferma a fare foto al fiume ed agli aironi ed io mi allontano pedalando. Ho il fiato corto all'inizio ma poi, piano piano, rotto il fiato, mi accorgo che va meglio ed inizio ad andare.
Credo sia uno dei più bei percorsi in tanti anni di Aironbike.
Sentieri battuti che svoltano qua e la, lo scenario tipico della golena e dei boschi attorno al fiume, quel continuo saliscendi che non ti fa ammazzare di fatica ma che ti porta  afare chilometri, il fango c'è ma si passa, basta fare attenzione.
Mi sto divertendo davvero. E cosi sarà per tutto il lungo percorso fino alla fine, tra scivolate nel fango e cadute salvate all'ultimo secondo, i sorpassi dei ragazzi più veloci di me ed io che mi sposto con piacere visto che loro han fretta ed io no.... ho il tempo di assaporare il percorso, la luce del sole che a dispetto della pioggia della notte rischiara la giornata e riesce a scaldare l'aria tanto da farmi togliere la giacca anti vento, qualche scorcio del grande fiume che si segue per un bel pò...... ed il rendersi conto che sono quasi arrivata, riconoscere il ponte che passa poco lontano dal traguardo, immettermi nel lungo fiume cementato e vedere l'arco dell'arrivo..... e lo passo a testa bassa, non mi fermo neppure, mi avvio verso il lavaggio bici ed il mio camper, il fango da lavar via non è poco per cui è un piacere lo scorrere dell'acqua calda sulla pelle.
Posso dire di essere felice.
l'ho finita ed era cio che desideravo di più,
Pasta party con i tortelli, due chiacchiere con Christian del Team Sculazzo ed iniziano le premiazioni. Non mi aspettavo di certo di essere premiata ma Tiziano salati, il presidente mi dice " le donne le premiamo tutte" e cosi sarà, col pacco gigante che loro preparano ogni anno per le premiazioni che praticamente ti fan riempire il frigorifero per un bel po.
E' ora di ripartire, il viaggio è lungo fino a casa ma come sempre mi accompagna la musica e le sensazioni lasciate da queste lunghe giornate trascorse tra amici e bicicletta, sorrisi e pedalate, fangoe gocce di pioggia.
Il mio mondo da tanti anni e spero per tanti anni ancora.
Alla prossima ragazzi!

venerdì 13 maggio 2016

Stracastelletto

Diluvia da giorni ma stasera qua ci sono stata!
Si è aperto il cielo giusto il tempo di farmi fare questa corsetta serale in compagnia, di Ornella, Luca ed un suo amico che condivide la passione per l'arrampicata sportiva e la corsa su strada.
Via dall'ufficio alle 15.30, due consegna qua e la, di corsa a casa con il naso per aria a controllare i nuvoloni neri che in questi giorni imperversano, due messaggi con Luca e Company per capire se sarò da sola o ci saranno pure loro, mi infilo le scarpette e via verso leno e la sua frazione. Mi perdo sempre per ste stradine qua ed il navigatore mi dice dove girare; l'ho fatta anche negli anni scorsi ma non ricordo mai la strada per arrivare fino qua ed allora il suono metallico della voce del navigatore mi indica la strada cosi non mi perdo ed arrivo in tempo!
Iscrizione al volo, un caffè, mi raggiunge Ornella e via che si parte, giro alla rovescia rispetto allo scorso anno. Su strade tranquille col tempo di chiacchierare, il giro del laghetto di pesca sportiva con le sue acque placide ed il passaggio accanto ai box dei pony che mi hanno sempre intenerito e che mi fanno sorridere. Nonostante la pioggia copiosa di questi giorni la ghiaia ha drenato bene e non c'è cosi tanto fango come mi aspettavo..
6 km passano velocemente se si cammina di buon passo e poco dopo ci ritroviamo al traguardo assieme a tanti altri.
Ristoro veloce con succhi di frutta, the freddo e qualche dolce e me ne vado al ritiro del pacco gara dove trovo mozzarelle fresche e qualche brioches. Saluto tutti e me ne vado verso la macchina, inseguita da Ornella che mi passa un sacco pieno di insalata del suo orto..... per sta settimama sono a posto!
Me ne torno verso casa con le gocce di pioggia che iniziano nuovamente a cadere; in alcuni punti della tangenziale della città diluvia alla grande e tutti i lavori in corso rallentano il traffico non poco e se aggiungiamo il fatto che un buon 30% degli automobilisti, secondo me, ha trovato la patente nei sacchetti delle patatine, ci metto quasi un ora per fare 40 km e tornare a casa!
va beh, anche questa è fatta, alla prossima ragazzi!

lunedì 9 maggio 2016

360 minuti del Ticino- Golasecca

ci ho provato dai, mettiamola cosi.
Amici ciclisti  mi avevano detto che non era proprio una gara facile, alcune discese molto tecniche stile canalone della Gimondi mi avrebbero messo in crisi e cosi è stato.
Ma non ci ero mai stata e visto che ho deciso di far tutto quanto( o quasi) di quello che no avevo mai avuto modo di fare mi sono iscritta e ci sono andata.
Come va va ed il resto non conta nulla, mi piace l'ambiente e va bene cosi.
Arrivo il sabato mattina presto, parcheggio praticamente a ridosso del campo sportivo e del percorso, vado a ritirare pacco gara e numero e son pronta  a fare due passi per vedere chi c'è... ed ecco i ragazzi della Urcis, Andrea, Domenico etc. che mi invitano a star seduta sotto il loro tendone e ad utilizzarlo come "base" durante la gara!
Poco alla volta arriva l'ora della partenza e la lunga corsa attorno al campo sportivo mi spaventa non poco; vedo Beppe della Tava Bike e con suo fratello decidiamo che la partenza Le Mans la lasciamo fare agli altri, noi andiamo a piedi e come va va... la caviglia ballerina ringrazia, perché correre sull'erba con le scarpe da ciclista è un mezzo incubo"!
Il giro inizia con un lungo sterrato spettacolare in mezzo al bosco, sono circa 6 km, ma il bello inizia dopo.... single track in salita, un lungo toboga in discesa che mi lascia senza fiato e, purtroppo, inizio a fare da tappo a chi, moooolto più giovane di me, ha velleità di classifica e di velocità.
cerco di non rompere le scatole come sempre ma la struttura del percorso non mi consente più di tanto di stare in parte negli strettissimi sentieri, per cui tanta strada la faccio a piedi, con le caviglie che fanno male in salita per la posizione innaturale che le scarpette con i tacchetti ti portano ad assumere in salita.
Ed arrivo ad un certo punto del canalone in cui decido di salire in sella e scendere, per liberare la strada ed andare più veloce.
Bella decisione, vado giù veloce, quasi meravigliandomi del fatto che son ancora capace.... mai parlare prima dell'oste!!!!!
e vedi quel bel montone di rovi li in fondo circondato da sorridenti ortiche alte un metro? hanno deciso di abbracciarmi e darmi un rovente bacio sulle gambe e sulle braccia... hai hai haiiiiiiii!
Finisco il giro sconsolata, arrivo ed esco dal percorso, diretta al mio camper ed a una revisione dei "danni"... graffi vari ed un maledetto pizzicore dato dalle ortiche!
Ci penso su un momento e mi fermo. Per stavolta basta cosi.
La doccia lava via la polvere ed il sudore ma il pizzicore rimane, i graffi li disinfetto, mi infilo una gonna lunga che copre tutto e me ne vado allo stand della Urcis!
Stavolta è andata cosi, leggo un po, applaudo al passaggio di quanti conosco e man mano che si avvicina la sera mi rendo conto che, in fondo, sono contenta anche cosi.
IL pasta party è diverso dal solito, un polenta e brusitt, che praticamente è una specie di ragu di carne da mettere sulla polenta calda.... due chiacchiere e la notte scende sul campo, si spengono le luci dopo le premiazioni e, mentre spengo anche quelle del camper, decido che va bene cosi, son ancora qua a gironzolar per campi di gara a 55 anni, combino poco ma riesco ancora a divertirmi.
Il pizzicore alle gambe si fa sentire ancora per un bel pò ma sarà pur sempre un ricordo di questa giornata un po strana e diversa dalla solita routine.
vediamo la prossima volta dove vorrò andare a cacciare il naso.
Alla prossima ragazzi!

La Paesana di Monticelli

Io ferma non sto!
Mi costa parecchia fatica, anche se torno dal lavoro stanca, lo starmene sul divano. Mi diverte fare l'uncinetto ma preferisco muovermi all'aria aperta, sudare, stancarmi....
Ed ecco che trovo sul sito di Brescia Running il volantino di questa garettina che conosco, l'ho fatta lo scorso anno sotto un mezzo diluvio.
Pochi km da casa, mi infilo le scarpette e ci vado.
Iscrizione con pacco gara, una bottiglia di vino rosso, le due chiacchiere come sempre con i compagni di squadra dell'atletica Franciacorta che inizio a riconoscere, due parole con altra gente di Monticelli che conosco da tempo e via che si parte; faccio la "corta", la 6 km visto che domattina devo andare ad una gara in bici ( o quantomeno ci provo).
Via che si parte; ma mentre lo scorso anno si faceva quasi tutta strada asfaltata, stavolta mi fanno girare subito dietro al centro sportivo e su sterrate si sale verso la madonna della Rosa. bello in piedi il percorso, una lunga cementata che sinceramente mi fa restare senza fiato a metà!
Su e su fino in cima, piano piano e quando scollino son senza fiato per davvero: Si inizia a scendere e mi ritrovo a fare in discesa quella stradina sterrata che lo scorso anno avevo fatto in salita..... cavolo come è dura stavolta, oppure sono io piu polenta del solito!
Il bello è che ad un certo punto vedo Roberta Seneci che mi dice: bisogna correre kathy!!!Pota, son senza fiato cosi camminando, figuratevi se mi metto a correre. Si sale lungo la salita delle Casotte verso la chiesa di Monticelli e a li poi in discesa fino al cimitero; di seguito lungo il provinciale per un pezzo , stradina sterrata lungo un ruscelletto ed eccomi all'arrivo sotto l'arco.
Cavolo sono proprio stracotta stavolta.
Mi metto in fila per il ristoro e, poco dopo, mi raggiunge Giorgio Quaresmini, anche lui in gara prima di correre al lavoro di notte. Seduti a tavola con gli altri ragazzi della squadra si chiacchiera, si commenta... ed il tempo passa velocemente. Bella serata, piacevole compagnia ed il piacere di condividere una passione con gente che capisce ciò che provi e senti....
alla prossima con le scarpette da running!

giovedì 28 aprile 2016

6h della Valpolicella

Quante prime edizioni ho fatto negli ultimi 25 anni di bici?
Tante! alcune le ricordo vividamente, altre no, ma i numeri di gara sono tutti a casa a ricordarmi le pedalate qua e la per l'Italia.
Trovo su Pianeta Mtb questa prima edizione, poche notizie in verità ma mi affascina il fatto che si effettui in una splendida villa veneta poco fuori Verona, ad Arbizzano di Negrar, la patria del Valpolicella e dell' Amarone.
Sono fuori forma ed allenamento a la voglia è sempre quella: provarci.
ed allora ecco che scarico il modulo di iscrizione, telefono per due info sul parcheggio del camper e son mentalmente pronta a pedalare... solo mentalmente ovviamente!
Parto il venerdì sera ed in un ora o poco più eccomi in questo paesino sulle colline di Verona; la villa la trovo facilmente visto che l'organizzazione ha ben pensato di mettere frecce segnaletiche ovunque; sebbene sia sera inoltrata lo spettacolo per gli occhi è grandioso! mamma mia che posto, sembra di essere alla corte di un re!
Wow.
Visto che parcheggiare tra le piante secolari senza luci che non mi facciano sbattere qua e la contro i rami, decido di avviarmi verso il paese; poco distante dalla villa c'e un centro sportivo, parcheggio li e mi avvio verso la palestra ed il parco li accanto dove risplende nella notte l'insegna di una pizzeria; cena veloce e visto che non sono riuscita a finire il pasto la ragazza mi offre gentilmente di mettere tutto in un contenitore e portarlo sul camper... ok, colazione carboidrati-ca per domani a posto.
Si va a nanna ed a domani non penso proprio, quel che sarà sarà.
Sveglia alle sette e trasferimento al volante ancora in pigiama verso la villa Bertani Mosconi dove già ci sono decine di auto e di camper.
parcheggio sotto le piante e mi avvio verso la villa cercando di capire dove sarà la segreteria e la partenza. Che spettacolo il parco! Una casetta in pietra troneggia sul laghetto all'interno del parco, sullo sfondo i vigneti ed il bosco poco dopo; scopro che il percorso di gara sarà totalmente all'interno del parco della villa, 4800 metri con 125 mt di dislivello a giro! ammazzate!
Alla segreteria mi avvisano che fino alle 10 non consegnano nulla per cui me ne vo gironzolando qua e la a curiosare. Solo l'aia della villa potrebbe contenere mezza frazione in cui abito; producono vino e le vigne si distendono su per la collina, delimitate dalle mura esterne del parco secolare.

Il bosco poco piu in alto a far da confine.... che spettacolo di posto.
Poco dopo incontro Massimo Cozzoli, compagno di squadra e di gara per oggi; per lui una gara atipica visto che l'endurance è quasi sempre stata la mia specialità, due chiacchiere, il ritiro del chip, del numero e del paco gara e me ne torno in camper per preparare la partenza che sarà alle 12.
mangiare qualche cosa per non restare senza benzina, preparare la borraccia, decidere cosa mettermi, se pesante p leggero visto che le previsioni danno pioggia nel pomeriggio e, poco alla volta, si avvicina l'ora della partenza.

 Stile Le Mans, ovvero correre a piedi per raccattare la tua bici e saltare in sella.
E cosi si inizia, subito con una salita spacca gambe, per raggiungere il "gran premio della montagna"... mi scappa da ridere..... gia a corto di fiato mentre arrivo in cima, mi immetto nel sentiero del bosco e son guai gia da subito. tecnico da matti ed io sono decisamente imbranata. Pedalo dove riesco, mi scanso al sopraggiungere dei ragazzi che volano sui pedali, scendo lungo un sentiero che sembra fatto per le capre ed arrivo alla fine dle primo giro. E mi fermo per riposare!!!! son stravolta ed è solo l'inizio.
Via che si riparte... una gara senza gloria ne infamia, piano piano come ogni mia performance in sella. Non me la prendo per la difficolta, mi soffermo a guardare attorno ed a leggere ciò che vedo, un piacere per gli occhi. Ad un certo punto un drone sorvola la tenuta, ci filmano dall'alto...
sarà un reportage con i fiocchi.
Poco dopo le due ore di gara mi fermo, non ce la faccio più, troppo tecnica la gara e duro il percorso, preferisco fermarmi prima di fare un qualche volo e farmi del male....
ripongo la bici, mi faccio una doccia calda e me ne vado nel negozio della tenuta a far spesa di vini pregiati; spenderò un botto ma un bicchiere ogni tanto lo voglio buono, il tavernello lo lascio bene agli altri.
Aspetto l'arrivo degli altri ma ben presto, causa un temporale da paura, interrompono la gara; Massimo mi fa vedere l'altimetria, in 4 ore ha macinato piu di 1700 mt in altimetria... un botto per una gara endurance.
Il tempo passa, guardo le premiazioni e mi avvio verso il camper aspettando la Cena in Villa, prenotata all'atto dell'iscrizione.
Che spettacolo gli affreschi e la location!
Un aperitivo in cantina, una cena servita al tavolo da camerieri in livrea, un cibo decisamente di altissimo livello ed un eccellente vino in tavola, bottiglia di Pregal Rosso della casa, un vino d'anata da 40 euro a bottiglia...... ed un ottima compagnia, con Giuseppina Coppola ed il suo compagno, altri ciclisti seduti ai tavoli rotondi per cui la serata diventa una piacevole conversazione sulle gare, i percorsi, le avventure su ruote... ed in un attimo arriva mezzanotte, tanti se ne sono già andati, altri come me retano per la notte,
 Me ne riparto il mattino dopo con calma, sotto un cielo bigio e plumbeo ma addosso resta la sensazione di sempre, quel piacere di aver condiviso la voglia di pedalare in un luogo fantastico e quasi magico, uno scorcio di Veneto che non avevo mai visto e che ho avuto il piacere di conoscere e di scoprire. Ci tornerò di sicuro, probabilmente da turista e non da ciclista ma dovrò sempre ringraziare la bici che mi ha fatto scoprire angoli di Italia davvero bellissimi e che mi hanno lasciato ricordi e sensazioni che porto dentro con immenso piacere.
Perchè, come ho sempre detto, il bello del viaggiare, con la bici o in camper, è il viaggio stesso e se i luoghi che hai visto e vissuto, seppur per poco, ti lasciano delle emozioni significa che nei tuoi ricordi quei luoghi e quei viaggi non avranno mai fine.
Alla prossima ragazzi.